Un'idea 'rivoluzionaria' dal Politecnico di Milano: il calcolo non passa più dal processore

Un'idea 'rivoluzionaria' dal Politecnico di Milano: il calcolo non passa più dal processore

Un chip sviluppato dal Politecnico di Milano introduce il calcolo analogico in-memoria per ridurre consumi e latenza nei sistemi ad alte prestazioni. Basato su tecnologia CMOS e memorie resistive programmabili, il prototipo dimostra risultati comparabili al digitale con maggiore efficienza energetica.

di pubblicata il , alle 14:01 nel canale Processori
 

Un nuovo approccio al calcolo ad alte prestazioni potrebbe contribuire in modo significativo alla riduzione dei consumi energetici nei sistemi di elaborazione avanzata. Un gruppo di ricerca del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria (DEIB) del Politecnico di Milano ha infatti sviluppato un chip sperimentale basato sul paradigma del calcolo analogico in-memoria, presentato in uno studio pubblicato su Nature Electronics.

Alla base del progetto vi è il concetto di Closed-Loop In-Memory Computing (CL-IMC), una tecnica che mira a superare uno dei principali colli di bottiglia dell'architettura di von Neumann: il continuo trasferimento di dati tra unità di calcolo e memoria. Spostando l'elaborazione direttamente all'interno della memoria, il sistema riduce drasticamente latenza e consumo energetico, aprendo la strada a soluzioni più efficienti per carichi computazionali complessi.

Il chip, sviluppato nell'ambito del progetto europeo ANIMATE, è un acceleratore analogico completamente integrato, realizzato in tecnologia CMOS standard. È progettato per risolvere sistemi di equazioni lineari e non lineari, un'operazione alla base di numerosi algoritmi scientifici e applicazioni di intelligenza artificiale. L'architettura sfrutta due array di memorie resistive programmabili da 64x64 celle, organizzate in una struttura regolare che consente l'esecuzione del calcolo direttamente nei punti di memorizzazione dei dati.

Le celle di memoria utilizzate combinano elementi SRAM con resistori programmabili su più livelli, permettendo di rappresentare valori analogici all'interno di una tecnologia consolidata dal punto di vista industriale. L'elaborazione è supportata da circuiteria analogica integrata, tra cui amplificatori operazionali e convertitori analogico-digitali, che consentono di mantenere un buon livello di precisione pur operando fuori dal dominio puramente digitale.

A sinistra il docente Daniele Ielmini e coordinatore del team di ricerca, a destra il ricercatore Piergiulio Mannocci, entrambi del Deib

Durante le fasi di test, il prototipo ha mostrato un'accuratezza paragonabile a quella delle soluzioni digitali convenzionali, a fronte di una riduzione significativa dei consumi energetici, della latenza di calcolo e dell'area occupata sul silicio. Secondo i ricercatori, questi risultati indicano la possibilità di un'applicazione futura su scala industriale, in particolare in ambiti dove l'efficienza energetica è un fattore critico.

Le potenziali ricadute tecnologiche spaziano dall'intelligenza artificiale all'elaborazione di grandi volumi di dati, fino ai sistemi di comunicazione wireless avanzati. In prospettiva, il calcolo in-memoria analogico potrebbe trovare spazio in settori come datacenter, robotica, sistemi di navigazione e reti di telecomunicazione di nuova generazione, incluse le infrastrutture 5G e le future soluzioni 6G.

14 Commenti
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supertigrotto20 Gennaio 2026, 15:48 #1
Adesso arriverà un sicario Nvidia che simulerà un imprevedibile incidente.....
Gringo [ITF]20 Gennaio 2026, 15:55 #2
....o samsung....con un bel brevetto nel cassetto, visto che aveva già sperimentato in passato calcolo direttamente nella ram, ha pure moduli già funzionanti usati nel campo AI.
Saturn20 Gennaio 2026, 15:56 #3
Originariamente inviato da: supertigrotto
Adesso arriverà un sicario Nvidia che simulerà un imprevedibile incidente.....


Più facile che gli apra di fronte una valigia con tanti bei dollari dentro e se li porti via tutti.
Unrue20 Gennaio 2026, 15:58 #4
Avevo già sentito questa cosa anni fa, ma non mi ricordo chi l'avesse fatta.
Gringo [ITF]20 Gennaio 2026, 16:00 #5
Originariamente inviato da: Unrue
Avevo già sentito questa cosa anni fa, ma non mi ricordo chi l'avesse fatta.


https://www.hwupgrade.it/news/memor...ram_103913.html

Mi ricordavo che era Samsung perchè era il periodo in cui il caro Giacchetta passava da GDDR5 a GDDR6X con le RTX 3000 e pensavo, strano che giacchetta non habbia voluto questo tipo di ram... :3
zappy20 Gennaio 2026, 16:21 #6
Belle ricerche, poi non c'è un'industria europea per produrli e quindi l'idea se la pappano USA o Cina e ce li vendono a caro prezzo.
Apple8020 Gennaio 2026, 16:51 #7
"Gli faremo una proposta che non potranno rifiutare"
demon7720 Gennaio 2026, 23:04 #8
Io non ci ho capito molto.
Se il persorso tradizionale è piuttosto chiaro (store in ram - CPU - torna in ram) qui non capisco dova va a piazzarsi questo chip.. direttamente sui moduli di RAM?
Gringo [ITF]21 Gennaio 2026, 21:59 #9
Quello di samsung era nei moduli (Ogni modula ha il suo chippettino dedicato)
Questo chissà andra interposto tra Ram e Board, forse quì sta la differenza, che comunque mi vien da ridere, reinventano l'acqua calda e la spacciano come nuova.
zappy22 Gennaio 2026, 12:00 #10
Originariamente inviato da: demon77
Io non ci ho capito molto.
Se il persorso tradizionale è piuttosto chiaro (store in ram - CPU - torna in ram) qui non capisco dova va a piazzarsi questo chip.. direttamente sui moduli di RAM?

Nella cella di memoria A hai 5, nella cella B hai 2.
Ora come ora la cpu carica A e B, li moltiplica, e scarica 10 in C.

Queste "ram" permettono di fare il calcolo direttamente nella memoria. Immagino qualcosa tipo un comando che dice A*B e la "ram" mette 10 in C senza necessità di spostare A e B nella CPU.

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