Elpida annuncia i primi chip memoria realizzati a 30nm

Elpida annuncia i primi chip memoria realizzati a 30nm

Nuovi chip DDR3 per Elpida, realizzati con processo produttivo di 30nm e destinati all'utilizzo nei moduli SO-DIMM per portatili

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Memorie
 

Come riportato dallo staff ex-Matbe, Elpida ha annunciato la consegna dei primi chip memoria DDR3 realizzati con processo produttivo di 30nm, caratterizzati dalla capacità di 256MB (2Gb). i nuovi chip sono destinati al formato SO-DIMM, la cui domanda è sempre più elevata complici le vendite di PC portatili e tablet, questi ultimi attesi in massa a partire dall'anno prossimo.

Utilizzando 16 di questi chip sarà possibile realizzare moduli SO-DIMM DDR3 da 4GB, contando inoltre su importanti fattori conseguenti all'utilizzo di un processo produttivo particolarmente raffinato. La prima conseguenza diretta è un taglio del 20% sul fronte consumi rispetto ai chip realizzati a 40nm, un fattore tutt'altro che trascurabile considerando l'adozione di tali moduli in dispositivi mobile alimentati a batteria.

Elpida

Elpida dichiara inoltre un incremento delle prestazioni di circa il 30%, con frequenze operative nell'ordine dei 1866MHz. Si tratta di un valore non certo da record se considerato in assoluto, ma assume importanza se si porta il discorso nel campo delle memorie per PC portatili e affini.

La distribuzione in massa agli assemblatori è attesa per il primo trimestre dell'anno 2011, in tempo per essere adottati nelle nuove generazioni di PC portatili e tablet PC. Nessuna indicazione sul prezzo in rapporto alla produzione attuale.

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9 Commenti
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ArteTetra22 Dicembre 2010, 12:05 #1
Mai visto un tablet montare SO-DIMM, di solito è tutto saldato sulla mobo...
samuello 8522 Dicembre 2010, 12:28 #2
si ma i chip saranno sempre quelli
maumau13822 Dicembre 2010, 12:55 #3
Ottimo, 100% di spazio in più, 20% di consumo in meno, e 30% di prestazioni in più.
Peccato che costerà almeno il 70% in più dei chip a 40 nm.
supertigrotto22 Dicembre 2010, 15:11 #4

@maumau138

Ma anche no!
Più piccolo è il processo produttivo,più il prezzo si abbassa,questa sarebbe la teoria.
Se con un wafer produci 100 chip di memoria,riducendo il processo produttivo con lo stesso wafer ne fai 150,conseguentemente il prezzo di produzione si abbassa e con una media,il prezzo finale si riduce di un po' e il margine di guadagno cresce un pochettino.
teoricamente dovrebbe guadagnarci produttore e consumatore.
Redvex22 Dicembre 2010, 17:56 #5
@supertigrotto

Ma anche no!
Se posso guadagnare 100 invece di 20 chi me lo fa fare ad abbassare i prezzi?
maumau13822 Dicembre 2010, 17:56 #6
Originariamente inviato da: supertigrotto
Ma anche no!
Più piccolo è il processo produttivo,più il prezzo si abbassa,questa sarebbe la teoria.
Se con un wafer produci 100 chip di memoria,riducendo il processo produttivo con lo stesso wafer ne fai 150,conseguentemente il prezzo di produzione si abbassa e con una media,il prezzo finale si riduce di un po' e il margine di guadagno cresce un pochettino.
teoricamente dovrebbe guadagnarci produttore e consumatore.


Sì, e la cioccolata la fanno le marmotte.
I prezzi si abbasseranno fra un bel po di tempo, quando arriveranno altri competitor con il processo a 30 nm, nel frattempo il prezzo rimarrà uguale a quello dei moduli da 40nm, se non addirittura superiore nel caso di moduli con prestazioni superiori (ovviamente 70% è esageratissimo); d'altronde devono pur rientrare dei costi di R&D.
ArteTetra22 Dicembre 2010, 22:29 #7
Ha ragione supertigrotto. Un esempio su tutti, gli SSD Intel di seconda generazione: costavano (e costano) meno dei primi e vanno di più. Perché? Perché si è passati dai 50 nm ai 34 nm.
maumau13823 Dicembre 2010, 12:42 #8
Originariamente inviato da: ArteTetra
Ha ragione supertigrotto. Un esempio su tutti, gli SSD Intel di seconda generazione: costavano (e costano) meno dei primi e vanno di più. Perché? Perché si è passati dai 50 nm ai 34 nm.


Il discorso è diverso, in quanto penetrazione e diffusione sul mercato sono nettamente inferiori, e il produttore ha tutto l'interesse a ridurre il prezzo di vendita, in modo tale da aumentare il numero di unità prodotte e di conseguenza aumentare gli introiti.
Le memorie ram invece non possono scendere di prezzo più di tanto, se vi ricordate con le ddr2 c'è stata una corsa al ribasso, dove alcuni produttori hanno iniziato a vendere in perdita pur di piazzare i prodotti sul mercato, finché Quimonda non è fallita e i produttori si sono dati una regolata.
Per un po i nuovi chip costeranno più dei vecchi, con l'aumento della produzione e l'arrivo di nuovi competitor il prezzo tornerà ai livelli dei moduli attualmente in vendita, ma scordatevi di vedere scendere i prezzi.
simone1400031 Gennaio 2011, 16:42 #9
ancora a 30 ?

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