Un chip AMD Zen 6 appare su Geekbench e le prestazioni fanno ben sperare

Un chip AMD Zen 6 appare su Geekbench e le prestazioni fanno ben sperare

Un nuovo sample AMD di una APU Medusa Point basata su architettura Zen 6 è comparso su Geekbench con risultati superiori ai precedenti leak. Il chip da 10 core e 20 thread mostra un netto incremento nelle prestazioni single-core e multi-core rispetto agli attuali modelli Ryzen AI di fascia alta

di pubblicata il , alle 11:15 nel canale Processori
AMDRyzenZen
 

A diversi mesi dalla presentazione, pronosticata per il CES 2027 di gennaio, la nuova generazione di APU AMD basata sull'architettura Zen 6, nome in codice Medusa Point, sarebbe apparsa su Geekbench. Il benchmark riguarda un campione di sviluppo identificato come AMD Eng Sample 100-000001713-33_N, associato alla piattaforma AMD Plum-MDS1, già collegata in passato alla famiglia Medusa Point.

Il processore individuato nel database presenta una configurazione da 10 core e 20 thread, con una struttura 4+6, una frequenza base di 2,0 GHz, 10 MB di cache L2 e 32 MB di cache L3. Proprio quest'ultimo dato viene però considerato poco affidabile da alcune fonti, secondo cui la quantità di cache L3 potrebbe essere stata riportata in modo errato e non rappresentare le specifiche definitive del chip. Anche la frequenza operativa appare piuttosto bassa e potrebbe differire dalla versione definitiva.

Sul fronte delle prestazioni, il nuovo sample Zen 6 ha registrato 3.174 punti nel test single-core e 15.092 punti nel multi-core utilizzando Geekbench 6.6.0 per Windows 11 con istruzioni AVX2 abilitate. Si tratta di valori nettamente superiori rispetto a quelli emersi nei precedenti avvistamenti della stessa piattaforma, che si attestavano tra 2.200 e 2.300 punti nel test single-core e tra 11.500 e 13.000 punti nel multi-core. Sebbene quei risultati presentassero alcune incongruenze, il nuovo benchmark evidenzia un incremento molto marcato.

Il confronto con gli attuali modelli AMD risulta altrettanto interessante. Ryzen AI 9 HX 370, attuale riferimento della famiglia Strix Point, ottiene mediamente circa 2.600 punti in single-core e 13.400 punti in multi-core, valori inferiori rispettivamente di circa il 22% e del 13% rispetto al nuovo sample Medusa Point.

Anche nei confronti del Ryzen AI 9 HX 470, il prototipo mantiene un vantaggio nelle prestazioni single-core. Secondo le stime riportate dall'informatore HXL, infatti, quel modello raggiunge circa 3.000 punti, mentre il sample Medusa Point arriva a 3.174 punti, con un margine di circa il 5,8%. Lo stesso leaker ipotizza inoltre che il processore in prova possa operare con una frequenza di boost compresa tra 4,5 e 5,0 GHz, inferiore ai 5,2 GHz del'HX 470, dettaglio che renderebbe il risultato ancora più interessante qualora venisse confermato.

Il benchmark mostra inoltre un comportamento curioso rispetto al Ryzen AI 9 Max+ 395 basato su Strix Halo. Il nuovo sample Medusa Point riesce infatti a ottenere un punteggio single-core superiore di oltre 400 punti, mentre nel test multi-core resta dietro alla soluzione top di gamma. Il confronto diretto, tuttavia, riguarda esclusivamente la componente CPU, poiché la grafica integrata delle due piattaforme appartiene a categorie differenti.

Al momento è comunque opportuno interpretare questi dati con cautela. Medusa Point è ancora in fase di sviluppo e il processore testato rappresenta un semplice "engineering sample". Le specifiche definitive, così come frequenze operative, cache e prestazioni, potrebbero subire modifiche prima del debutto commerciale. Nonostante ciò, i risultati finora emersi indicano che l'architettura Zen 6 potrebbe garantire un incremento prestazionale rilevante, anche a parità di core, rispetto all'attuale generazione.

1 Commenti
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supertigrotto10 Luglio 2026, 12:52 #1
Vedremo se è tutto oro quello che luccica,in teoria non manca molto prima della uscita dei zen 6.

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