Meta ha trovato il modo di risparmiare milioni: invece di comprare RAM nuova, ricicla quella vecchia

Meta ha trovato il modo di risparmiare milioni: invece di comprare RAM nuova, ricicla quella vecchia

Meta ha sviluppato Vistara, un ASIC proprietario che consente di riutilizzare moduli DDR4 provenienti da server dismessi nei nuovi sistemi basati su DDR5. La soluzione, già impiegata su milioni di server, riduce i costi dell'infrastruttura, migliora l'efficienza dei carichi AI e limita gli sprechi.

di pubblicata il , alle 07:31 nel canale Memorie
Meta
 

La continua espansione dell'infrastruttura destinata all'intelligenza artificiale sta aumentando la domanda di componenti hardware e, di conseguenza, i costi di realizzazione dei grandi datacenter.

Per affrontare questo scenario, Meta ha scelto una strada diversa dall'acquisto indiscriminato di nuovo hardware: recuperare la memoria DDR4 dei server giunti a fine ciclo operativo e impiegarla nelle piattaforme di nuova generazione attraverso un ASIC sviluppato internamente, chiamato Vistara.

La società presenterà il progetto all'ISCA 2026, ma un documento tecnico anticipa una soluzione già operativa all'interno dell'infrastruttura dell'azienda, dove viene utilizzata su milioni di server per supportare carichi di lavoro che spaziano dall'inferenza AI all'analisi dei dati.

Secondo Meta, la vita utile dei server è generalmente compresa tra tre e cinque anni, mentre i moduli di memoria possono rimanere perfettamente funzionanti per sette-dieci anni. Questo significa che grandi quantità di RAM DDR4 vengono dismesse insieme ai server pur essendo ancora pienamente utilizzabili.

Parallelamente, circa il 40% del parco macchine dell'azienda non può essere espanso con ulteriore memoria, il che limita l'esecuzione di alcuni carichi di lavoro che richiedono centinaia di gigabyte o addirittura terabyte di RAM.

Da questa situazione è nata l'idea di recuperare i moduli DDR4 provenienti dai sistemi ritirati dal servizio e integrarli nei nuovi server basati su DDR5, aumentando la capacità disponibile senza acquistare esclusivamente memoria di nuova produzione.

Per rendere possibile questa integrazione, Meta ha progettato Vistara, un ASIC proprietario che funge da ponte tra la memoria DDR4 e i processori moderni tramite un'interfaccia CXL 2.0/1.1 su collegamento PCI Express Gen5 x16.

L'azienda spiega che le soluzioni CXL disponibili sul mercato non soddisfacevano le proprie esigenze. Molti prodotti integrano infatti memoria e controller nello stesso dispositivo, impedendo il riutilizzo di moduli DIMM esistenti, oltre a non supportare la DDR4 oppure presentando consumi e costi ritenuti troppo elevati.

Vistara adotta invece un approccio differente: separa completamente il controller dalla memoria, consentendo di installare liberamente i moduli DDR4 recuperati dai server dismessi.

Ogni ASIC integra due canali DDR4 a 72 bit, supporta velocità fino a 3.200 MT/s e può gestire fino a 256 GB di memoria utilizzando DIMM da 64 GB. Il chip è inoltre controllato da due processori RISC-V sviluppati per questa piattaforma.

La tecnologia trova impiego in sistemi che Meta definisce MemServer, equipaggiati con processori AMD Turin da 158 core e 316 thread. Ogni nodo integra 768 GB di memoria DDR5 insieme a 256 GB di DDR4 recuperata, collegata attraverso le schede Vistara installate in appositi slot posteriori del telaio. Per garantire l'affidabilità operativa anche sotto carichi elevati, il sistema adotta un raffreddamento dedicato con flussi d'aria indirizzati direttamente verso i moduli CXL e la memoria ad alta densità.

Dal punto di vista software, la memoria DDR4 viene esposta al sistema operativo Linux come un nodo NUMA separato, privo di CPU associate. Le applicazioni utilizzano inizialmente la memoria locale collegata direttamente al processore e ricorrono alla capacità aggiuntiva resa disponibile tramite CXL soltanto quando necessario.

Meta ha inoltre apportato modifiche specifiche al driver CXL del kernel Linux, precisando che tali interventi sono già stati integrati oppure sono in fase di inclusione nel ramo principale del progetto.

L'azienda afferma che la disponibilità di memoria aggiuntiva riduce significativamente gli eventi di Out of Memory (OOM) durante l'esecuzione di applicazioni particolarmente esigenti, come Spark, Hive, database, sistemi di cache distribuita, pipeline CI/CD e modelli di inferenza per i sistemi di raccomandazione.

Secondo i dati riportati nel documento tecnico, l'espansione della memoria consente di diminuire del 33% i riavvii dei job e i fenomeni di frammentazione delle risorse dovuti agli errori OOM, migliorando così l'affidabilità complessiva dell'infrastruttura.

L'impatto economico appare altrettanto rilevante. Meta dichiara che, per alcune implementazioni dedicate all'inferenza AI distribuita, la nuova architettura permette di ridurre fino al 25% il numero di server necessari per svolgere lo stesso lavoro. A questo beneficio si aggiunge il riutilizzo di componenti già disponibili.

8 Commenti
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Rubberick30 Giugno 2026, 08:23 #1
Se la commercializzassero ib esterno come società a sé sarebbe molto interessante
euscar30 Giugno 2026, 08:38 #2
Non mi sarei mai aspettato una cosa così intelligente da Meta.
AlexSwitch30 Giugno 2026, 08:42 #3
Roba da non credere.... Nobel honoris causa immediato!!
UtenteHD30 Giugno 2026, 09:22 #4
Da non crederci, dovrebbe essere ovvio e di norma sia per risparmiare che per eventuale cyber security (si anche della ram, ci sono modi per leggerla).
Detto questo anche se reciclassero la DDR3 o la 2 non cambierebbe molto e manco per giocarci, ci si giocherebbe bene comunque.
Grazie per info, penso che tutti dovrebbero imparare e stare attenti e ad aggiustare (insegnatelo come lo insegnavano a Noi su), riutilizzare quando si può al posto della moda di buttare qualcosa che funziona, spendere tutto a rate senza avere nulla di tuo in mano e tutto è vaporoso solo su internet. (sono esempi)
Gio2230 Giugno 2026, 09:35 #5
e allora a questo punto prevedo forti rincari anche sulla DDR3 su cui stavo iniziando a fare un pensierino.
supertigrotto30 Giugno 2026, 10:28 #6
In effetti,le macchine dismesse vanno al macero,buttando via componenti che potrebbero essere riciclati.
mail9000it01 Luglio 2026, 00:48 #7
Originariamente inviato da: supertigrotto
In effetti,le macchine dismesse vanno al macero,buttando via componenti che potrebbero essere riciclati.

Beh! non sempre. In molte fiere dell'elettronica vedevo vecchio hardware (server) in vendita. Per i portatili aziendali vecchi anche di 5 anni c'è sicuramente un mercato su ebay e simili.

In questo caso avendo i numeri dalla loro parte (tanta ma tanta RAM) hanno investito per un riciclo interno.
Intelligente.
Mparlav01 Luglio 2026, 06:07 #8
C'è mercato dell'usato per le componenti server dismesse, si trova un po' di tutto.
La soluzione adottata da Meta è intelligente anche perche le ddr4 vengono usate come ram " secondaria" da parte della cpu, solo dopo aver esaurita quella ddr5.
Potrebbero vendere il loro "adattatore" a molte aziende, perche la carenza di ram resterà fino alle ddr6, se non oltre
E tra 5-6 anni, si potrà fare, con lo stesso approccio, anche un "adattatore" per le ddr5 da dismettere dai server.

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