Qimonda: la Sassonia potrebbe acquisirne il 25%

Qimonda: la Sassonia potrebbe acquisirne il 25%

Il primo ministro della Sassonia dichiara la possibilità per lo stato di acquisire il 25% del produttore di memorie, ma i principali aiuti devono provenire da un investitore privato

di pubblicata il , alle 11:04 nel canale Memorie
 

Il governatore dello stato federale della Sassonia ha riproposto la possibilità per il governo di acquisire una quota societaria di Qimonda, il produttore di memorie che si trova in una difficile situazione a seguito della dichiarazione dello stato di insolvenza. Riuscire ad assicurare la sopravvivenza dell'azienda permetterà di salvare il posto di lavoro di migliaia di impiegati.

Stanisalw Tillich, il primo ministro della Sassonia, ha dichiarato che il governo potrebbe considerare la possibilità di acquisire il 25% di Qimonda, anche con lo scopo di poter avere voce in capitolo nelle future decisioni della compagnia. La maggior parte degli investimenti a supporto di Qimonda dovranno però giungere da investitori privati, ai quali lo stato potrà comunque fornire un aiuto finanziario.

"La Sassonia farà tutto il possibile per assicurare la tenuta di Qimonda, anche se un investitore privato con un opportuno piano d'azione è indispensabile Qimonda" ha dichiarato Stanislaw Tillich. Circa 3200 lavoratori sono impiegati presso Qimonda, ma ancor di più sono i posti di lavoro creati indiretamente

All'inizio della settimana il governo del Portogallo, dove Qimonda detiene alcuni stabilimenti produttivi, ha dichiarato di essere pronto ad acquistare il 14% della compagnia dopo aver preso atto della posizione dello stato della Sassonia e dell'interesse di un investitore estero, purtroppo non meglio identificato.

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9 Commenti
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g.luca86x20 Marzo 2009, 11:13 #1
Germania, Portogallo... Tra un pò diventerà la prima azienda pubblica a produrre memorie...
p4ever20 Marzo 2009, 11:30 #2
se serve a salvare posti di lavoro ben venga......
MadJackal20 Marzo 2009, 11:39 #3
Speriamo, soprattutto posti di lavoro salvati, ma anche più GDDR5 per tutti...
degac20 Marzo 2009, 13:14 #4
Nulla contro Qimonda & lavoratori tedeschi, ma 'a naso' questa operazione (e anche quella del Portogallo) non dovrebbe rientrare negli aiuti di stato vietati dalla Unione Europea?

Ad ogni modo - anche acquistando il 70% cosa pensano di fare? Se sono arrivati alla bancarotta non penso siano i soldi che mancano il 'vero' problema dell'azienda...


John2220 Marzo 2009, 13:45 #5
Solo io noto che la redazione sta disimparando a scrivere?

3 news oggi cosparse di errori..
ulk20 Marzo 2009, 13:46 #6
Pure le industrie nazionalizzano.. ora che i comunisti sono in via di estinzione.. mi manca qualcosa.
davyjones20 Marzo 2009, 17:49 #7
Beh ST Microelectronics era inizialmente dell'IRI prima di varie fusioni e riorganizzazioni del'assett...
dantes7621 Marzo 2009, 13:47 #8
Originariamente inviato da: davyjones
Beh ST Microelectronics era inizialmente dell'IRI prima di varie fusioni e riorganizzazioni del'assett...


infatti hai detto bene "era inizialmente" dopo per fortuna non piu'
Rizlo+23 Marzo 2009, 10:38 #9
Pure le industrie nazionalizzano.. ora che i comunisti sono in via di estinzione.. mi manca qualcosa


E' il vero paradosso della crisi.
Adesso che fa comodo A QUALCUNO va bene nazionalizzare... Infatti imho l'unione europea fa benissimo a vietarlo.

In italia i soliti furbetti sono pronti a dissanguare lo stato pur di salvare capra e cavoli (sempre i loro)

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