Texas Instruments interessata ad asset di Qimonda

Texas Instruments interessata ad asset di Qimonda

Gli stabilimenti produttivi di Qimonda AG situati a Richmond, in Virginia, sarebbero nel mirino di Texas Instruments, che ha già avanzato la propria offerta

di Andrea Bai pubblicata il , alle 12:30 nel canale Memorie
 

Qimonda AG, produttore di memorie con sede a Dresda, in Germania, sta affrontando ormai da qualche mese le procedure di liquidazione, dopo che, senza aver trovato alcun investitore realmente interessato a risollevarne le sorti, ha dovuto ufficializzato lo stato di bancarotta.

Come naturale conseguenza di tale situazione vi sono ora altre realtà del panorama IT interessate ai vari asset della defunta compagnia. Tra queste realtà vi sarebbe anche Texas Instruments che ha espresso la volontà di acquisire gli stabilimenti di produzione di Qimonda dislocati a Richmond nello Stato americano della Virginia.

Secondo le informazioni disponibili, il tribunale fallimentare del Delaware avrebbe già disposto, in data 23 Settembre, un'asta per la vendita dei macchinari di produzione di Qimonda. Tra Quest'ultima e Texas Instruments, tuttavia, esisterebbe già una sorta di accordo: TI ha infatti avanzato l'offerta di 172,5 milioni di dollari per l'acquisizione dei macchinari di Qimonda. Le due realtà avrebbero anche già firmato un accordo che prevede spese di rimborso a Texas Instruments nel caso in cui Qimonda dovesse accettare offerte concorrenti.

L'acquisizione di una fabbrica di produzione di wafer a 300mm rappresenta per Texas Instruments un'importante opportunità per migliorare le proprie meccaniche di produzione di scala e per contenere i costi di produzione. TI non ha fornito alcuna informazione sulla destinazione d'uso dei macchinari, anche se con grossa probabilità è possibile escludere un interesse nella produzione di memorie DRAM.

Resta comunque da vedere se i macchinari di Qimonda, precedentemente impiegati per la produzione di chip di memoria, potranno essere riconvertiti in maniera vantaggiosa (ovvero con sufficienti rese produttive) per la realizzazione di chip di computazione.

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2 Commenti
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PATOP24 Agosto 2009, 12:51 #1
Per la parte finale della notizia non credo che nessuno possa permettersi di insegnare a Texas Instruments come eventualmente convertire e/o riutilizzare i macchinari che probabilmente ha deciso di acquisire da Qimonda.........mi sembra di ricordare che TI è leader fin dall'inizio dell'era informatica ed elettronica.
supertigrotto24 Agosto 2009, 16:19 #2

in effetti

Texas Instruments poteva essere l'intel odierna,purtroppo qualche errorino del passato.........

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