Copia privata, l'hi-tech italiano non ci sta: balzello ingiustificabile

Copia privata, l'hi-tech italiano non ci sta: balzello ingiustificabile

Nei giorni scorsi il ministro Franceschini ha rivisto la copia privata, aggiornando il balzello in virtù dei cambiamenti tecnologici. Confindustria Digitale e Anitec-Assinform parlano di balzelli sempre più ingiustificabili a fronte dei cambiamenti degli usi e costumi dei consumatori.

di pubblicata il , alle 11:21 nel canale Mercato
 

Confindustria Digitale e Anitec-Assinform all'attacco del ministro Franceschini, che nei giorni scorsi ha rivisto le cifre della copia privata, balzello che si applica sui supporti vergini, apparecchi di registrazione e memorie, in cambio della possibilità di effettuare registrazioni di opere protette dal diritto d'autore. Sono coinvolti quindi smartphone, PC fissi e notebook, TV, decoder, unità di archiviazione e molti altri prodotti.

Secondo le due associazioni, questa tassazione è del tutto ingiusta, in un momento in cui "la copia privata non esiste più, resa obsoleta dallo streaming che è diventato di gran lunga la modalità prevalente con cui gli italiani usufruiscono legalmente di contenuti digitali".

Come abbiamo visto nei giorni scorsi, il nuovo decreto dispone aumenti sugli smartphone e tablet che arrivano fino ad un compenso di 6,30 euro dai 64 GB ai 128 GB e di 6,90 euro dai 128 GB in su, incrementando il gettito su smartphone del 17% e sui tablet quasi del 30%. Introdotta inoltre una tassazione per smartwatch e wearable in generale, mentre escono di scena balzelli su alcuni supporti non più in voga come le VHS o le audiocassette.

"Risulta chiaro che la visione ministeriale che ha guidato in questi anni il compenso per copia privata è stata quella di considerare i prodotti dell'innovazione tecnologica come mucche da mungere con balzelli sempre più ingiustificabili, invece che come opportunità per sviluppare in maniera innovativa le potenzialità di allargamento del mercato dell'industria della cultura, costruire nuovi modelli di business e di remunerazione", sostiene Cesare Avenia presidente di Confindustriale Digitale. "È questa una logica estremamente miope e penalizzante che non solo non favorisce l'evoluzione del settore, ma va in controtendenza con le esigenze generali di trasformazione digitale, chiaramente emerse durante l'emergenza sanitaria e oggi al primo posto nell'agenda per il rilancio del Paese".

Fanno eco alle dichiarazioni di Avenia quelle di Marco Gay, presidente di Anitec-Assinform: "Mantenere l'impianto della proposta di decreto di febbraio vuol dire applicare un'imposizione aggiuntiva che non risponde più al suo scopo originario; quindi, di fatto, mantenere e rafforzare un'accisa sui prodotti digitali in tempi in cui è invece vitale spingere sulla digitalizzazione del Paese, a partire dalle famiglie".

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50 Commenti
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Paganetor01 Luglio 2020, 11:49 #1
compreremo dagli store europei, amen.

Così l'Italia perderà in un colpo solo fatturato, iva e copia privata.

metrino01 Luglio 2020, 12:05 #2
Franceschini è una piaga! per il PD di cui rappresenta le peggiori correnti di pensiero, e per l'Italia perché non riesce a fare qualcosa che sia per tutti gli italiani e non per gli interessi personali di pochi parassiti.
Con quali alti ideali si dovrebbe sposare questa gigantesca minkiata? (che non è tale da oggi, ma da quando è stata inventata da lui stesso).
\_Davide_/01 Luglio 2020, 12:11 #3
Originariamente inviato da: Paganetor
compreremo dagli store europei, amen.

Così l'Italia perderà in un colpo solo fatturato, iva e copia privata.


Dovrebbero farlo tutti, però, in modo da riportare la situazione ad un livello consono. Dopotutto è controproducente anche pagare l'IVA all'estero.
cata8101 Luglio 2020, 12:13 #4
Per non far pagare tutti indiscriminatamente potevano benissimo aumentare di 50 cent le opere, invece di spalmare su tutto e tutti l'accisa, così da far pagare solo e soltanto i fruitori delle opere "copiabili".
canislupus01 Luglio 2020, 12:33 #5
Originariamente inviato da: \_Davide_/
Dovrebbero farlo tutti, però, in modo da riportare la situazione ad un livello consono. Dopotutto è controproducente anche pagare l'IVA all'estero.


In teoria... se compri in uno store estero, dovrebbe applicarti l'IVA del paese di destinazione.
Quindi quella dovresti pagarla in maniera regolare.
Sicuramente non pagheresti l'equo compenso.
Uncle Scrooge01 Luglio 2020, 12:36 #6
E comunque dovrebbero consentire il recupero della tassa sulla copia privata nel momento in cui uno smartphone viene rottamato.

Se cambio un cellulare dove ho già pagato la tassa su 128 gb e poi lo cambio con un altro da 256 gb, dovrei poter pagare la tassa solo sulla differenza.
Idem per hard disk e qualunque altro dispositivo di archiviazione.
Gringo [ITF]01 Luglio 2020, 12:37 #7
Andrebbe valutato l'equivalente in Giga della memoria umana, e tassare pure quella visto ce ci siamo, tassa più tassa meno.....
Francescini e OBSOLETO va Rottamato.....(e non letteralmente ma fisicamente...)
no_side_fx01 Luglio 2020, 12:55 #8
semplicemente si chiama furto
poi ormai siamo talmente abituati a farci mettere le mani in tasca dallo stato che non ci si accorge più
con le mani prende e con i piedi calci nel c..o
\_Davide_/01 Luglio 2020, 12:57 #9
Originariamente inviato da: canislupus
In teoria... se compri in uno store estero, dovrebbe applicarti l'IVA del paese di destinazione.
Quindi quella dovresti pagarla in maniera regolare.
Sicuramente non pagheresti l'equo compenso.


Se compri come azienda o p.iva sì, ma acquistando come privato noto che fanno pagare l'IVA da loro. Immagino sia regolare perché lo fanno tutti ma non ho mai approfondito la questione perché non acquisto mai in questo modo

Originariamente inviato da: cata81
Per non far pagare tutti indiscriminatamente potevano benissimo aumentare di 50 cent le opere, invece di spalmare su tutto e tutti l'accisa, così da far pagare solo e soltanto i fruitori delle opere "copiabili".


Il problema è che così non ci avrebbero guadagnato nulla
cronos199001 Luglio 2020, 13:00 #10
Leggo molte lamentele su Franceschini, qui e negli altri topic correlati all'equo compenso.

Signori miei, premesso che la mia opinione su Franceschini è, diciamo, non propriamente positiva lui di fatto non centra nulla. Ci poteva essere Salvini, la Meloni, la salma di Bertinotti, Renzi, Berlusconi, il segretario per la Lotta Armata Sarda o chiunque altro vi salti in mente. Non sarebbe cambiato nulla, avrebbero aumentato il balzello in questione, e la SIAE (che ricordo, come presidente aveva fino all'anno scorso Gino Pauli, ora Mogol) avrebbe esultato per la giusta e equa modifica.

In pratica come nei mondiali di calcio del 1950: i brasiliani avevano già preparato prima della manifestazione i francobolli commemorativi per la vittoria, organizzato il carnevale a tema, addirittura il discorso di Rimet era già pronto per omaggiare la squadra con la maglietta bianca. Era già tutto scritto.
Con la differenza che poi la finale la dovevi comunque giocare contro una squadra che voleva farli perdere i brasiliani, qui la SIAE doveva solo aspettare la firma del ministro per stappare lo champagne

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