Sempre meno FB-Dimm per Intel

Sempre meno FB-Dimm per Intel

Il produttore americano si prepara a tornare a memorie Dimm per i propri sistemi server, con in più una nuova tecnologia di microbuffer

di pubblicata il , alle 17:01 nel canale Memorie
Intel
 

Intel ha negli ultimi anni sviluppato, congiuntamente con i produttori di memorie, un nuovo standard per i sistemi workstation e server: si tratta delle memorie FB-Dimm, Fully Buffered Dimm, che grazie alla particolare costruzione permettono di utilizzare un maggior numero di moduli memoria contemporaneamente nello stesso server, rispetto a quanto possibile con le tradizionali soluzioni DDR ECC Registered.

Le memorie FB-Dimm sono attualmente utilizzate da Intel sulle piattaforme per processori Xeon, quindi destinate non al segmento desktop. Pare possibile che nel corso del 2008 Intel possa ritornare a memorie Dimm tradizionali, relegando quelle FB-Dimm solo per quelle piattaforme con 4 o più Socket di processore.

Questo porterebbe, secondo quanto anticipato da The Inquirer a questo indirizzo, ad una situazione per la quale solo il 10% dei server Intel utilizzerà memorie di tipo FB-Dimm dal 2008, contro il 90% circa che continuerà ad essere basato su memorie Dimm. Questo rapport, del resto, altro non è che quello esistente tra server a 2 Socket di processore e server a 4 o più Socket.

fb_dimm_samsung.jpg (34709 bytes)
memorie FB-Dimm

xeon_fbdimm.jpg (54705 bytes)
sistema Xeon con memorie FB-Dimm

Quali saranno le memorie che Intel utilizzerà nelle proprie future soluzioni server? Dovrebbero essere basate sulla tecnologia Microbuffer per moduli Dimm Registered, che sulla carta dovrebbe permettere di ottenere gli stesis benefici delle memorie FB-Dimm in termini di numero massimo di moduli memoria utilizzabili per ogni sistema, con tuttavia il vantaggio di non richiedere il chip buffer riducendo il consumo complessivo e il costo.

Una delle principali limitazioni delle memorie FB-Dimm, almeno al momento attuale, è data proprio dalla notevole quantità di calore che generano durante il funzionamento, oltre in generale al superiore consumo se confrontate con tradizionali memorie DDR o DDR2 di tipo Registered.

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7 Commenti
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Crystal198808 Settembre 2006, 17:17 #1
ma si tradurrà in un conseguente abbandono delle FB-DIMM anche sui Mac Pro?
FAM08 Settembre 2006, 17:35 #2
Originariamente inviato da: Crystal1988
ma si tradurrà in un conseguente abbandono delle FB-DIMM anche sui Mac Pro?

Il MacPro è un dual Xeon quindi segue a ruota...
ShinjiIkari08 Settembre 2006, 18:27 #3
Penso proprio di sì.
daedin8908 Settembre 2006, 21:58 #4
chissà quanto ci hanno speso per sviluppare e produrre ste ram e ora nn le useranno piu...un vero peccato che a volte tutta questa ricerca vada in fumo...vabè. ciao!!!!!
Davis509 Settembre 2006, 13:45 #5
e' tutta una questione di costi...

1gb ecc buffered utente finale e' attorno al quadruplo cioe' QUATTRO
volte il costo di una ddr 400 533

e all'atto pratico non ci sono vantaggi... basta realizzare una motherboard in grado di usare decentemente le ddr tradizionali e sia il buffer che l'error correction code ECC non servono a molto...

fino ad oggi andavano su ECC buffered solo le mission critical che non badano a spese...
noor8310 Settembre 2006, 23:11 #6
intel ha la fissa di usare memorie del cavolo, mi ritorna in mente le mitiche rambus, una sola assurda eheheh
nicgalla11 Settembre 2006, 01:06 #7
beh dai una sola assurda no, le memorie di Rambus sono state usate con profitto dalla PS2, che già nel 1999 ebbe così potuto avere ben 3.2GB di banda passante quando noi andavamo ancora con le DIMM PC133...
più che altro hanno sbagliato metodi e costi, se poi ci si mette la politica "pitbull" di Rambus...

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