Un cambio di passo per Intel: è quello che chiedono gli investitori

Un cambio di passo per Intel: è quello che chiedono gli investitori

Third Point LLC, un edge fund con una partecipazione in Intel, richiama il presidente dell'azienda a intervenire ove possibile per migliorarne l'andamento e le prospettive. Se il caso anche staccando la propria capacità produttiva

di pubblicata il , alle 09:51 nel canale Processori
IntelAMDGlobalfoundries
 

Third Point LLC, un hedge fund che vanta una partecipazione azionaria in Intel, avrebbe contattato il presidente dell'azienda Omar Ishrak sollecitandolo a verificare azioni pratiche che possano portare ad approcci alternativi rispetto a quelli tenuti ora, alla ricerca di una competitività che sembra essere stata persa per strada. Tra questi si segnala, lo riporta Reuters, anche la possibilità di separare dall'azienda tutta la propria capacità produttiva interna.

Una decisione di questo tipo, separare la propria capacità produttiva dall'azienda andando a farla convergere in altra entità, permetterebbe a Intel di semplificare la propria azione di mercato rivolgendosi sempre a partner esterni (tra i quali, ovviamente, anche tutta la struttura attualmente di sua proprietà) per la produzione dei vari chip. Non solo: la forza produttiva di Intel potrebbe essere meglio utilizzata anche per costruire chip per clienti terzi, offrendo loro un'alternativa alla produzione con TSMC e Samsung.

IntelUSA_720.jpg

L'azienda americana ha del resto già segnalato di voler delegare a partner esterni la produzione di alcuni dei propri chip in roadmap, così da far leva sulle capacità di queste aziende e in parte ovviare ai problemi legati alla transizione alla tecnologia produttiva a 10 nanometri. Il passaggio a questo processo è avvenuto con tempistiche molto più lunghe di quanto inizialmente preventivato dall'azienda e con non poche ricadute pratiche in termini di roadmap e offerta di mercato.

Intel, secondo le indicazioni emerse dalla lettera di Third Point LLC, potrebbe quindi diversificare la propria attività di design di chip da quella di loro produzione andando a costituire una joint venture tra queste due che ne rappresentano l'anima e la struttura attuale. Viene da pensare a quanto fatto da AMD quando ha ceduto la propria attività produttiva, andando a costituire con GlobalFoundries una joint venture dalla quale negli anni successivi è di fatto uscita completamente come partecipazione societaria mantenendo però un solido rapporto commerciale.

La richiesta di Third Point LLC passa anche attraverso una analisi dettagliata di tutte le acquisizioni portate avanti da Intel nel corso degli ultimi anni, così da capire quali abbiano portato ad una integrazione di successo e quali invece rappresentino un ostacolo o un limite al suo sviluppo futuro.

intel-fab-wafer_720.jpg

Nel corso del 2020 le azioni Intel hanno subito un calo di circa il 21%, un andamento in controtendenza rispetto alla crescita media del 43% dell'indice Nasdaq Composite per il 2020. L'intervento di Third Point LLC sembra però aver scosso il mercato, con la quotazione dell'azione Intel che ha registrato nella giornata di ieri un balzo in avanti del 5%.

41 Commenti
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*sasha ITALIA*30 Dicembre 2020, 10:22 #1
Intel è ad un passo dal farsi molto molto male.

O esternalizza o sarà costretta col tempo ad abbandonare il settore consumer come fece IBM anni fa.

In ogni caso secondo me (ed è da un bel pò che lo dico) la piattaforma X86 è destinata a morire.
lemming30 Dicembre 2020, 10:38 #2
La piattaforma X86 è quella che dà migliori prestazioni in base al prezzo. Il problema è che Intel è rimasta indietro e non è in grado di produrre chip con tecnologie più recenti così come fa AMD. Per ora c'è AMD che colma il vuoto di Intel.
Lanfi30 Dicembre 2020, 10:45 #3
Personalmente sono rimasto molto, molto colpito dalla vicenda del chip m1 di apple.

Ho come l'impressione che noi siamo stati qui a guardare i 100 MHz in più, il passaggio da un processo produttivo ad un altro, l'aumento di core, tick e tock pensando che tutto ciò fosse la strada maestra....e un bel giorno ci siamo svegliati e abbiamo scoperto che stavamo percorrendo una statale con i semafori mentre nel mondo mobile avevano costruito un'autostrada.

Adesso è brutta perché apple è passata ad arm e visti i risultati dubito che produrrà più un nuovo modello con un processore intel (o amd per dire). Windows per arm si sta affinando e le licenze arm le hanno in molti, quindi addio pure al duopolio tanto caro a Santa Clara. Linux per arm c'è da un pezzo e quindi pure il mondo server può valutare una transizione.

Insomma le prospettive non sono rosee, ci vorrebbe una mossa forte.
AlexSwitch30 Dicembre 2020, 10:52 #4
Originariamente inviato da: lemming
La piattaforma X86 è quella che dà migliori prestazioni in base al prezzo. Il problema è che Intel è rimasta indietro e non è in grado di produrre chip con tecnologie più recenti così come fa AMD. Per ora c'è AMD che colma il vuoto di Intel.


Questa cosa comincia ad essere non più vera... Apple con M1 ha dimostrato, al netto dei suoi margini spropositati sulle componenti, che la Intel Tax c'è ed ha un suo peso in base alle prestazioni ed ai consumi.

In sostanza Intel ad oggi è il produttore di CPU meno efficienti ( per rapporto costo CPU/prestazioni/consumi ) sul mercato.
AlexSwitch30 Dicembre 2020, 11:07 #5
Originariamente inviato da: Lanfi
Personalmente sono rimasto molto, molto colpito dalla vicenda del chip m1 di apple.

Ho come l'impressione che noi siamo stati qui a guardare i 100 MHz in più, il passaggio da un processo produttivo ad un altro, l'aumento di core, tick e tock pensando che tutto ciò fosse la strada maestra....e un bel giorno ci siamo svegliati e abbiamo scoperto che stavamo percorrendo una statale con i semafori mentre nel mondo mobile avevano costruito un'autostrada.

Adesso è brutta perché apple è passata ad arm e visti i risultati dubito che produrrà più un nuovo modello con un processore intel (o amd per dire). Windows per arm si sta affinando e le licenze arm le hanno in molti, quindi addio pure al duopolio tanto caro a Santa Clara. Linux per arm c'è da un pezzo e quindi pure il mondo server può valutare una transizione.

Insomma le prospettive non sono rosee, ci vorrebbe una mossa forte.


La mossa forte di Intel potrebbe essere quella suggerita dagli investitori riportata dall'articolo.
Nel corso degli ultimi anni Intel, nella sua corsa alla diversificazione, ha perso di vista ( diciamo pure trascurato ) il settore CPU campando sulle rendite dei suoi contratti di fornitura agli OEM, rinegoziandoli secondo le necessità.
Al di là dei problemi con i processi produttivi, che hanno un loro peso specifico e non trascurabile, Intel non si è " accorta " sia della concorrenza che ha sfornato architetture più efficienti ( e con una roadmap del PP certa ), che della necessità da parte degli OEM di avere maggior flessibilità nell'offerta di CPU per i vari segmenti di mercato ed a costi competitivi.
Per dirla in parole povere i clienti Intel si sono stufati di assorbire e compensare le sue rigidità ed inefficienze produttive.
*sasha ITALIA*30 Dicembre 2020, 11:11 #6
Originariamente inviato da: lemming
La piattaforma X86 è quella che dà migliori prestazioni in base al prezzo. Il problema è che Intel è rimasta indietro e non è in grado di produrre chip con tecnologie più recenti così come fa AMD. Per ora c'è AMD che colma il vuoto di Intel.


Non è più così, specialmente dall'avvento di M1.

Comunque in un mondo mobile, non avere X86 è una mazzata.
demonsmaycry8430 Dicembre 2020, 11:18 #7
Intel è stata molto più sobria e realistica anche con il marketing in questi ultimi tempi. Scorporare sembra sempre la mossa ideale salvo poi accorgersi in momenti di emergenza che personale esperienza e macchinari non si trovano più negli stati uniti e non più nelle proprie mani. Deve essere una cosa fatta si ma con molta intelligenza.
Il processo produttivo è "fermo" si ma cè anche da dire che AMD non riesce comunque ad avere le solite frequenze...prestazionalmente hanno incrementato di poco IPC ma nulla che intel non riesca ad agguantare facilmente con le prossime CPU...
Intel rimane comunque leader ed adesso i suoi processori saranno anche più economici di AMD....incrementando i prezzi AMD non ha fatto che un favore ad intel...
Con i soliti soldi di un 5800x arrivi quasi a prendere un i9 10900k...
Quello che si vorrebbe da Intel è che ripensasse un pò il tutto aggiornando x86 e le sue CPU per il prossimo futuro un pò come apple ha fatto con m1. Si continuano ad incrementare le performance ma di innovazione non ne abbiamo vista molto.
Se i processori arm continuano cosi e microsoft cala milioni per la progettazione di una cpu arm come m1 nel campo portatili intel verrà buttata fuori nel giro di pochi anni. Apple ha dimostrato che un altra strada è possibile e quello fa molta più paura di AMD.
300030 Dicembre 2020, 11:23 #8
Quindi si sta dicendo che nonostante risorse praticamente illimitate, si è capaci di progettare i chip ma non altrettanto di costruirli... wow, ispira proprio fiducia un progettista di questo tipo.
Cfranco30 Dicembre 2020, 12:02 #9
Originariamente inviato da: *sasha ITALIA*
Non è più così, specialmente dall'avvento di M1.

E cosa avrebbe di così miracoloso questo M1 ?
È un chip che costa una fucilata per portatili a basso consumo.

Originariamente inviato da: *sasha ITALIA*
In ogni caso secondo me (ed è da un bel pò che lo dico) la piattaforma X86 è destinata a morire.


È solo dal 1988 che ogni tanto qualcuno lo dice
Resta il fatto che se vuoi far girare software X86 ti serve una cpu X86, se vuoi montare una scheda video ti serve un PC X86, quasi tutto quello che c' è gira solo su X86.
X86 ha ripetutamente sconfitto tutte le architetture concorrenti, anche quando avevano cpu migliori, Apple, Amiga, Atari ST, Acorn, PowerPC ... la lista dei caduti tentando di scalfire X86 è lunga e sterminata, e il motivo è sempre stato solo uno : X86 è uno standard aperto, tutti possono fare PC X86, tutti possono fare accessori per X86, tutti possono fare programmi per X86, se qualcuno fallisce ci sarà qualcun altro a prenderne il posto.
Non sarà uno standard chiuso e gestito da un solo costruttore a minacciare X86.
Ginopilot30 Dicembre 2020, 12:07 #10
Adesso non esageriamo. M1 si comporta molto bene, ma ha prestazioni ancora molto lontane dai top di gamma intel/amd. Vedremo cosa tirera' fuori apple il futuro, ma per ora quello c'e'.

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