Hassabis lascia la guida di Google DeepMind mentre l'IA dell'azienda perde altri pezzi

Hassabis lascia la guida di Google DeepMind mentre l'IA dell'azienda perde altri pezzi

Il cofondatore di DeepMind passa a un ruolo di indirizzo come presidente e capo scienziato di Alphabet, mentre Koray Kavukcuoglu prende le redini operative. Nello stesso giorno Jeff Dean e altri tre veterani annunciano l'uscita per Discovery Loop

di pubblicata il , alle 09:41 nel canale Mercato
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Mercoledì Sundar Pichai ha comunicato ai team di Google DeepMind una riorganizzazione dei vertici del laboratorio. Demis Hassabis, che di Google DeepMind era amministratore delegato, lascia le responsabilità operative quotidiane e assume i ruoli di presidente dell'unità e di capo scienziato di Alphabet. Continuerà a guidare Isomorphic Labs, la società del gruppo che applica l'intelligenza artificiale alla scoperta di nuovi farmaci, e manterrà un incarico di indirizzo su strategia e questioni globali legate all'AGI, lavorando a stretto contatto con Pichai.

La gestione quotidiana passa a Koray Kavukcuoglu, finora chief technology officer di Google DeepMind, che diventa senior vice president dell'unità e risponde direttamente a Pichai, mantenendo anche l'incarico di chief AI architect di Google. Le sue deleghe coprono lo sviluppo dei modelli Gemini, la ricerca sui modelli di frontiera, l'app Gemini e i team dedicati agli sviluppatori. Kavukcuoglu è in DeepMind da tredici anni: ha avviato il gruppo di deep learning del laboratorio e ha lavorato a risultati come WaveNet e DQN.

Nel messaggio ai dipendenti Hassabis motiva il passo con la fase che attraversa il settore. "Siamo arrivati a un momento cruciale della storia umana", scrive. "Ho lavorato per l'AGI tutta la vita e adesso, come molti di voi, sento che è a portata di mano: è fondamentale che collettivamente si facciano i passi giusti". Il nuovo incarico, spiega, gli serve per avere "il tempo e lo spazio per concentrarsi sul quadro generale e influenzare al meglio delle mie possibilità quello che verrà".

L'altra metà della motivazione riguarda Isomorphic Labs, dove Hassabis dice di voler accelerare. "Ho sempre sostenuto che la prima applicazione dell'IA debba essere migliorare la salute umana", scrive nel memo. "È il momento che l'IA dimostri al mondo il suo valore inequivocabile, e quale modo migliore per farlo che aiutare a curare finalmente malattie come il cancro". Il nuovo ufficio londinese di Platform 37 sarà la sua base operativa.

Jeff Dean lascia dopo ventisette anni e fonda Discovery Loop

Nello stesso messaggio Pichai ha annunciato l'uscita di Jeff Dean, in Google da ventisette anni e dipendente numero 30 dell'azienda, che insieme al Google Senior Fellow Sanjay Ghemawat fonda una società indipendente chiamata Discovery Loop. I due hanno contribuito all'infrastruttura di ricerca delle origini e, più di recente, alla progettazione dei modelli Gemini. Con loro lasciano Google anche Oriol Vinyals, fra i responsabili dei modelli Gemini, e Quoc Le, fra i fondatori di Google Brain.

L'obiettivo della nuova società è automatizzare la scoperta scientifica. "La nostra missione è semplice: costruiamo soluzioni di IA capaci di risolvere automaticamente problemi importanti nel machine learning, nella scienza e nell'ingegneria", si legge sul sito di Discovery Loop. In un'intervista al New York Times Dean ha spiegato che l'occasione sta nell'automatizzare "quello che è tradizionalmente un ciclo sperimentale a fortissima intensità di lavoro umano", e ha aggiunto che fuori da una società quotata "potremmo prendere decisioni non necessariamente allineate al puro interesse finanziario dell'azienda".

Discovery Loop nasce come public benefit corporation, una forma societaria statunitense a scopo di lucro che iscrive nello statuto una finalità di interesse collettivo. Google sarà fra i suoi primi investitori e ne sarà il fornitore cloud, oltre a collaborare su un quadro di ricerca condiviso per i sistemi di machine learning e le relative infrastrutture. Secondo la ricostruzione di Steven Levy su Wired, Pichai ha tentato in più incontri di trattenere il gruppo, e in particolare Dean e Ghemawat, prima che i quattro confermassero l'uscita; la raccolta di capitali, sempre secondo Wired, è avvenuta in larga parte sulla reputazione dei fondatori.

Le partenze dei mesi scorsi

La riorganizzazione ai vertici si inserisce in una serie più lunga di uscite ai piani alti della ricerca. All'inizio dell'estate ha lasciato Google Noam Shazeer, ex vicepresidente dell'ingegneria e co-responsabile di Gemini, primo autore del paper del 2017 "Attention Is All You Need" che ha introdotto l'architettura transformer, passato a OpenAI. Nello stesso periodo il vicepresidente di Google DeepMind John Jumper, premio Nobel per la chimica per AlphaFold, si è spostato ad Anthropic, seguito dai ricercatori senior Jonas Adler e Alexander Pritzel.

Intanto il modello di punta Gemini 3.5 Pro, annunciato all'I/O di primavera per giugno, non è ancora arrivato, e che nel frattempo sono usciti solo nuovi modelli Flash a potenza ridotta. Il messaggio di Pichai insiste invece sui numeri: l'app Gemini ha superato i 950 milioni di utenti mensili, i modelli Gemma i 900 milioni di download, il modello dedicato alla sicurezza informatica è operativo. Hassabis, dal canto suo, cita esplicitamente i modelli in lavorazione, Gemini 4 compreso, e dice che restano in buone mani.

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