Venduti meno chip nel 2019, altra conseguenza della tensione tra USA e Cina

Venduti meno chip nel 2019, altra conseguenza della tensione tra USA e Cina

Calano le vendite nel mercato dei semiconduttori per il 2019, complice anche le difficili relazioni commerciali tra USA e Cina. Negli ultimi 4 mesi dell'anno segnali di una lieve ripresa, ma non mancano eccezioni positive

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Processori
 

E' stato un anno decisamente difficile per l'industria dei semiconduttori il 2019, con una contrazione delle vendite di ben il 12%. In totale sono stati venduti chip per un controvalore di 412 miliardi di dollari, come comunicato dalla Semiconductor Industry Association e riportato da Bloomberg.

La contrazione degli ultimi 12 mesi è la più rilevante registrata sino ad ora, fatta eccezione per quella del 2011: in quell'anno, a seguito della cosiddetta bubble delle dot-com, cioè la crisi delle aziende legate all'economia digitale, aveva portato ad una perdita netta anno su anno del 32%.

Analizzando in dettaglio l'andamento del 2019 si evidenzia come il quarto trimestre abbia operato in lieve controtendenza, con segnali di ripresa rispetto ai primi 3 trimestri dell'anno. A giustificare questa dinamica il lavoro in corso tra i governi USA e cinese per regolamentare gli scambi commerciali: l'ottenimento di regole chiare e condivise non potrà che migliorare la situazione generale e spingere ulteriormente verso una ripresa nelle vendite di questi componenti.

Il calo delle vendite di semiconduttori ha colpito in modo generalizzato un po' tutte le regioni globali. In Cina ad esempio è stata registrata una contrazione dell'8,7% inferiore quindi alla media di mercato. Per gli Stati Uniti il calo è stato il più consistente, toccando quota -24%. Il fatturato derivato dalle vendite di soluzioni memoria è calato di circa il 33% ma non mancano anche aziende che sono state capaci di operare in controtendenza: un esempio è quello di AMD, capace di incrementare del 148% nell'anno grazie alla spinta proveniente dai propri processori della famiglia Zen e dalle soluzioni GPU, oltre che dai chip semi-custom sviluppati per clienti terzi.

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1 Commenti
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corvazo10 Febbraio 2020, 09:44 #1
Nel 2019 la contrazione è stata del 12% la più alta dopo quella del 32% nell'anno 2001 e non 2011 come dice l'articolo. Piccolo errore di battitura.

AMD si sorregge grazie al mercato consumer ma è in quello server che non vende abbastanza. L'ultima volta ha fatto meno 150 MM di quelli previsti. Se andate su Newegg lato server bestbuy solo 2 su 30 sono AMD: Dot.com 2.

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