NVIDIA chiede più velocità: memoria HBM4 tra consumi e limiti termici

NVIDIA chiede più velocità: memoria HBM4 tra consumi e limiti termici

NVIDIA punta a spingere i limiti della memoria HBM4 per l'AI, chiedendo ai partner velocità sempre più elevate, fino a 11 Gbps. Tuttavia, i principali produttori affrontano difficoltà tecniche legate a consumi e dissipazione termica. I primi sample consegnati restano ancora distanti dagli obiettivi richiesti dall'azienda californiana.

di pubblicata il , alle 16:41 nel canale Memorie
SK hynixSamsungMicronNVIDIAHBM
 

Negli ultimi mesi stanno emergendo indiscrezioni riguardo al prossimo passo evolutivo delle memorie ad alta larghezza di banda (HBM4), che avranno un ruolo centrale per gli acceleratori destinati all'intelligenza artificiale. Secondo fonti di settore, NVIDIA avrebbe chiesto ai suoi partner di alzare ulteriormente l'asticella delle prestazioni, fissando come obiettivo un data rate di 11 Gbps per stack, in crescita rispetto ai precedenti target di 9 e 10 Gbps.

Stabilire un valore definitivo per la frequenza operativa delle HBM non è un compito semplice. La storia recente mostra come anche NVIDIA, dopo aver qualificato e certificato un certo livello prestazionale, abbia in passato dovuto rivedere al ribasso le specifiche a causa di problematiche legate a stabilità, consumi e dissipazione termica. Il rapporto tra tensione di alimentazione e velocità è infatti critico: incrementi di clock richiedono spesso un innalzamento della tensione, con conseguente crescita di potenza dissipata e calore generato.

In questo contesto, i tre principali produttori di memoria - Samsung, SK Hynix e Micron - seguono approcci differenti. SK Hynix ritiene che 11 Gbps possano essere raggiunti solo aumentando la tensione, mentre Samsung sostiene che la sfida non rappresenti un ostacolo insormontabile, sebbene il colosso coreano abbia storicamente incontrato difficoltà nel fornire chip HBM alle specifiche più spinte. Micron, dal canto suo, avrebbe dichiarato che il traguardo degli 11 Gbps non è attualmente realizzabile, confermando i limiti fisici e progettuali della tecnologia disponibile.

Al momento, i primi campioni di HBM4 consegnati da Micron e SK Hynix raggiungono un throughput di circa 2 TB/s per stack, equivalente a 8 Gbps. Si tratta di un passo avanti rispetto alle generazioni precedenti, ma ancora distante dagli obiettivi indicati da NVIDIA.

L'evoluzione della memoria HBM4 sarà quindi determinata dall'equilibrio tra prestazioni e sostenibilità termica, un fattore cruciale in un mercato in cui la richiesta di banda per applicazioni AI cresce a ritmo esponenziale.

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