Qimonda avvia la cessione dei macchinari

Qimonda avvia la cessione dei macchinari

Senza aver trovato investitori interessati a risollevarne le sorti, Qimonda avvia le procedure di liquidazione e rivende stabilimenti e macchinari precedentemente destinati alla produzione

di Andrea Bai pubblicata il , alle 08:57 nel canale Memorie
 

Qimonda AG, il produttore tedesco di memorie che negli ultimi mesi si è trovato in una difficile situazione finanziaria che l'ha costretto ad aprire le procedure di insolvenza, ha delegato diverse aziende terze alla rivendita dei macchinari utilizzati per la produzione ed attualmente impiegati presso le fabbriche in Germania e negli Stati Uniti.

Nel corso del periodo di amministrazione controllata non è stato possibile trovare alcun investitore disposto a risollevare le sorti della compagnia, che si trova ora costretta ad avviare la liquidazione non potendo più proseguire nell'attività di produzione. Alcune delle proprietà di Qimonda sono già state vendute e tra queste vi è il centro di Dresda impegnato nella realizzazione delle maschere per i processi di fotolitografia.

Macquarie Electronics, una azienda con sede a San Diego, si occuperà di rivendere i macchinari presenti negli stabilimenti di Dresda, in Germania, mentre Colliers International, Emerald Technology Valuations LLC e Gordon Brothers si occuperanno di assistere Qimonda nella vendita degli stabilimenti di Richmond, nello stato americano della Virginia.

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18 Commenti
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domyre09 Luglio 2009, 09:07 #1
che peccato veder fallire un colosso del genere :-(
megthebest09 Luglio 2009, 09:23 #2
ma adesso? tutti quelli che adotterano memorie gddr5 che erano quasi esclusive qimonda dove si approvigioneranno?
goldenboy-z09 Luglio 2009, 09:45 #3
Questo succede a chi lavora seriamente e si impegna per dare lavoro... Hanno chiuso perchè produrre in Germania e negli USA costa ovviamente molto di più che "investire" nei paesi emergenti (a.k.a. aprire stabilimenti di produzione in vietnam et simili e sfruttare la madonopera a prezzo stracciato come la concorrenza..).
E cosi un produttore di qualità e che non è migrato verso i paradisi della manodopera è fallito miseramente... che schifo.
Sono profondamente sdegnato..
Se avesse chiuso le tre fabbriche in occidente e le avesse sostituite con altre tre in oriente (assieme alle tre gia esistenti) ora non saremmo qui a parlarne..
lishi09 Luglio 2009, 09:49 #4
Originariamente inviato da: goldenboy-z
Questo succede a chi lavora seriamente e si impegna per dare lavoro... Hanno chiuso perchè produrre in Germania e negli USA costa ovviamente molto di più che "investire" nei paesi emergenti (a.k.a. aprire stabilimenti di produzione in vietnam et simili e sfruttare la madonopera a prezzo stracciato come la concorrenza..).
E cosi un produttore di qualità e che non è migrato verso i paradisi della manodopera è fallito miseramente... che schifo.
Sono profondamente sdegnato..


Anche intel, AMD e altri produttori hanno le stesse attività situate nei stessi paesi, ma non stanno ancora fallendo.

Il motivo del fallimento di Quimonda è dovuto alla situazione del mercato delle memorie.
Ares1709 Luglio 2009, 10:42 #5
Originariamente inviato da: lishi
Anche intel, AMD e altri produttori hanno le stesse attività situate nei stessi paesi, ma non stanno ancora fallendo.

Il motivo del fallimento di Quimonda è dovuto alla situazione del mercato delle memorie.


guarda che il mercato delle cpu è più in crisi di quello delle memorie.
Per fortuna Hyundai samsung etc non producono processore x386, altrimenti anche loro sarebbero in crisi
lishi09 Luglio 2009, 10:53 #6
Originariamente inviato da: Ares17
guarda che il mercato delle cpu è più in crisi di quello delle memorie.
Per fortuna Hyundai samsung etc non producono processore x386, altrimenti anche loro sarebbero in crisi


Intel e AMD non hanno dovuto vendere sottocosto i lori prodotti però per grandi periodi di tempo.
Ares1709 Luglio 2009, 12:56 #7
Originariamente inviato da: lishi
Intel e AMD non hanno dovuto vendere sottocosto i lori prodotti però per grandi periodi di tempo.


Intel ed Amd non hanno concorrenti, ed in nessun caso intel porterebbe Amd al fallimento applicando una politica troppo aggressiva. (vedesi antitrust)
Billabong09 Luglio 2009, 13:21 #8
Quimnda non era efficiente, punto. Meglio così, una liquidazione ordinata e restituire al mercato le sue risorse che la stampella dello Stato. Sicuramente le persone impiegate troveranno modo di far valere la loro esperienza altrove, in altre aziende o magari creandone di nuove...
Ares1709 Luglio 2009, 14:13 #9
Originariamente inviato da: Billabong
Quimnda non era efficiente, punto. Meglio così, una liquidazione ordinata e restituire al mercato le sue risorse che la stampella dello Stato. Sicuramente le persone impiegate troveranno modo di far valere la loro esperienza altrove, in altre aziende o magari creandone di nuove...


facile liquidare così la questione:
Non era efficiente nei confronti di aziende che spendono molto meno della metà in fatto di retribuzione, contenimento dell'inquinamento e ad altre centinaia di cose che a noi occidentali neache ci facciamo più caso
blackshard09 Luglio 2009, 14:28 #10
Originariamente inviato da: Ares17
facile liquidare così la questione:
Non era efficiente nei confronti di aziende che spendono molto meno della metà in fatto di retribuzione, contenimento dell'inquinamento e ad altre centinaia di cose che a noi occidentali neache ci facciamo più caso


Eh infatti. Noi in europa ci sbattiamo per cercare di arginare la mutazione della condizione climatica della terra ponendo limiti e blocchi alle emissioni di co2 e poi la cina sbotta che per la crescita non ha tempo per queste cose.

E' facile giocare ad armi impari, soprattutto se in oriente sei sottopagato e la questione ambientale non esiste.

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