Dal JEDEC nuovo standard per le memorie low power

Dal JEDEC nuovo standard per le memorie low power

Il JEDEC pubblica un nuovo standard per le memorie a basso consumo, che definisce inoltre un'interfaccia condivisa per memorie NVM e memorie SDRAM

di pubblicata il , alle 10:19 nel canale Memorie
 

Il JEDEC ha recentemente pubblicato il nuovo standard JESD209-2 LPDDR2 Low Power Memory Device che definisce una serie di novità tra cui un'avanzata gestione energetica per quanto riguarda le memorie, una interfaccia condivisa per memorie volatili e non volatili e una nuova gamma di densità e velocità.

Il nuovo standard permetterà di migliorare la progettazione di prodotti come ad esempio cellulari, smartphone, PDA, dispositivi GPS e console portatili mettendo a disposizione maggiori densità di memoria, prestazioni migliorate, dimensioni più contenute e una complessiva riduzione del consumo energetico.

In risposta alla crescente domanda di riduzione dei consumi per i dispositivi portatili, lo standard JEDEC LPDDR2 mette a disposizione diverse caratteristiche espressamente indirizzate a tale scopo. LPDDR2 include una tensione operativa ridotta a 1,2V rispetto agli 1,8V dello standard precedente, che si traduce in una riduzione del consumo del 50% circa se si fa riferimento a dispositivi con le medesime caratteristiche e prestazioni.

LPDDR2 supporta una serie di avanzate tecnologie per la gestione energetica come, ad esempio, Partial Array Self Research che permette di "spegnere" porzioni dell'array quando non sono necessarie, consentendo all'applicazione di determinare i requisiti del sistema memoria in tempo reale.

Per la prima volta, inoltre, un singolo standard JEDEC abbraccia due differenti tipi di memoria: memorie NVM (non-volatile memory) e SDRAM. JEDEC LPDDR2 permette a queste due memorie di condividere un bus interfaccia comune permettendo così a NVM e SDRAM di essere impilate, con un'interfaccia comune, semplificando eneormemente la progettazione del memory controller ed offrendo ai progettisti di dispositiv l' opportunità di risparmiare spazio.

A questo indirizzo il comunicato ufficiale.

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1 Commenti
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Octane08 Aprile 2009, 14:16 #1
Oltre alle ovvie applicazioni in ambito "mobile" queste memorie potrebbero anche tornare utili al contenimento dei consumi di sistemi ad alta densità come i blade.

Altra implicazione non da poco è il riferimento alle memorie non volatili..da come si legge, per assurdo, si potrebbe sostituire una memoria DRAM con una non volatile avendo così sistemi che mantengono lo stato della memoria anche in assenza di alimentazione. Stiamo a vedere!

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