Cresce il divario tra dispositivi elettronici acquistati e rifiuti raccolti: l'Italia sotto la media UE
Nel 2023 ogni cittadino UE ha acquistato oltre 32 kg di nuovi dispositivi elettronici ma ne ha smaltiti solo 11,6. Il divario tra prodotti immessi sul mercato e rifiuti raccolti continua ad ampliarsi. L'Italia resta indietro: 34 kg di nuovi prodotti contro meno di 6 kg di e-waste riciclati.
di Manolo De Agostini pubblicata il 02 Novembre 2025, alle 08:01 nel canale MercatoNel 2023 ogni cittadino dell'Unione Europea ha immesso sul mercato oltre 32 kg di nuovi dispositivi elettrici ed elettronici, ma ne ha smaltiti in modo corretto solo 11,6 kg. Il dato emerge dalle più recenti statistiche Eurostat e mette in evidenza una differenza di circa 20 kg pro capite, segno di un aumento costante delle apparecchiature in circolazione e di un recupero ancora insufficiente dei rifiuti elettronici (e-waste).
Tra il 2015 e il 2023, la quantità di nuovi prodotti immessi sul mercato nell'UE è cresciuta del 78%, passando da 18,1 a 32,2 kg per persona. Nello stesso periodo, la raccolta di e-waste è aumentata del 60%, da 7,3 a 11,6 kg pro capite, ma senza tenere il passo della diffusione dei dispositivi. Il risultato è un divario crescente che riflette sia la rapida digitalizzazione sia la difficoltà dei sistemi di raccolta nel recuperare il materiale dismesso.

Il confronto tra i Paesi europei mostra forti differenze. I Paesi Bassi guidano la classifica con 45,4 kg di nuovi prodotti per abitante, seguiti da Germania (38,9 kg) e Austria (35,1 kg). In fondo, Cipro e Slovacchia non superano rispettivamente i 14,8 e 15,8 kg. Anche per la raccolta dei rifiuti elettronici si osservano disparità significative: Bulgaria spicca con 17,9 kg di e-waste raccolti per persona - l'unico Paese in cui il volume di rifiuti coincide con quello dei nuovi dispositivi messi sul mercato - mentre Cipro, Malta e Portogallo restano sotto i 6 kg.

La media UE si attesta a circa 32 kg di nuovi prodotti e 10-12 kg di rifiuti raccolti per persona. Tuttavia, il rapporto tra questi due valori è lontano dall'equilibrio, suggerendo che una parte consistente dei dispositivi non viene restituita attraverso i canali ufficiali. Questi "dispositivi fantasma" possono restare inutilizzati in casa, essere esportati o smaltiti al di fuori dei circuiti controllati, rendendo più difficile la tracciabilità dei materiali e il recupero delle materie prime.
Italia ancora indietro nella raccolta
L'Italia si colloca nella fascia intermedia per numero di dispositivi immessi sul mercato - poco sopra i 34 kg pro capite - ma è sotto la media europea per raccolta e riciclo: appena 8-9 kg per persona, con i dati ufficiali che indicano addirittura meno di 6 kg nel 2023. Ciò evidenzia uno squilibrio strutturale tra la quantità di prodotti acquistati e quella effettivamente recuperata.
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Il gap italiano, in linea con quello di altri Paesi del Sud Europa, indica l'urgenza di rafforzare i sistemi di raccolta e sensibilizzare i cittadini sull'importanza di restituire correttamente le apparecchiature a fine vita, specie in un contesto in cui l'Unione Europea punta a promuovere un'economia circolare e a ridurre la dipendenza da materie prime critiche da altri Paesi, la gestione del rifiuto elettronico resta una delle principali sfide ambientali e industriali dei prossimi anni.









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14 Commenti
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Il punto è molto piú semplice.
Per incentivare lo smaltimento devi premiare il consumatore non fargli pagare il nuovo acquisto. Restituisci una parte della tassa RAEE al consumatore che smaltisce correttamente e vedrai che le quote aumenteranno.
Ad oggi la tassa RAEE é solo un tassa non un incentivo allo smaltimento.
Smaltire una lavatrice in un fosso è molto piú semplice che portala in discarica.
Ma vale anche per telefoni e tutto il resto.
Non si vedrebbe in giro un bullone !
Io ci rientro in pieno
una stampante laser (10 kg) la prima in assoluto
un frigorifero (40 kg) il vecchio funzionante và in cantina per i periodi caldi
un notebook (2 kg) il vecchio relegato a muletto
Sono in debito di 50 kg buoni,
non si può consderare che per ogni cosa che acquisti de devi smaltire una simile
PS considerando gli ultimi 6 mesi smaltito (all'isola ecologica) 2 smartpone 1 robot puliscipavimenti (cinesata da 23 €uro
una stampante laser (10 kg) la prima in assoluto
un frigorifero (40 kg) il vecchio funzionante và in cantina per i periodi caldi
un notebook (2 kg) il vecchio relegato a muletto
Sono in debito di 50 kg buoni,
non si può consderare che per ogni cosa che acquisti de devi smaltire una simile
PS considerando gli ultimi 6 mesi smaltito (all'isola ecologica) 2 smartpone 1 robot puliscipavimenti (cinesata da 23 €uro
Io per esempio ho ancora tutte le console acquistate negli anni, tipo dal 1990 ad oggi e se devo smaltire qualcosa la porto all'ecocentro.Non è che ho buttato roba al lato strada.
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