Dalla Finlandia arrivano le memorie stampabili su carta

Dalla Finlandia arrivano le memorie stampabili su carta

Grazie ad inchiostri con particelle metalliche e ad un comune processo di stampa a rulli è stato possibile realizzare memorie di tipo WORM su un substrato flessibile, cartaceo o plastico. Numerose le possibilità di impiego nel mondo IoT

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Memorie
 

I ricercatori del VTT Technical Research Centre in Finlandia hanno dimostrato la possibilità di stampare circuiti di memoria direttamente su carta, impiegando una tecnica di stampa a rulli con una particolare miscela di inchiostri metallici commercialmente disponibili. Queste economiche "memorie di carta" potrebbero trovare impiego in svariati campi, come la realizzazione di sensori per la registrazione di dati, marcatura di prodotti originali, carte da gioco, involucri e confezioni interattivi e schede di informazione prodotto.

Impiegando macchine da stampa a getto di inchiostro o di tipo flexographic, comunemente usate nel settore del packaging, è possibile realizzare direttamente sul prodotto o sulle scatole di confezionamento memorie di tipo WORM, ovvero write-once-read-many. Nell'esperimento condotto dai ricercatori ciascun bit di memoria ha dimensioni di 0,2x0,3 millimetri e consiste di un miscela di due inchiostri a nanoparticelle d'argento, che vengono essiccati dopo un normale processo di stampa roll-to-roll del bit e dei suoi elettrodi di scrittura/lettura.

Prima della scrittura ciascun bit è caratterizzato da un'elevata resistenza, corrispondente allo stato logico 1. La scrittura di un bit è compiuta applicando una bassa tensione, al di sotto dei 10V, che va a sinterizzare le nanoparticelle di argento adiacenti e crea un percorso con minore resistenza elettrica, cambiando lo stato logico a 0, ove necessario. Questo processo non è reversibile, pertanto le informazioni possono essere scritte una sola volta ma lette un numero illimitato di volte.

Il lab VTT è stato in grado di stampare un rullo di 150 metri che contiene oltre 10 mila banchi di memorie WORM su un substrato di PET da 125 micrometri di spessore, ma nelle sperimentazioni precedenti il gruppo ha dimostrato la possibilità di sinterizzazione dei bit di memoria su un substrato cartaceo. Ciascun banco di memoria consiste di un array lineare di bit che vengono automaticamente tagliati sulla linea roll-to-roll. Ciascun bit può essere letto in maniera sequenziale misurandone la resistenza: gli stati logici 0 e 1, infatti, hanno di norma valori di resistenza che differiscono di un ordine di grandezza.

Le memorie realizzate con questa tecnica non sono altro che, semplificando, una serie di resistenze che devono essere misurate. Per questo motivo la tensione di lettura diventa una faccenda a carico dell'elettronica che si occupa di questa operazione. E' possibile, inoltre, realizzare apparecchi di lettura contactless o sfruttare i meccanismi di lettura delle tecnologie RFID o NFC. Il VTT sta ora cercando un partner che possa occuparsi della produzione commerciale di questo nuovo tipo di memorie.

"Ci aspettiamo una crescita consistente nell'elettronica stampata e le memorie stampate saranno parte di questo settore. Ci sono molte applicazioni per le memorie stampate nei campi del gaming e dell'Internet of Things che colleghino il mondo fisico e quello virtuale. Al VTT stiamo sviluppando metodi che sono testati e pronti per la produzione" ha dichiarato Raimo Korhonen, responsabile delle attività di ricerca del VTT.

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6 Commenti
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deggial21 Aprile 2015, 12:26 #1
Se 1 bit occupa 0,2 x 0,3 mm, siamo a una densità di circa 1,6 kbit a centimetro quadro.
Come primo passo non è da buttar via, anche se non è nemmeno così entusiasmante.

Da considerare anche che (secondo me) se tiri un'unghiata sul chip, lo rovini.
Cappej21 Aprile 2015, 13:33 #2
NOOOOO! stai a vedere che il mio lavoro di tipografo anzichè estinguersi muterà e mi troverò a far concorrenza a TSMC!!!

FANTASTICO!

Originariamente inviato da: deggial
Se 1 bit occupa 0,2 x 0,3 mm, siamo a una densità di circa 1,6 kbit a centimetro quadro.
Come primo passo non è da buttar via, anche se non è nemmeno così entusiasmante.

Da considerare anche che (secondo me) se tiri un'unghiata sul chip, lo rovini.


basta non darla sul lato stampa... di conseguenza basterebbe montarli invertiti (con il lato del supporto verso l'alto) oppure accoppiarli ad un supporto protettivo (tipo altro foglio di carta) in fase di ri-avvoglimento della bobina... fai un "panino" tra due fogli... il "ripieno" è la memoria!
GTKM21 Aprile 2015, 14:22 #3
Originariamente inviato da: Cappej
NOOOOO! stai a vedere che il mio lavoro di tipografo anzichè estinguersi muterà e mi troverò a far concorrenza a TSMC!!!

FANTASTICO!


TSMC, Samsung, Intel...
calabar21 Aprile 2015, 14:32 #4
Facendo i conti della serva, un foglio A3 potrebbe contenere 180k di dati.
Ancora pochini, ma aumentando la densità si potrebbero realizzare dei quotidiani a singolo foglio che abbiano sul retro i dati e sul fronte un e-ink economico (anch'esso ottenuto tramite stampa) per visualizzarli.

Tra qualche anno la cosa potrebbe essere realtà, anche se poi perdo la miglior fonte di materiale per la cartapesta!
Epoc_MDM21 Aprile 2015, 14:36 #5
Originariamente inviato da: calabar
Tra qualche anno la cosa potrebbe essere realtà, anche se poi perdo la miglior fonte di materiale per la cartapesta!


Vuoi mettere un rotolo di carta igienica dalle immagini cangianti in base a chi vorresti "visualizzato" su di esso?
Sawato Onizuka21 Aprile 2015, 14:47 #6
seriamente ragazzi, avevo letto che l'industria relativa alla carta non se la sta passando bene lassù, questo gli farebbe ben sperare ECCOME

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