Un DSP audio integrato nei processori Intel Broadwell

Un DSP audio integrato nei processori Intel Broadwell

Tra le novità implementate in Intel nelle future generazioni di processori Core anche un DSP, con il quale poter gestire riproduzione audio e sistemi di riconoscimento vocale anche con PC in standby

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 10:31 nel canale Processori
Intel
 

Abbiamo segnalato, con questa notizia, come la prossima generazione di processori Intel della famiglia Core basati su architettura Broadwell sia prevista al debutto nel corso del prossimo anno con un ritardo di 3 mesi rispetto a quanto inizialmente preventivato. Alla base problemi legati alla nuova tecnologia produttiva a 14 nanometri che Intel ha incontrato negli scorsi mesi e che sono stati completamente risolti.

Una delle novità che troveremo nelle soluzioni Broadwell, stando alle informazioni riportate dal sito VR-News, riguarda l'integrazione di un DSP all'interno della CPU a pilotare la tecnologia Intel Smart Sound.

L'approccio sviluppato dall'azienda americana con questo componente punta non a migliorare la riproduzione dell'audio 3D all'interno dei videogames ma a ridurre il consumo complessivo del sistema e a migliorare le funzionalità di riconoscimento vocale. Nello specifico il DSP permetterebbe di gestire la riproduzione audio anche quando il sistema con sistema operativo Windows 8 è in modalità low-power Connected Standby.

Non solo riproduzione: in Broadwell la funzionalità sarebbe estesa anche alla parte di registrazione audio, permettendo a sistemi basati su questi processori di ricevere e riconoscere chiamate vocali anche in modalità  low-power Connected Standby. Questo permetterebbe all'utente di impartire comandi al PC anche quando questo si trova in standby, così da avere accesso ad informazioni senza dover interagire direttamente con dispositivi di input quali tastiera o display touch.

Una tecnologia di questo tipo apre spazio a nuovi scenari d'uso delle soluzioni PC, con evidenti similitudini con alcuni scenari d'uso presenti nel mondo dei dispositivi mobile ma evoluzioni che sono tutte ancora da delineare.

Una tecnologia di questo tipo apre spazio a nuovi scenari d'uso delle soluzioni PC, con evidenti similitudini con alcuni scenari d'uso presenti nel mondo dei dispositivi mobile ma evoluzioni che sono tutte ancora da delineare.

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14 Commenti
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Cappej17 Ottobre 2013, 10:37 #1
c'è un doppio paragrafo in fondo all'articolo... (dannato copia-incolla)

Effettivamente non è male.. se adottassero la stessa tecnologia anche negli ATOM (quelli dell'articolo di ieri) nalla sua prossima evoluzione a 14nm , potremmo chiamare e ricevere chiamate a terminale "praticamente" spento...! mica male!
TigerTank17 Ottobre 2013, 11:05 #2
Audio e video integrati......piuttosto che ritornino alla saldatura dell'IHS invece di metterci quell'orrida pasta!
Dumah Brazorf17 Ottobre 2013, 11:16 #3
Risvegliare il pc dallo stand-by semplicemente chiamandolo.
Roba da nerd.
Hal200117 Ottobre 2013, 11:17 #4
Ottimo. Ogni tanto il mondo desktop prende spunto dal mobile.
Un giorno nel prossimo futuro (non tanto lontano) potremo dire al pc sedendoci in poltrona "accenditi e visualizza il meteo" anche se si trova in una forma di deep standby.
Cappej17 Ottobre 2013, 11:33 #5
Originariamente inviato da: Hal2001
Ottimo. Ogni tanto il mondo desktop prende spunto dal mobile.
Un giorno nel prossimo futuro (non tanto lontano) potremo dire al pc sedendoci in poltrona "accenditi e visualizza il meteo" anche se si trova in una forma di deep standby.


"Jarvis, ci sei?!" - "Certo Signore." [Ironman]
CrapaDiLegno17 Ottobre 2013, 11:44 #6
Dai che forse Intel è sul punto di abbandonare la filosofia un core unico per fare tutto.
Forse hanno capito che per certi tipo di lavori usare chip specifici è molto meglio invece che continuare a aggiungere transistor su transistor al core X86 in modo da fargli fare operazioni general purpose sempre più velocmente.
Forse nel 2020 torneremo come nel 1985, quando con l'Amiga si è visto cosa si può fare quando ci sono chip fatti apposta per certi compiti e non delegare tutto alla CPU.
coschizza17 Ottobre 2013, 12:13 #7
Originariamente inviato da: CrapaDiLegno
Dai che forse Intel è sul punto di abbandonare la filosofia un core unico per fare tutto.
Forse hanno capito che per certi tipo di lavori usare chip specifici è molto meglio invece che continuare a aggiungere transistor su transistor al core X86 in modo da fargli fare operazioni general purpose sempre più velocmente.
Forse nel 2020 torneremo come nel 1985, quando con l'Amiga si è visto cosa si può fare quando ci sono chip fatti apposta per certi compiti e non delegare tutto alla CPU.


usare chip specifici va bene ma se puoi inserire la loro logica all'interno di un unico chip allora ottieni ulteriori vantaggi si in termini di costo integrazione consumi ecc.
Abbansonare la filosofia di un core unico per fare tutto sarebbe un ritorno al passato in senso negativo.

Integrare tutto nel core questo è il trend dell'ultimo decennio sia nel mobile che nel desktop e il prossimo passo è integrare anche la parte notoriamente analogica come i modem 3/4 g ecc all'interno dell ostesso die della cpu. Cosa peraltro gia mostrata in demo da intel all'ultimo IDF.
E' piu facile che nel 2020 avremo uno smartphone con un unico chip all'interno che è piu potente di una workstation moderna.
coschizza17 Ottobre 2013, 12:51 #8
Originariamente inviato da: Antonio23
?

qualcomm ha il modem (bandabase) integrato nel SoC ed e' al momento l'unico al mondo in grado di fare un modem 4g CA integrato nel soc. Per la parte analogica, c'e un chip separato (analogico integrato in ogni caso). non mi risulta stiano tentando di integrare il chip rf nel soc, ne' loro, ne' intel.


se vai a guardarti i video dell'idf intel vedrai anche una presentazione pratica di come funziona con tanto di prototipi funzionanti.
Questa innovazione ha vinto il premio come miglior progetto dell'anno visto che ci hanno lavorato 10 anni per arrivare a quel punto.

Non hanno integrato la parte analogica nel chip ma hanno creato un chip digitale integrato nel die che fa esattamente quello che faceva quello analogico prima, ma con dimensioni e consumi ridotti visto che poi intel puo utilizzare i suoi nodi di litografia avanzati.
per facilitarti la ricerca il progetto intel si chiama "Rosepoint"
dobermann7717 Ottobre 2013, 13:04 #9
Mi sembra un'ottima trovata di Intel.
Sapo8417 Ottobre 2013, 15:08 #10
Originariamente inviato da: coschizza
usare chip specifici va bene ma se puoi inserire la loro logica all'interno di un unico chip allora ottieni ulteriori vantaggi si in termini di costo integrazione consumi ecc.

Consumi?
Non scherziamo, una parte dedicata è sicuramente più efficiente che usare un'unità di calcolo general purpose.

Ed è per quello che il decoding (e l'encoding) video viene fatto, da sempre, con unità dedicate (vedasi anche Intel Quick Sync).
Mi pare normale che lo stesso facciano per il riconoscimento vocale e altre tipologie di utilizzo che richiedono un consumo minimo.
Far uscire il processore dallo stato di risparmio di energia per fargli fare riconoscimento vocale ucciderebbe la batteria in tempi ridottissimi, ed è lo stesso motivo che il Moto X non fa riconoscimento vocale sui chip Qualcomm ma su un chip dedicato.

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