I produttori di chip USA caldeggiano un accordo tra Cina e governo americano

I produttori di chip USA caldeggiano un accordo tra Cina e governo americano

La preoccupazione di varie aziende USA impegnate nel mondo dei semiconduttori per le restrizioni commerciali tra USA e Cina potrebbe giungere ad una svolta, grazie al COVID-19

di pubblicata il , alle 11:01 nel canale Mercato
 

La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, che ha caratterizzato buona parte delle relazioni tra le due superpotenze nel corso del 2019, continua nel 2020 senza una precisa identificazione di quello che potrà essere l'esito per i vari operatori commerciali.

Questa situazione di presunto stallo preoccupa le aziende, soprattutto quelle americane: si pensa infatti che nuove tariffe applicate dall'amministrazione USA possano avere impatti negativi sulla vendita in Cina di semiconduttori e altri prodotti sviluppati da aziende americane in misura maggiore di quanto non sia già ora.

Otto associazioni nord americane, tra le quali figurano la Semiconductor Industry Association e la National Foreign Trade Council, hanno inviato la scorsa settimana una richiesta al segretario del commercio USA Wilbur Ross affinché le norme possano venir valutate ad ampio spettro, onde evitare ripercussioni non predecentemente valutate appieno.

Un esempio di questo sono i numerosi prodotti in ambito medicale, o utili nella gestione del telelavoro, che implementano tecnologie sviluppate in America. Una limitazione della loro commercializzazione potrebbe creare non pochi problemi pratici, sia alle aziende produttrici sia a chi utilizzerà questi prodotti fuori dal territorio USA.

Per questo motivo l'intento sembra essere quello di implementare un sistema di controllo dei commerci di questi prodotti che richieda specifiche licenze rese disponibili dal governo USA, così da permettere ad aziende americane di vendere propri prodotti e tecnologie senza che si corra il rischio che queste possano venir prese e riadattate ad utilizzi non previsti in origine come ad esempio quello militare.

La pandemia da COVID-19 potrebbe portare USA e Cina a trovare in tempi rapidi un accordo commerciale soddisfacente per entrambe le parti? Difficile immaginare che questa possa essere la sola causa, ma il contenuto tecnologico di numerosi apparecchi utilizzati in ambito medico contro questa forma virale è ben evidente e non si può da questo prescindere nella gestione di una trattativa commerciale di così ampia portata.

3 Commenti
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aled197413 Aprile 2020, 11:54 #1
o magari l'economia non si basa solo sui servizi applicati ai semiconduttori ma anche sui beni materiali veri e propri, e gran parte della produzione di questi beni elettronici, per quanto sviluppati "usa" è "made in china"

ma credo che le dinamiche siano ancora più complesse

ciao ciao
noppy113 Aprile 2020, 22:13 #2
Se vogliamo che il mondo non solo continui ma prosperi in futuro ci sono solo 2 scelte , trovare altri mondi da colonizare con una teconologia che ci permetta il commercio tra i mondi oppure pensare che il mondo intero deve essere gestito come una unica entità.
Nicodemo Timoteo Taddeo14 Aprile 2020, 08:13 #3
Originariamente inviato da: noppy1
Se vogliamo che il mondo non solo continui ma prosperi in futuro ci sono solo 2 scelte , trovare altri mondi da colonizare con una teconologia che ci permetta il commercio tra i mondi oppure pensare che il mondo intero deve essere gestito come una unica entità.


Col grande fratello a vigilare, per il nostro bene sia chiaro.

Le divise che indosseremo tutti chi le disegna? Il nipote del megapresidente mondiale?

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