Rambus acquista brevetti di Inapac Technology

Rambus acquista brevetti di Inapac Technology

Rambus acquista proprietà intellettuali di Inapac per allargare la propria offerta nel campo delle soluzioni destinate a dispositivi mobile

di pubblicata il , alle 12:04 nel canale Memorie
Rambus
 

Rambus, azienda specializzata nel campo della progettazione di tecnologie di memoria, ha acquisito una serie di brevetti di Inapac Technology, con l'obiettivo di rafforzare la propria offerta di soluzioni destinate all'ambito dei dispositivi mobile.

La proprietà intellettuale acquisita da Inapac riguarda una serie di soluzioni per l'ottenimento di alti tassi di resa nella produzione System-in-Package. Questa particolare produzione prevede una serie di circuiti integrati (processori, memoria, controller), impilati e racchiusi in un singolo package.

Le soluzioni System-in-Package consentono ai progettisti di dispositivi di poter disporre di numerose funzionalità in uno spazio ridotto, un aspetto particolarmente importante per dispositivi elettronici come telefoni cellulari, palmari o console portatili. Le soluzioni SiP, in virtù di quanto offrono, sono in grado di trovare applicazione sia in ambito consumer, sia in ambito computing.

La tecnologia descritta dalla serie di brevetti acquistati da Rambus è conosciuta nel settore con il nome di SiPFLOW e, come accennato poco sopra, consente di ottenere elevati tassi di resa nella produzione SiP con un tasso di meno di 100 parti difettose per milione.

Herb Gebhart, vicepresidente della divisione Strategic Development per Rambus, ha dichiarato: "Questi brevetti estendono il nostro portfolio per il mercato mobile. Assieme alle nostre tecnologie per memorie efficienti ad elevate prestazioni, siamo in grado di offrire soluzioni adeguate che aiuteranno i nostri clienti a sviluppare una nuova generazione di prodotti mobile".

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11 Commenti
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Haran Banjo09 Aprile 2009, 12:15 #1
"Rambus, azienda specializzata nel campo della progettazione di tecnologie di memoria..."
------------------------------------------
M non è invece specializzata nell'intentare cause legali?
;-)
Ratatosk09 Aprile 2009, 12:19 #2
Originariamente inviato da: Haran Banjo
"Rambus, azienda specializzata nel campo della progettazione di tecnologie di memoria..."
------------------------------------------
M non è invece specializzata nell'intentare cause legali?
;-)


Certo, infatti ha acquistato altri brevetti con cui intentare altre cause
felix08509 Aprile 2009, 13:15 #3
Originariamente inviato da: Ratatosk
Certo, infatti ha acquistato altri brevetti con cui intentare altre cause


Ho pensato la stessa cosa...
DKDIB09 Aprile 2009, 13:33 #4
Ma e' ancora di Intel oppure quest'ultima l'ha rivenduta dopo il fiasco delle memorie omonime?
maumau13809 Aprile 2009, 13:41 #5
Originariamente inviato da: Ratatosk
Certo, infatti ha acquistato altri brevetti con cui intentare altre cause


Infatti, aziende, preparatevi a sganciare
Ratatosk09 Aprile 2009, 13:45 #6
Originariamente inviato da: DKDIB
Ma e' ancora di Intel oppure quest'ultima l'ha rivenduta dopo il fiasco delle memorie omonime?


Non mi risulta sia mai stata DI intel, ma solo che avessere un accordo coinvolgente brevetti su tecnologie di memoria usate da Intel per i PIII o P4, non ricordo, fallimento commerciale assoluto per i costi proibitivi e Intel passò ad altro...
zago09 Aprile 2009, 14:40 #7
i primi P4 volevano obbligatoriamente le rimm che andavano in su come frequenza ma se non mi ricordo male avevano un bus a 8bit ... le ddr le uccisero per la semplicità di realizzazione rispetto alle inutili rimm
DKDIB09 Aprile 2009, 16:18 #8
Ricordo chiaramente che poco dopo l'adozione delle RDRAM, Intel credette tanto nella cosa che acquisto' Rambus: non ricordo solo se l'assorbi' integralmente oppure se ne acquisto' solo un pacchetto di controllo, giusto per ammortizzare i costi della licenza e per monitorare l'eventuale adozione di queste RAM da parte di AMD e Cyrix.
Logica vuole che se ne sia sbarazzata in concomitanza con l'abbandono della piattaforma, pero' mi sembra curioso di non aver mai letto nulla al riguardo.

Riguardo alle Rambus DRAM, non ho mai capito come Intel abbia potuto crederci...
Al di la dei costi, funzionavano si' a frequenze estremamente elevate per l'epoca, pero' avevano una larghezza di bus ridicola (8 bit vs 64 bit): nel complesso mi pare che avessero un throughput inferiore a quello delle DDR DRAM.
Pleg09 Aprile 2009, 19:23 #9
Originariamente inviato da: DKDIB
Riguardo alle Rambus DRAM, non ho mai capito come Intel abbia potuto crederci...
Al di la dei costi, funzionavano si' a frequenze estremamente elevate per l'epoca, pero' avevano una larghezza di bus ridicola (8 bit vs 64 bit): nel complesso mi pare che avessero un throughput inferiore a quello delle DDR DRAM.


Il vantaggio e' proprio quello: invece di avere un bus largo e lento, difficile da far crescere (non puoi salire molto in frequenza perche' lo skew dei singoli segnali ti uccide; non puoi mettere troppi moduli sul bus, se no le caratteristiche elettriche variano troppo; hai bisogno di una quantita' enorme di piste sulla mobo, che sono costose e difficili da routare e richiedono molti pin nel processore, costosi anch'essi; ecc.), fai un bus stretto ma molto veloce. Riesci a ottenere piu' banda (se ad es. lo fai 8 volte piu' stretto, ma 20 volte piu' veloce, avrai 2.5 volte piu' banda), e con certi trucchi riesci a mettere una gran quantita' di moduli di memoria, molti piu' che colla vecchia architettura a bus larghi.
L'obiettivo era poter rifornire i server con una quantita' di RAM nettamente superiore.
Il problema e' stato soprattutto il consumo: gli arbiter del bus consumavano una cifra di corrente.

Se ci fai caso, e' esattamenete quello che e' successo in tutte le interconnessioni interne al PC negli ultimi anni: tutti i vecchi bus paralleli sono stati sostituiti da bus stretti (seriali) ad alta velocita' (SATA, PCI Express, Hypertransport/QuickPath...)
jappilas09 Aprile 2009, 20:39 #10
Originariamente inviato da: zago
i primi P4 volevano obbligatoriamente le rimm che andavano in su come frequenza ma se non mi ricordo male avevano un bus a 8bit ...
16 bit a frequenza di 600, 700 oppure 800 MHz per ogni canale, con moduli da uno o in seguito - purtroppo quando ormai era una tenologia di memoria avviata a scomparire - due / quattro canali aggregati (cosa che permetteva l' installazione di un solo modulo su MB dotate di chipset con controller multicanale, che a sua volta avrebbe beneficiato l' utente - e, aspetto interessante, aumentando i canali da cui il modulo fosse stato attraversato, a parità di device - chip- sul modulo, se ne avrebbero avuti meno sul singolo canale, e quindi la latenza di modulo sarebbe stata inferiore a beneficio delle prestazioni)
il principale vantaggio della drdram in effetti era proprio che grazie all' esiguo numero di piste fosse relativamente facile integrare canali multipli a livello di scheda madre senza dover usare un pcb con un numero elevato di strati - quattro canali rambus a 800 MHz davano la stessa ampiezza di banda di due canali ddr 400, solo che per questi ultimi occorrono 400 piste, invece di circa 130...

le ddr le uccisero per la semplicità di realizzazione rispetto alle inutili rimm
da un punto di vista produttivo (per gli oem che le avrebbero implementate sotto forma di chip e moduli, cioè le direct rambus dram non presentavano difficoltà realizzative di molto superiori alle memorie ddr dell' epoca (che dal canto loro erano meno ingegnerizzate, e stavano ancora facendo i conti con il problema di garantire affidabilità del segnale alle alte frequenze su un bus dati con degli stub... )
anche - soprattutto- perchè la maggior parte dell' ingegnerizzazione l' aveva fatta rambus, che forniva praticamente una soluzione "chiavi in mano" , la quale da un punto di vista tecnico non poteva non essere era abbastanza allettatnte

il problema erano principalmente le consistenti royalties che dovevano essere versate dai produttori di chip di memoria, di moduli rimm, e di schede madri, per l' utilizzo del know how (o direttamente della logica sintetizzabile di progettazione rambus) necessario all' implementazione della tecnologia - a parte la dipendenza, in un ambito "infrastrutturale" come quello della ram di sistema, da una singola società e da una tecnologia proprietaria - all' epoca cosa alquanto malvista da pressochè ogni oem, produttori di MB in primis

Originariamente inviato da: DKDIB
Ricordo chiaramente che poco dopo l'adozione delle RDRAM, Intel credette tanto nella cosa che acquisto' Rambus: non ricordo solo se l'assorbi' integralmente oppure se ne acquisto' solo un pacchetto di controllo, giusto per ammortizzare i costi della licenza e per monitorare l'eventuale adozione di queste RAM da parte di AMD e Cyrix.
Logica vuole che se ne sia sbarazzata in concomitanza con l'abbandono della piattaforma, pero' mi sembra curioso di non aver mai letto nulla al riguardo.
hai delle fonti?
io ricordo solo un accordo che permetteva a intel di implementare la tecnologia rambus senza versare royalties, in cambio dell' impegno a non supportare altre tecnologie di memoria nei propri chipset (di modo da favorirne la penetrazione nel mercato delle DRDRAM) "a meno che non fossero miglioramenti di chipset precedenti" - motivo per cui intel potè presentare l' i815 per Pentium 3 solo in quanto evoluzione dell' 810 con grafica integrata, e per cui dovette ritardare di molto l' uscita sul mercato di un chipset per P4 che supportasse le DDR

Riguardo alle Rambus DRAM, non ho mai capito come Intel abbia potuto crederci...
Al di la dei costi, funzionavano si' a frequenze estremamente elevate per l'epoca, pero' avevano una larghezza di bus ridicola (8 bit vs 64 bit): nel complesso mi pare che avessero un throughput inferiore a quello delle DDR DRAM.

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