Samsung, Micron, Hynix, class-action per accordi sui prezzi sulle DRAM

Samsung, Micron, Hynix, class-action per accordi sui prezzi sulle DRAM

Tre produttori di DRAM avrebbero stretto accordi illegali per controllare i prezzi dell'importante componente. Uno studio legale sta organizzando una class-action a cui chiunque abbia acquistato un device elettronico negli ultimi due anni può partecipare

di pubblicata il , alle 14:41 nel canale Memorie
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Samsung, Micron e Hynix sono state coinvolte in una nuova denuncia formale per via di un presunto accordo sui prezzi pensato per aumentare i margini di guadagno nel settore delle DRAM. Secondo una nota divulgata dallo studio legale Hagens Berman, i tre produttori sono accusati di aver limitato artificialmente la fornitura di chip DRAM per alterare i prezzi a svantaggio dei consumatori. Può registrarsi alla class-action chiunque abbia comprato un dispositivo elettronico che fa uso di DRAM fra il 2016 e il 2017, fra cui computer, smartphone e tablet.

La società di legge fa sapere che i tre produttori hanno concepito un sistema per limitare la fornitura dei moduli DRAM al fine di aumentare i prezzi dei componenti, forzando un aumento dei costi per i produttori di terze parti. Conseguentemente, l'aumento nella produzione ha portato - secondo lo studio legale - un aumento nel prezzo di listino dei prodotti per il consumatore finale: "La nostra indagine coinvolge Micron, Samsung e Hynix, e dimostra l'esistenza di uno schema usato fra i produttori", si legge nella nota diramata da Hagens Berman.

"Secondi gli avvocati, i produttori di DRAM hanno accettato di limitare la fornitura di moduli DRAM, una componente fondamentale di smartphone e computer - al fine di pilotare i prezzi per questo tipo di memoria estramente diffusa. Se vero, questo comporterebbe l'uso di uno schema illegale di controllo sui prezzi, che ha spinto i consumatori a pagare di più per i beni di elettronica di consumo". La denuncia richiede un rimborso per tutti i consumatori coinvolti nell'acquisto di dispositivi elettronici con prezzi drogati dal controllo illecito eseguito dai produttori.

Nel 2006 lo stesso studio legale aveva vinto una denuncia simile contro i produttori di DRAM, costringendoli a pagare un complessivo di 300 milioni di dollari ai consumatori che avevano pagato cifre più elevate sulla base di una forzatura artificiale dei prezzi. In questo caso si parla di un aumento del 47% sul costo della DRAM per i produttori nel corso del 2017, il più alto - secondo lo studio - degli ultimi 30 anni. Chiunque abbia acquistato un dispositivo elettronico dotato di DRAM nel 2016 e nel 2017 può partecipare alla class-action registrandosi a questo indirizzo.

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4 Commenti
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globi30 Aprile 2018, 23:51 #1
E se la causa viene vinta quanto prendo, 10 Euro?
adelage01 Maggio 2018, 00:59 #2
il punto non è quanto prendi, ma dare una lezione a sti giganti che di fatto controllano un mercato neoliberista che oramai ha escluso il vincolo fondamentale (la libera concorrenza) che lo rendeva conveniente per il concetto di crescita economica a vantaggio dei consumatori..il re è nudo (ovvero le multinazionali sono monopoli o cartelli che decidono tutto), e possiamo anche urlarlo oggi, ma siamo così rincoglxxxniti o rassegnati che sembra non importi a nessuno
calabar01 Maggio 2018, 11:14 #3
L'unico beneficio che potrebbe portare una class action del genere è, nel caso fosse vinta (e quindi si dimostrasse il dolo), quello di far avviare un'indagine degli organi antitrust che mettessero fine a queste politiche lesive per il consumatore.

Capisco che la situazione precedente fosse insostenibile, con tutte le aziende coinvolte in grave difficoltà e molte a rischio fallimento, ma la situazione attuale è altrettanto insostenibile, con prezzi folli.
Un'indagine simile dovrebbe essere messa in piedi anche contro i costruttori di hard disk, non è possibile che ancora oggi un disco da 2TB abbia prezzi ben superiori a quelli pre-alluvione (sebbene altri formati siano diventati più convenienti).
csavoi02 Maggio 2018, 11:08 #4
Ho provato ad accedere alla Class Action ma sembra che sia "riservata" a chi risieda negli USA.

Qualcuno di voi è riuscito a segnarsi ?

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