Qimonda riduce la produzione delle memorie

Qimonda riduce la produzione delle memorie

A seguito della dichiarazione dello stato di insolvenza, l'azienda avvia una strategia per il recupero del proprio business

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:19 nel canale Memorie
 

Nel corso della giornata di venerdì Qimonda AG ha annunciato la progressiva riduzione della produzione di memorie nella fabbrica tedesca di Dresda, comunicando al contempo di essere ancora impegnata nei confronti con i potenziali investitori per uscire dalla difficile situazione in cui si è trovata a seguito della negazione, da parte del governo tedesco, della concessione di finanziamenti.

L'amministratore straordinario Michael Jaffè ha dichiarato: "Diversi investitori hanno manifestato il proprio interesse sebbene non vi siano ancora offerte concrete nel piatto. Non sarà possibile raggiungere una soluzione definitiva entro la fine del mese di Marzo. I colloqui con i potenziali investitori riguardano una soluzione per mantenere Qimonda operativa continueranno dopo la fine di marzo 2009".

La fine del mese sarà infatti un momento cruciale per Qimonda, dal momento che il tribunale di Monaco avrà già ricevuto la relazione redatta dall'amministratore straordinario, la quale sarà utilizzata per decidere se avviare le pratiche di insolvenza. A partire dal 1 Aprile 2009, la data per la quale verosimilmente verrà avviata la procedura d'insolvenza, l'azienda si troverà nella situazione di dover pagare da sola tutti i salari.

Dal momento che non sarà più possibile portare avanti le operazioni di produzione sulla stessa scala di quanto fatto fino ad ora, la produzione a Dresda sarà gradualmente ridotta e sarà messa in uno stato di "standby" a partire dal 31 Marzo 2009. Questa soluzione permetterà di riavviare la produzione in qualunque momento, rendendo inoltre possibile la conclusione dei confronti con i potenziali investitori.

Al fine di poter mantenere aperta tale opzione si renderà necessaria l'apertura di una transfer company che consentirà inoltre di portare avanti le operazioni di business e di preservare al contempo gli interessi dei creditori e dei dipendenti. A partire dal 1 Aprile, e non appena vi saranno delle garanzie di finanziamento, le persone attualmente impiegate nelle fabbriche tedesche potranno essere riassegnate alla transfer company.

Un altro team guidato dall'amministratore straordinario continuerà a lavorare con l'azienda al fine di mantenere in essere la tecnologia Buried Wordline Technology e supervisionare il processo degli investitori.

"Ridurre la produzione, mantenere la Buried Wordline Technology e riassegnare gli impiegati alla transfer company sono prerequisiti vitali che ci permettono di seguire una soluzione con l'obiettivo di preservare quanti più posti di lavoro possibili" ha dichiarato Michael Jaffè.

Dalla dichiarazione dello stato di insolvenza l'azienda ha ridotto drasticamente i costi concentrandosi sulla competitiva Buried Worldline Technology per gettare le necessarie fondamenta per future operazioni di lungo periodo.

Non è stata ancora presa alcuna decisione in merito al futuro assetto dell'azienda. Parimenti non è ancora stato possibile stabilire quali parti del business potranno sopravvivere con Qimonda o se alcune di esse saranno trasferite ad una nuova compagnia di proprietà dei nuovi investitori. Nel secondo caso o nel caso in cuni nessun investitore potrà finanziare le future operazioni della compagnia, Qimonda AG, che legalmente scomparirà con l'avvio delle pratiche di insolvenza, verrà liquidata.

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6 Commenti
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mtk16 Marzo 2009, 17:13 #1
sicuramente qualche gigante e' alla finestra in attesa del fallimento per poi banchettare con il cadavere di qimonda e con la sua tecnologia...
xdaf16 Marzo 2009, 18:09 #2
Originariamente inviato da: mtk
sicuramente qualche gigante e' alla finestra in attesa del fallimento per poi banchettare con il cadavere di qimonda e con la sua tecnologia...


Quoto in pieno, speriamo si riescano a salvare quanti più posti di lavoro possibile...
micropunta16 Marzo 2009, 18:30 #3
S'impenneranno i prezzi delle ram ?
devil_mcry16 Marzo 2009, 18:42 #4
Originariamente inviato da: micropunta
S'impenneranno i prezzi delle ram ?


nn penso, qimonda fa ram x le schede video di sicuro, nn so se opera anche nel campo delle ddr2 e simili, dubito cmq che vedrai un aumento immediato dei prezzi, in particolare sulle ddr2

cmq mi sa che molto del mercato ram è della samsung
gotam16 Marzo 2009, 20:25 #5
I prezzi non caleranno...credo che siano in pochi ora ad avere la liquidità finanziaria per comprare qimonda o quello che ne resta...uno di questi è di sicuro samsung.
xdaf17 Marzo 2009, 00:22 #6
Uno dei fattori che ha portato al fallimento di Qimonda è anche la concorrenza non esattamente leale fatta dai concorrenti coreani: grazie agli enormi finanziamenti ricevuti dal loro governo, hanno potuto abbattere i prezzi delle dram... se si viene a creare un regime di monopolio, i prezzi verranno presto a salire, e gli "investitori" potranno raccogliere il frutto del loro operato

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