DMA, l'UE verso la designazione di AWS e Azure come gatekeeper del cloud

DMA, l'UE verso la designazione di AWS e Azure come gatekeeper del cloud

I risultati preliminari attesi questa settimana estendono per la prima volta il Digital Markets Act all'infrastruttura cloud: AWS e Azure verso obblighi di interoperabilità e portabilità, con la decisione finale prevista entro fine 2026

di pubblicata il , alle 17:01 nel canale Mercato
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La Commissione Europea si appresta a classificare Amazon Web Services e Microsoft Azure come gatekeeper ai sensi del Digital Markets Act. I risultati preliminari dell'indagine sui fornitori cloud statunitensi sono attesi entro questa settimana, secondo quanto riporta Heise. Sarebbe la prima volta che il DMA viene applicato all'infrastruttura cloud, finora rimasta fuori dal perimetro della normativa.

Il rapporto di revisione del DMA pubblicato dalla Commissione nell'aprile 2026 aveva già indicato cloud e servizi di intelligenza artificiale come il prossimo grande obiettivo, con l'impegno a rendere entrambi i mercati più equi e contendibili. La designazione in arrivo è il primo passo concreto in quella direzione.

Fino a oggi i sei gatekeeper designati (Alphabet, Amazon, Apple, ByteDance, Meta e Microsoft) lo erano per servizi come app store, motori di ricerca, messaggistica, social network e sistemi operativi. AWS e Azure avevano invece eluso la normativa perché la maggior parte del loro fatturato passa da contratti aziendali, il che rende difficile contare gli utenti individuali, criterio chiave del DMA per misurare il potere di mercato. La Commissione ha aggirato l'ostacolo aprendo verso la fine dello scorso anno 2025 un'indagine di mercato qualitativa anziché quantitativa, dichiarando che Microsoft e Amazon occupano posizioni molto forti nel cloud.

All'origine dell'indagine ci sono i due gravi blackout dell'ottobre 2025: un'interruzione di AWS durata circa 15 ore e, poco dopo, un fermo di Azure, entrambi con ricadute pesanti su servizi terzi critici. Il guasto di Azure arrivò a impedire il check-in ai passeggeri aerei e a interrompere una votazione al Parlamento scozzese.

Cosa comporta la designazione

Una volta classificati gatekeeper, AWS e Azure sarebbero obbligati a garantire interoperabilità e portabilità dei dati, rendendo più semplice per i clienti cambiare fornitore cloud e collegare servizi di terze parti. Sono proprio i punti su cui le imprese europee lamentano da tempo costi di uscita elevati e meccanismi di lock-in. In caso di violazione del DMA le sanzioni possono arrivare fino al 10% del fatturato globale annuo, e salire al 20% per le violazioni ripetute.

I numeri sul mercato euopeo

Sul peso di mercato i numeri lasciano poco spazio all'interpretazione: insieme, AWS e Azure controllano oltre il 65% dei ricavi da infrastruttura cloud nell'Unione Europea, secondo i dati di Synergy Research Group relativi al primo trimestre 2026. La mossa si inserisce in un contesto politico teso: l'amministrazione Trump ha più volte inquadrato le regole tech europee come attacchi alle aziende statunitensi, e il DMA ha già prodotto sanzioni contro Apple (500 milioni di euro) e Meta (200 milioni).

La decisione finale sulla designazione è attesa entro la fine del 2026, anche se la tempistica resta provvisoria. I risultati preliminari di questa settimana, se confermati, segnano comunque il punto in cui il DMA arriva dalle piattaforme rivolte al consumatore alle fondamenta su cui gran parte di quelle piattaforme gira.

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