Xeon Scalable, Intel migliora l'offerta con Cascade Lake Refresh

Xeon Scalable, Intel migliora l'offerta con Cascade Lake Refresh

Intel ha rinnovato la gamma di CPU Xeon Scalable di seconda generazione con 18 modelli che migliorano la competitività dell'offerta: più core, cache e maggiore frequenza a prezzi invariati. Ecco le caratteristiche dei nuovi "Cascade Lake Refresh".

di pubblicata il , alle 14:41 nel canale Processori
IntelXeon
 

Intel ha presentato un rinnovamento della gamma di microprocessori server Xeon Scalable di seconda generazione. Per capirci, non siamo di fronte a soluzioni Cooper Lake di prossimo arrivo, ma si tratta in tutto e per tutto di un lifting delle soluzioni "Cascade Lake", tanto che per comodità si può parlare di "Cascade Lake Refresh". Si tratta perciò di CPU a 14 nanometri basate su architettura Skylake, con funzionalità come DL Boost e AVX-512.

L'obiettivo? Migliorare il posizionamento nei confronti degli EPYC di seconda generazione di AMD (Rome) che offrono in genere un maggior numero di core, una migliore efficienza e un rapporto prezzo - prestazioni più competitivo, senza dimenticare il maggior numero di linee per la connettività, per giunta di tipo PCI Express 4.0.

Processori che stanno guadagnando indubbiamente spazio, anche se bisogna ricordare che Intel, al momento, vende ogni processore server che produce, in virtù di una domanda elevatissima che Intel fatica a coprire, ma che è indubbiamente un toccasana per i conti finanziari, come traspare dai più recenti risultati finanziari, in particolare della divisione datacenter.

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La rinnovata offerta Xeon Scalable conta ben diciotto nuove CPU suddivise nelle famiglie Gold, Silver e Bronze che spaziano in una gamma di prezzo da 306 a 3950 dollari. Fin qui nulla di diverso dall'offerta già esistente, ma allora dove sta il miglioramento? A seconda del modello, Intel ha aumentato il numero di core, la quantità della cache o la frequenza (o combinazione di questi parametri), senza però ritoccare i listini.

Di conseguenza le nuove proposte della casa di Santa Clara dovrebbero garantire miglioramenti prestazionali medi rispetto alla prima generazione di Xeon Scalable del 36%, con un balzo del rapporto tra prestazioni e prezzo del 42%.

Il portabandiera della nuova offerta è lo Xeon Gold 6258R, un processore con 28 core e 56 thread, 38,5 MB di cache complessiva, frequenza tra 2,7 e 4 GHz e un TDP di 205 watt. Il tutto condito dal supporto alla Optane DC Persistent Memory e un prezzo di 3950 dollari.

Queste caratteristiche tecniche erano precedentemente accessibili solo puntando sui modelli Xeon Platinum 8200 a prezzi decisamente superiori (lo Xeon Platinum 8280 costa ben 10009 dollari, il 6258R quasi il 60% in meno!). Se ne deduce quindi che non rinnovando la gamma Platinum, quest'ultima perde d'interesse, a meno che non vi sia la necessità di creare configurazioni a otto socket.

Come potete vedere nella tabella riassuntiva, i nuovi processori sono in gran parte affiancati dal suffisso R, ma ci sono anche un modello con suffisso U, uno con la T e due senza alcuna lettera.

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La U indica che si tratta di un processore con supporto a un singolo socket (tutte le altre supportano piattaforme dual-socket), la T indica una soluzione in grado di sostenere temperature operative superiori, mentre i modelli Gold 6250 e Gold 6256 rispettivamente con 8 e 12 core e frequenza di boost fino a 4,5 GHz nascono per soddisfare le esigenze di chi ha a che fare con carichi principalmente single-thread.

I nuovi processori sono immediatamente disponibili tramite OEM e ODM. Non è chiaro se e quando i nuovi Xeon saranno disponibili sul mercato al dettaglio (retail). Intel ha dichiarato che l'introduzione delle nuove CPU non va vista come una sostituzione delle proposte Cooper Lake, in produzione nella prima metà dell'anno e in arrivo secondo le tempistiche precedentemente comunicate. La gamma Cascade Lake Refresh nasce per i possessori di piattaforme Xeon Scalable che in questo momento desiderano rinnovare il parco macchine senza un esborso eccessivo.

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1 Commenti
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supertigrotto25 Febbraio 2020, 16:49 #1
Certo che gli epyc hanno ridimensionato molto Intel come top player in ambito server.
Penso che vedremo cambiamenti nelle quote server nel 2021,il processo di certificazione è abbastanza lento ma vedo che i costruttori server come Lenovo,HP e altri hanno già in listino qualcosa.
Se il mercato riesce ad equilibrarsi,i prezzi dovrebbero calare e le prestazioni perfomancexwatt aumentare.
Sono curioso di vedere cosa succederà quando uscirà il lavoro di Keller svolto per Intel,secondo me sarà lanciato prima in ambito server.

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