TSMC pronta a soddisfare la sete di 3 nanometri di Intel, intanto il fatturato vola
Secondo il Digitimes, TSMC prevede di produrre chip Intel con processo produttivo a 3 nanometri presso un nuovo impianto situato a nord di Taiwan. L'azienda, nel frattempo, ha presentato i conti trimestrali con un fatturato in forte aumento sull'onda della grande domanda di chip.
di Manolo De Agostini pubblicata il 13 Gennaio 2022, alle 11:41 nel canale ProcessoriTSMCIntel
Le voci che vedono Intel in prima fila per usufruire del processo produttivo a 3 nanometri di TSMC (N3) girano da diverso tempo e si fanno sempre più insistenti. Secondo fonti industriali ascoltate dal Digitimes, TSMC avrebbe intenzione di dedicare parte della produzione del nuovo sito nell'area di Baoshan (contea di Hsinchu, Taiwan) proprio alla realizzazione di chip a 3 nanometri per la casa di Santa Clara.
Precedenti indiscrezioni riportavano Intel intenzionata a realizzare soluzioni server e GPU dedicate di futura generazione, ma l'azienda non ha mai confermato queste voci limitandosi a parlare di un approccio che la vedrà sfruttare sia le sue Fab che le tecnologie messe a punto da terze parti, come per l'appunto TSMC oppure Samsung.

La produzione commerciale di chip a 3 nanometri dovrebbe partire nel corso del quarto trimestre 2022 (ma non c'è certezza, tanto che TSMC parla di un peso sul fatturato solo dal 2023) e la capacità iniziale, sempre stando a indiscrezioni, sarà equamente divisa tra Apple e Intel.
Nel frattempo, TSMC ha chiuso il quarto trimestre con un fatturato a 15,74 miliardi di dollari, un aumento del 24,1% su base annua e del 5,8% sul trimestre precedente. Il margine lordo si è attestato al 52,7%, quello operativo al 41,7% e il margine di profitto netto al 37,9%. Nell'ultimo trimestre del 2021 le consegne di chip a 5 nanometri hanno pesato per il 23% del fatturato totale, mentre i 7 nanometri per il 27%. I processi più maturi, invece, hanno composto il restante 50%.

"La nostra attività nel quarto trimestre è stata supportata dalla forte domanda della nostra tecnologia a 5 nanometri", ha affermato Wendell Huang, VP e Chief Financial Officer di TSMC. "Entrando nel primo trimestre 2022, prevediamo che il nostro business sarà supportato dalla domanda legata all'HPC, dalla continua ripresa nel segmento automobilistico e da una stagionalità degli smartphone più mite rispetto agli ultimi anni". Di conseguenza, la fonderia taiwanese si aspetta un fatturato per il primo trimestre 2022 tra 16,6 e 17,2 miliardi dii dollari.

Per il 2022 l'azienda prevede investimenti fino a 44 miliardi di dollari, di cui una gran fetta confluirà nell'espansione della capacità produttiva, con TSMC prevede una crescita costante del 15-20% nei prossimi anni. La capacità produttiva rimarrà insufficiente a coprire le richieste del mercato per tutto il 2022, secondo il CEO CC Wei, anche perché gli investimenti avranno riflessi negli anni successivi.
L'aumento del CAPEX rispetto al 2021 (30 miliardi) rappresenta da una parte un segnale di volersi lasciarsi alle spalle lo shortage quanto prima, ma allo stesso tempo è una dichiarazione di guerra a Samsung e Intel. TSMC vuole assicurarsi di avere una capacità produttiva tale da poter coprire le necessità dei clienti attuali e di quelli futuri, evitando una possibile migrazione verso le fabbriche di Samsung e Intel.










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9 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoCapisco I miners, capisco la maggior richiesta di PC, ma effettivamente dove sta il problema?
Tempo fa era stato detto che uno dei problemi dell'automotive era ad esempio un controller USB di non mi ricordo chi, per cui tesla lo ha rimosso.
Altro?
Capisco I miners, capisco la maggior richiesta di PC, ma effettivamente dove sta il problema?
Tempo fa era stato detto che uno dei problemi dell'automotive era ad esempio un controller USB di non mi ricordo chi, per cui tesla lo ha rimosso.
Altro?
ci sono decine di problemi diversi che messi assieme sono diventati ingestibili, i miners sono solo una parte che per disinformazioni certi considerano la principale non vedendo che dove i miner non operano lo shortage è uguale. o peggiore
Capisco I miners, capisco la maggior richiesta di PC, ma effettivamente dove sta il problema?
Tempo fa era stato detto che uno dei problemi dell'automotive era ad esempio un controller USB di non mi ricordo chi, per cui tesla lo ha rimosso.
Altro?
https://www.tomshw.it/hardware/cris...l-responsabile/
In una delle ultime discussioni è stato proposto questo video:
Vi spiego perché non vi vendono più auto e PS5
Come già detto da coschizza credo si tratti di un problema complesso con più cause che sono andate a concatenarsi.
Balle TSMC produce le CPU di AMD che si trovano dappertutto, comprese schede madri e compagnia cantante, aggiornati. In particolare i prezzi delle CPU vendute da AMD stessa sono spesso superiori ai prezzi degli store online. Restano solo le schede video che solo sul sito di AMD sono aprezzi umani o quasi su gli altri store online costano dai 500 euro fino a oltre 1000 a seconda dei modelli (in più
Ci sta un articolo su Wikipedia che spiega le cause, sono tante, domanda cresciuta in tutti i settori, ordini automotive cancellati a inizio covid determinando la riduzione della produzione e l esaurimento delle scorte per poi essete reinmessi di botto ingolfando la catena produttiva, siccità record negli ultimi 50 anni in zone dove si trovano stabilimenti che consumano anche 70T di acqua al giorno, incendi in altri stabilimenti chiave che hanno creato mesi di backlog di ordini... Purtroppo é la tempesta perfetta
È il principale problema riguardo le gpu, lo era già anni fa prima dello shortage, ovviamente adesso i nodi sono venuti al pettine.
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