Memorie DRAM: prezzi in discesa, ma saliranno verso la fine dell'anno

Memorie DRAM: prezzi in discesa, ma saliranno verso la fine dell'anno

Le memorie DRAM sono soggette a cambi di prezzo talvolta anche sensibili a seconda di molti fattori, non ultimi le forti richieste stagionali da armonizzare con problematiche di produzione. Ecco il punto della situazione attuale

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 08:31 nel canale Memorie
 

Il 2014 è stato un anno in cui il prezzo delle memorie DRAM si è posizionato su quotazioni elevate, a causa di una serie di fattori concomitanti. Innanzitutto, per via di una forte domanda da parte del mercato (ricordiamo che questi chip non si usano solo nei PC ma anche in tablet e soprattutto smartphone), dall'altra a causa di diversi problemi legati alla produzione delle stesse, che hanno causato un innalzamento dei prezzi come spesso accade quando la domanda è elevata ma la produzione stenta ad essere sufficiente ad evadere tutti gli ordini.

All'origine dei problemi il terremoto che ha colpito Taiwan nell'aprile del 2014, che ha danneggiato diversi impianti di produzione e provocato un rallentamento nelle consegne, ma anche l'incendio negli impianti SK Hynix cinesi avvenuto a fine 2013, con riflessi nella produzione che si propagano fino ad oggi (fonte: Hexus).

Chip memoria

Nel corso del 2015 il trend sta però cambiando verso uno scenario di over-produzione, che ha come conseguenza un abbassamento dei prezzi. Oggi il prezzo di mercato di un chip da 4Gb (512MB) si assesta sui 2,92 Dollari, il più basso da 26 mesi a questa parte, con un -9% rispetto al trimestre precedente.

Il motivo sta nel fatto che siamo in un periodo in cui la domanda è inferiore e al contempo la produzione ha ripreso a ritmi di quasi normalità. Uno dei fenomeni che porterà ad una nuova crescita del prezzo sarà la presentazione del nuovo iPhone, attesa verso la fine dell'anno: considerando i volumi mostruosi in cui verranno prodotti, è lecito attendersi un'impennata della domanda nel trimestre precedente.

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21 Commenti
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AleLinuxBSD29 Maggio 2015, 08:36 #1
Io penso che il vero incremento avverrà con l'inizio del passaggio alle nuove memorie DDR4 nei sistemi informatici.
Supponendo che nel frattempo qui da noi non avvenga un'ulteriore ritocco, verso l'alto, dell'Iva ...
Portocala29 Maggio 2015, 09:12 #2
La motivazione degli iphone mi sembra un pò un'esagerazione. Non è che nei mesi precedenti il vecchio iphone non venga prodotto proprio e poi di botto bisogna fare 60 milioni di 6S.
brancamenta29 Maggio 2015, 09:43 #3
se penso che 18 mesi fa ho pagato 2x4gb 1866 corsair dominator con l'accrocchio sopra con le ventole 85€, adesso costa 3 volte tanto
Rubberick29 Maggio 2015, 09:59 #4
anche se è un pò ot io mi faccio le risate (amare) guardando il prezzo degli hd invece a 80 euro un modello da 2 tb quando 4-5 anni fa ne costava 55-58.. da noti shop online nostrani

che c'e' ancora non si sono ripresi dall'alluvione del cavolo ?
TheQ.29 Maggio 2015, 10:13 #5
ma invece di produrre in Asia, dove se non c'è un terremoto, c'è un'alluvione, se non è un'alluvione è un uragano categoria 4 con venti a 300 km/h, ecc....
non potrebbero venire a produrle qui da noi? tanto oramai è pieno di gente che lavora a 1,5 euro l'ora
AleLinuxBSD29 Maggio 2015, 10:35 #6
Originariamente inviato da: TheQ.
ma invece di produrre in Asia, dove se non c'è un terremoto, c'è un'alluvione, se non è un'alluvione è un uragano categoria 4 con venti a 300 km/h, ecc....
non potrebbero venire a produrle qui da noi? tanto oramai è pieno di gente che lavora a 1,5 euro l'ora

Il mero costo del lavoro, specie in attività che possono essere altamente automatizzate, è una componente minima, rispetto al totale delle spese.
A differenza delle incredibili agevolazioni fiscali, di tassazione e pure burocratiche, che le multinazionali possono ottenere, facilmente, nei Paesi in via di sviluppo.
TheQ.29 Maggio 2015, 11:26 #7
Originariamente inviato da: AleLinuxBSD
Il mero costo del lavoro, specie in attività che possono essere altamente automatizzate, è una componente minima, rispetto al totale delle spese.
A differenza delle incredibili agevolazioni fiscali, di tassazione e pure burocratiche, che le multinazionali possono ottenere, facilmente, nei Paesi in via di sviluppo.


già, ma un paese in via di sviluppo che non ha leggi su aree alluvionabili, prevenzione antisismica, ecc... ti permette di costruire dove vuoi e quindi di perdere parte o tutta la produzione in caso di calamità naturale.
Qui invece dove si fa prevenzione, la produzione potrebbe essere non stop, pur avendo comunque aree alluvionabili ed aree a rischio sismico (ebbene si sappiamo quali sono).
Pensa che vantaggio se tutti i concorrenti devono fermare la produzione e ricostruire le industrie colpite da un terremoto in Thailandia e tu sei unico produttore con produzione diffusa in più nazioni. Conquisti il mercato
AleLinuxBSD29 Maggio 2015, 13:52 #8
Ci sono aspetti a cui non stai dando sufficiente peso.
- Ammortamento infrastrutturale e costi d'esercizio globali nettamente inferiori che consentono ritorni degli investimenti e margini di guadagno, maggiori, in tempi ridotti, questo significa che purché i disastri "naturali" non avvengano con troppa frequenza, di avere comunque un guadagno e quando c'è la perdita, può essere compensata, dai risparmi degli anni precedenti.
- Nel caso dell'alluvione in Asia una problematica importante nella difficoltà della ripresa della produzione su determinati livelli non è stata dovuta ai danneggiamenti avvenuti nelle frabbriche principali (che sono costruite con criterio) ma nel contorno, cioè nelle più piccole realtà preposte a fornire certi componenti necessari alla fase di assemblaggio dei prodotti e, naturalmente, pure a problemi infrastrutturali, nelle fasi immediatamente successive all'evento.
- Le innumerevoli leggi, e relative burocrazia italiana, non consentono tutele effettive a causa di mancanza di prevenzione (che comporta costi al livello di manutenzione ordinaria) nonché controlli efficaci con procedimenti immediati e risposte certe (sarebbe interessante disporre di una statistica relativamente all'abusivismo edilizio nonché ai noti eventi dolosi a monte, che contribuiscono al dissesto geologico del territorio italiano, favorendo e promuovendo disastri in caso di precipitazioni appena un po' sopra la media).
Senza dimenticarsi i costi altissimi della burocrazia italiana, causate dai tanti adempimenti, inefficienze e mancanza di certezze.
marchigiano29 Maggio 2015, 14:38 #9
Originariamente inviato da: TheQ.
ma invece di produrre in Asia, dove se non c'è un terremoto, c'è un'alluvione, se non è un'alluvione è un uragano categoria 4 con venti a 300 km/h, ecc....
non potrebbero venire a produrle qui da noi? tanto oramai è pieno di gente che lavora a 1,5 euro l'ora


il problema da noi non sono più i lavoratori, ma i comitati che spunterebbero no-qualcosa, in questo caso no-ram, perchè magari un disadattato su fb si inventa che la produzione della ram produce danni irreparabili all'ecosistema delle zecche dei cinghiali che abitano nei paraggi della fabbrica...

inoltre aggiungiamoci trasporti lenti, spesso bloccati da scioperi, costo dell'energia minimo doppio a causa degli assurdi incentivi dati alle maf... hem... fonti rinnovabili, burocrazia non solo eccessivamente complessa ma spesso addirittura non rispettosa delle leggi e ho detto tutto...
CaFFeiNe29 Maggio 2015, 15:00 #10
Originariamente inviato da: TheQ.
già, ma un paese in via di sviluppo che non ha leggi su aree alluvionabili, prevenzione antisismica, ecc... ti permette di costruire dove vuoi e quindi di perdere parte o tutta la produzione in caso di calamità naturale.
Qui invece dove si fa prevenzione, la produzione potrebbe essere non stop, pur avendo comunque aree alluvionabili ed aree a rischio sismico (ebbene si sappiamo quali sono).
Pensa che vantaggio se tutti i concorrenti devono fermare la produzione e ricostruire le industrie colpite da un terremoto in Thailandia e tu sei unico produttore con produzione diffusa in più nazioni. Conquisti il mercato


In Italia si fa prevenzione? Quando abbiamo iniziato? ieri? Ma se l 80 delle residenze in Italia crollerebbe a un secondo grado richter perché c'era la sabbia nel cemento, o perché il costruttore in qualche modo ci ha mangiato... Mi sa che ti riferivi agli antichi romani

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