Elpida completa il die-shrink a 65 nanometri

Elpida completa il die-shrink a 65 nanometri

L'azienda giapponese comunica di aver ultimato i lavori di migrazione dei chip DDR2 da 1Gb verso il processo a 65nm

di pubblicata il , alle 12:08 nel canale Memorie
 

Elpida Memory ha annunciato di aver ultimato lo sviluppo del processo di die-shrink applicato al chip DDR2 SDRAM da 1 gigabit, che consentirà di ottenere il 20% circa di chip in più da un singolo wafer da 300mm. La produzione in volumi dei nuovi chip dovrebbe essere avviata prima della fine del 2008.

Secondo le informazioni disponibili la capacità produttiva dello stabilimento di Elpida ad Hiroshima sarà condivisa anche con il partner Powerchip Semiconductor Corporation (PSC) e con Rexchip, joint-venture partecipata da Elpida e dalla stessa PSC con base a Taiwan.

Per la realizzazione dei nuovi chip Elpida ha adottato il proprio processo a 65 nanometri che ha già dimostrato di poter condurre ad un buon livello di resa produttiva. Secondo le stime della compagnia l'adozione del processo a 65nm per la produzione dei chip DDR2 SDRAM a 1Gb permetterà una riduzione dei costi nell'ordine del 20% circa.

Elpida ha inoltre comunicato di aver raggiunto l'ultima fase dello sviluppo del processo produttivo a 50 nanometri, che dovrebbe poter essere ultimato nel corso del mese di Novembre. Tale processo sarà utilizzato per la produzione in volumi a partire dalla fine del mese di Dicembre, in anticipo rispetto ai piani originari per i quali fu previsto l'avvio della produzione a 50nm nel corso del primo trimestre 2009.

La migrazione verso il processo produttivo a 50 nanometri permetterà di realizzare chip dalle dimensioni inferiori ai 40 millimetri quadri e consentirà pertanto di ridurre ulteriormente i costi di produzione grazie ad un incremento della produttività del 50% circa rispetto a quanto possibile con il processo a 65 nanometri.

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14 Commenti
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HyperText07 Ottobre 2008, 12:37 #1
Non sempre la riduzione del processo produttivo corrisponde alla riduzione del prezzo finale, ma grosso modo è così.
(esempio: i produttori risparmiano il 20%, gli acquirenti il 10%)

Comunque è un'ottima notizia
Nenco07 Ottobre 2008, 12:45 #2
Ottimo, visto che non si potrà più alzare il voltaggio alle memorie una volta passati a nehalem, i chip a 50nm dovrebbero essere meno esigenti un questi termini e permettere di alzare comunque la frequenza (o abbassare i timings)
gas7807 Ottobre 2008, 12:51 #3
io pensavo fossero gia' a 65 o 50 nm
Mi sembrava di ricordare che le memorie fossero la prima cosa che passa al progetto produttivo piu' nuovo in quanto piu' semplici ad esempio di un processore..
evidentemente ricordavo male
ToroXp07 Ottobre 2008, 12:54 #4
la ram oggigiorno non costa praticamente nulla...o per chi come me è passato dai moduli da 128mb a quei tempi al costo di 100/200 mila lire...

Mi sembra incredibile che oggi si trovino i pack da 8gb a 150 euro...

meglio cosi ovviamente, solo che xp non le supporta e questo è forse il difetto piu grande che ha il vecchietto, per il resto lunga vita a xp, almeno fino a quando a redmond non si decideranno a fare qualcosa per cui valga veramente la pena cambiare.

IMHO
Raid507 Ottobre 2008, 13:49 #5
Originariamente inviato da: HyperText
Non sempre la riduzione del processo produttivo corrisponde alla riduzione del prezzo finale, ma grosso modo è così.
(esempio: i produttori risparmiano il 20%, gli acquirenti il 10%)


Questo è normale: i costi di trasporto e gli altri costi slegati dalla produzione (es. marketing) restano invariati.
Raid507 Ottobre 2008, 13:51 #6
Originariamente inviato da: ToroXp
Mi sembra incredibile che oggi si trovino i pack da 8gb a 150 euro...

meglio cosi ovviamente, solo che xp non le supporta e questo è forse il difetto piu grande che ha il vecchietto


No, attenzione, non è un problema intrenseco di XP, il problema è che con 32 bit di indirizzamento non si va proprio oltre i 4 GB, occorrono i 64 bit.

A questo proposito, non si deve dimenticare che esiste anche Windows XP a 64 bit.
gianni187907 Ottobre 2008, 14:09 #7
ma riguarda solo i chip ddr2?

perchè se è così...
AceGranger07 Ottobre 2008, 14:09 #8
Originariamente inviato da: Raid5
No, attenzione, non è un problema intrenseco di XP, il problema è che con 32 bit di indirizzamento non si va proprio oltre i 4 GB, occorrono i 64 bit.

A questo proposito, non si deve dimenticare che esiste anche Windows XP a 64 bit.


si ma è una limitazione che affligge solo xp 32 e vista 32, perchè le versioni server del SO a 32 bit supportano piu di 4 GB. Di fatto direi chè è proprio intrinseco a xp e vista 32 per come sono stati fatti
Raid507 Ottobre 2008, 14:34 #9
Originariamente inviato da: AceGranger
si ma è una limitazione che affligge solo xp 32 e vista 32, perchè le versioni server del SO a 32 bit supportano piu di 4 GB. Di fatto direi chè è proprio intrinseco a xp e vista 32 per come sono stati fatti


In effetti c'è il PAE, che estende l'indirizzamento a 36 bit e che sembrerebbe essere attivabile in molti casi anche sui Windows a 32 bit. Farò qualche test, appena posso.
ppagno207 Ottobre 2008, 14:43 #10
Infatti dipende dall'Address Bus e anche dal cs.
Già le CPU di classe Pentium (Pentium 1) potevano indirizzare fino a 4GB perché hanno 32 bit di Address Bus, i P2 e i PentiumPRO ne hanno 36 per cui riescono ad indirizzare 64 GB.

Ci potrebbe essere una castrazione a livello di chip set, ma non è certo la CPU il collo di bottiglia, anche perché come fa notare AceGranger si sono SO che vedono 4GB e oltre

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