Dal tokenmaxxing al tokenminimizing: le big tech scoprono che l'IA costa troppo

Dal tokenmaxxing al tokenminimizing: le big tech scoprono che l'IA costa troppo

Dalle classifiche che premiavano chi bruciava più token ai tetti mensili per dipendente: AT&T, Uber, Walmart, Meta e Amazon hanno cambiato rotta. I costi agentici hanno triplicato le fatture enterprise anche con prezzi per-token in calo

di pubblicata il , alle 09:31 nel canale Mercato
 

L'ossessione per il tokenmaxxing sembra essersi esaurita. Un anno fa le grandi aziende tech organizzavano classifiche interne per premiare i dipendenti in base ai token AI consumati; oggi AT&T, Meta, Uber, Walmart e Amazon impongono limiti di spesa, e il termine che descrive la svolta è diventato il suo opposto: tokenminimizing.

Il cambio di rotta ha cause concrete. Le aziende più aggressive sulla spesa AI spendono ora 7.500 dollari per dipendente al mese; i tool agentici, che richiamano il modello in cicli ripetuti, hanno triplicato le fatture enterprise anche mentre il costo per singolo token collassava, con la conseguenza che il risparmio sui prezzi unitari è stato interamente assorbito dal volume.

I casi aziendali

Uber ha esaurito l'intero budget AI annuale 2026 entro aprile e ora applica un tetto di 1.500 dollari al mese per tool ai dipendenti. Meta ha invertito direzione in modo netto: dopo mesi in cui i team competevano a chi consumava di più, sta riducendo la spesa su Anthropic e altri tool AI interni. AT&T ha limitato l'accesso di parte dei dipendenti a GitHub Copilot. Walmart ha introdotto un'allocazione fissa di token per Code Puppy, il suo agent interno, dove prima il consumo era illimitato.

Amazon ha eliminato la propria classifica interna sull'uso dell'AI dopo che i dipendenti l'avevano manipolata: per scalare posizioni, inviavano task artificiali al modello, gonfiando i contatori senza produrre valore reale e portando i costi di calcolo alle stelle. Microsoft ha trovato una dinamica analoga su scala individuale: alcuni ingegneri spendevano tra 500 e 2.000 dollari al mese solo in token Claude Code.

Come le aziende controllano i costi

Per ridurre le fatture senza tagliare l'accesso, le aziende sta adottando tre approcci. La prima leva è la rotazione verso modelli economici: per i task più semplici si abbandonano i modelli frontier a favore di alternative open-source o a costo ridotto. La seconda è il controllo centralizzato della spesa: Microsoft e Databricks hanno lanciato strumenti gateway per monitorare e limitare in tempo reale i consumi AI del personale. La terza è il routing automatico dei task: Factory, finanziata da Nvidia e valutata 1,5 miliardi di dollari, ha appena lanciato un model router che indirizza i task a minore complessità verso i modelli più economici.

Satya Nadella ha inquadrato il rischio di concentrazione in un recente saggio: "L'ultima cosa che vogliamo è un mondo in cui ogni azienda di ogni settore ceda valore a pochi modelli che divorano tutto ciò che vedono." I limiti alla spesa controllano i costi, ma rischiano di frenare anche i guadagni di produttività che avevano giustificato l'investimento.

8 Commenti
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bonzoxxx18 Giugno 2026, 09:52 #1
Ma va? Ma pensa, non lo avrei mai detto.

Questo nasce quando si fanno scelte a cazzo gestite da persone che credono di sapere.

Se si approfondisse la materia e si lavorasse anche con l'AI in locale, si scoprirebbero tante cose che i professori dell'AI ignorano. E parlo per esperienza visto che dove sono ora vorrebbero mettere l'AI anche nel caffè ma poi, parlandoci, dopo 4 termini tecnici specifici li vedi con l'occhio da triglia che cercano una via di fuga.

E io non sono un esperto, mi sto solo appassionando alla materia e ho ancora tanto da studiare.

Per dire, Fable 5 costa 10 dollari/M token, praticamente se un agente lo lasci usare fable senza limiti dopo un giorno di trovi indebitato più del Burundi. Vero che è estremamente potente, ma costa una fucilata.
Cfranco18 Giugno 2026, 10:00 #2
L' AI fa peggio di un umano
E adesso pare proprio che costi anche di più di un umano
E nonostante questo le aziende AI spendono una marea di $$ senza ritorno economico
quando la bolla scoppierà sarà un bagno di sangue
bonzoxxx18 Giugno 2026, 10:16 #3
Guarda, il problema è il concetto di fondo.

Il management spesso è bravo (si spera) a gestire ma pessimo nell'ambito tecnico. E l'AI necessita di essere compresa nella sua interezza per essere usata a dovere. Mettiamoci anche la FOMO che "se non usi l'AI rimani indietro e non sei nessuno" e il danno è fatto.

L'AI non è magica, non è la soluzione a tutto, ma è una ottima alleata e approfondendo l'uso dell'AI in locale me ne sto rendendo conto: può essere fantastica.

Il problema per le aziende è 1) l'uso dell'AI cloud perchè giustamente nessuno si sogna di mettere in piedi un datacenter AI 2) i costi che stanno letteralmente esplodendo 3) l'uso di agenti e sub agenti che se settati male bruciano token come una lamborghini in salita a tavoletta.

Perchè è fantastica: ho chiesto all'agente del mio lab, dopo aver installato il minimo sindacale, di controllare la sua configurazione, ottimizzarla, sistamare quello che doveva sistemare e darmi un report. Poi sono andato a farmi un thè, sono tornato e aveva fatto: non è magia, è come deve funzionare. Ma ha fatto qualche cazzata dato che, giustamente, non è assolutamente intelligente ma è "generativo".

Il problema, ripeto, sta nel nome e nel concetto, l'AI è tutto tranne che intelligente, è come avere un collega con il QI di 200 ma assolutamente autistico e non-empatico, bisogna fare dei prompt ben specifici per sfruttarlo bene altrimenti va per la tangente e fa cazzate; invece i geni dell'AI hanno detto e continuano a dire è che l'AI è magia nera che gli chiedi cose e le fa. Non è assolutamente vero.

Ha potenzialità enormi, è vero, quello che può fare un modello da 7GB è assolutamente impressionante, e lo confermo, ma non è magia, sono algoritmi generativi e come tali vanno usati, ovvero come assistenti/agenti sotto stretto controllo. In quel caso fanno paura ed effettivamente aiutano soprattutto in locale dove i dati rimangono privati e non dati in pasto alla megacorp di turno.
Ago7218 Giugno 2026, 11:40 #4
Originariamente inviato da: bonzoxxx
Guarda, il problema è il concetto di fondo.

Il management spesso è bravo (si spera) a gestire ma pessimo nell'ambito tecnico. E l'AI necessita di essere compresa nella sua interezza per essere usata a dovere. Mettiamoci anche la FOMO che "se non usi l'AI rimani indietro e non sei nessuno" e il danno è fatto.

L'AI non è magica, non è la soluzione a tutto, ma è una ottima alleata e approfondendo l'uso dell'AI in locale me ne sto rendendo conto: può essere fantastica.

Il problema per le aziende è 1) l'uso dell'AI cloud perchè giustamente nessuno si sogna di mettere in piedi un datacenter AI 2) i costi che stanno letteralmente esplodendo 3) l'uso di agenti e sub agenti che se settati male bruciano token come una lamborghini in salita a tavoletta.

Perchè è fantastica: ho chiesto all'agente del mio lab, dopo aver installato il minimo sindacale, di controllare la sua configurazione, ottimizzarla, sistamare quello che doveva sistemare e darmi un report. Poi sono andato a farmi un thè, sono tornato e aveva fatto: non è magia, è come deve funzionare. Ma ha fatto qualche cazzata dato che, giustamente, non è assolutamente intelligente ma è "generativo".

Il problema, ripeto, sta nel nome e nel concetto, l'AI è tutto tranne che intelligente, è come avere un collega con il QI di 200 ma assolutamente autistico e non-empatico, bisogna fare dei prompt ben specifici per sfruttarlo bene altrimenti va per la tangente e fa cazzate; invece i geni dell'AI hanno detto e continuano a dire è che l'AI è magia nera che gli chiedi cose e le fa. Non è assolutamente vero.

Ha potenzialità enormi, è vero, quello che può fare un modello da 7GB è assolutamente impressionante, e lo confermo, ma non è magia, sono algoritmi generativi e come tali vanno usati, ovvero come assistenti/agenti sotto stretto controllo. In quel caso fanno paura ed effettivamente aiutano soprattutto in locale dove i dati rimangono privati e non dati in pasto alla megacorp di turno.


Sono d'accordo con te. Conoscendo i limiti dell'AI, si riescono a fare cose eccezionali. Oggi il grosso limite sono i dati. Le aziende giustamente sono ne sono gelose, e dovrebbero esserlo anche i privati. Inoltre anche a implementare un AI locale, non hai la certezza che i dati riservati rimangano confinati a chi è autorizzato. C'è il rischio che informazioni riservate possano finire in mano a persone non autorizzate, pur rimanendo nel perimetro aziendale.
bonzoxxx18 Giugno 2026, 13:04 #5
Concordo e confermo, per questo serve stretta supervisione.
supertigrotto18 Giugno 2026, 13:22 #6
Io mi chiedo perché queste aziende non chiedono alla IA il modo di fare più soldi in modo da dare questi soldi alla IA e aumentare la spesa di volta in volta....
Sarcasmo
bonzoxxx18 Giugno 2026, 13:47 #7
Originariamente inviato da: supertigrotto
Io mi chiedo perché queste aziende non chiedono alla IA il modo di fare più soldi in modo da dare questi soldi alla IA e aumentare la spesa di volta in volta....
Sarcasmo


Cfranco18 Giugno 2026, 17:05 #8
Originariamente inviato da: supertigrotto
Io mi chiedo perché queste aziende non chiedono alla IA il modo di fare più soldi in modo da dare questi soldi alla IA e aumentare la spesa di volta in volta....
Sarcasmo


Te scherzi ma Krafton si è fatto consigliare dalla IA su come fare per evitare di tirar fuori i 250 milioni di bonus per Subnautica 2, ed è finita che in tribunale ha dovuto calare le braghe
In legge la IA ha fatto grossi disastri, non sembra proprio il suo campo

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