'Prezzi su del 40%': il drammatico annuncio di ADATA che gela gli appassionati di tecnologia
Il mercato delle memorie si prepara a una nuova stangata. Secondo il presidente di ADATA, Chen Li-bai, la forte domanda legata all'intelligenza artificiale ridurrà la disponibilità per il settore consumer. Nel terzo trimestre 2026 i prezzi dei contratti DRAM saliranno del 20-30%, mentre le NAND Flash registreranno rincari fino al 35-40%.
di Davide Raia pubblicata il 09 Luglio 2026, alle 08:41 nel canale MemorieADATA
Il terzo trimestre del 2026 potrebbe essere caratterizzato da un peggioramento della crisi delle memorie, almeno per quanto riguarda i produttori di dispositivi e i consumatori finali. Per i produttori di memorie, invece, potrebbe esserci una nuova occasione per aumentare i prezzi.
Nuovi rincari in arrivo
Ad anticipare i nuovi rincari è ADATA. In occcasione della presentazione degli ultimi dati finanziari, il presidente dell'azienda Chen Li-bai ha anticipato in modo chiaro quanto potrebbe accadere nel corso delle prossime settimane.
Per Chen-Li bai "i produttori di memorie hanno annunciato che i prezzi dei contratti DRAM continueranno ad aumentare del 20-30% nel terzo trimestre, e che anche i prezzi delle memorie NAND Flash aumenteranno del 35-40%" con un trend di al rialzo che continuerà anche nel corso delle prossime settimane.

Con la continua crescita della domanda proveniente dal settore dell'intelligenza artificiale, il mercato consumer dovrebbe registrare un ulteriore calo della disponibilità di memorie, con un impatto importante sui prezzi che, quindi, potrebbero continuare a crescere.
Le prime stime anticipano un possibile aumento di prezzo anche per il quarto trimestre del 2026 oltre alla possibilità di registrare nuovi rincari nel 2027. Si tratta di dati che sono stati confermati anche da alcuni analisti. La crisi delle memorie dovrebbe continuare almeno fino a 2028
La questione, ormai è chiaro, deve essere valutata settimana dopo settimana e mese dopo mese. Il settore sta attraversando una fase molto complicata e i fattori in gioco sono diversi. Il rischio di nuovi rincari, però, è sempre dietro l'angolo.










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20 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoogni periodo storico ha precise scarsità di risorse,
se prima ci si rivoltava per la fame...
si potrebbe arrivare a fare delle, non dico rivoluzioni, ma proteste abbastanza diffuse [U]e peggio[/U], si vede ancora verificare il peso...,
per la mancanza o immiserimento per la memoria RAM, soprattutto per lavorare,
se prima ci si rivoltava contro i potenti, adesso sarà per l'AI... ma metto :+D, senza +? o no?
che potrebbe assumere un ruolo problematico,
non tanto per le funzioni, ma per le risorse richieste, e sottratte,
detto in maniera elementare, fino a pochi anni fa impensabile,
adesso con la crisi delle risorse, innescate da Golfo-Hormuz,
il problema avrebbe un'accentuazione che si deve ancora vedere
a me non risulta un flusso e riflusso comune...
le richieste AI per l'hardware come si sta imponendo e la crisi del golfo-hormuz sono cosa nuova, prima non era successo,
strutturalmente influenti e inediti,
i nuovi attori ancora non si vedono, se ne era annunciato uno, quel CMXT, o come si chiami, cinese, ma subito colmato fuori scena...
si spera che ce ne siano, comunque certo non per l'immediato, il che significa crisi trascinata, se va bene...
son cose diverse ma fa impressione se le si rapportano. Se non si hanno esigenze particolari (per lavorare ho il computer della azienda) usato tutta la vita oggi come oggi.
Che io già me la sono vista brutta! Uno sbalzo di tensione mi si è portato via il mio vecchio be quiet! Fortunatamente le protezioni hanno funzionato e il pc, RAM compresa, si sono salvati.
Ram che avevo aumentato di altri 16gb lo scorso ottobre, ad un ottimo prezzo, proprio per tirare avanti almeno altri 2 anni.
Concordo anche io sull'usato, proprio se la situazione si mettesse male.
L'unica cosa che su cui non si dovrebbe tanto lesinare, è appunto una buona PSU. Che fortunatamente non hanno subito rincari, almeno io ho trovato un ottima offerta prime per il mio nuovo MSI.
Delle tre configurazioni in firma, le uniche cose che ho preso nuove (oltre ai monitor che possono durare decenni) sono: la GTX 1660Ti WindForce OC 6GB del PC1 (presa nel 2019) ed il case del PC3 (preso nel 2024). Tutto il resto è frutto di acquisti fatti qui sul mercatino.
Ho fatto upgrade da am4 a am5 questo mese solo con l'usato, e qualcun'altro lo farà col mio.
le richieste AI per l'hardware come si sta imponendo e la crisi del golfo-hormuz sono cosa nuova, prima non era successo,
strutturalmente influenti e inediti,
i nuovi attori ancora non si vedono, se ne era annunciato uno, quel CMXT, o come si chiami, cinese, ma subito colmato fuori scena...
si spera che ce ne siano, comunque certo non per l'immediato, il che significa crisi trascinata, se va bene...
Nel 1993 ci fu un'esplosione in una fabbrica che produceva il il 60% del fabbisogno mondiale di una resina FONDAMENTALE per la produzione di DRAM, e i prezzi delle memorie balzarono in alto a causa della carenza delle stesse. Il prezzo fece un tale salto che molte aziende bloccarono le consegne e annullarono le vendite (come, all'epoca, Computer Discount) per l'impossibilità di mantenere gli impegni. Io c'ero e vissi in pieno il problema. Per cui "flussi e riflussi" anche nel settore delle ram.
Stessa cosa per gli hard disk con la famosa alluvione in Thailandia che mise fuori uso le fabbriche degli stessi ..... non rimane che stare alla finestra e osservare.
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