TSMC produrrà chip a 5 nanometri in Arizona, impianto produttivo operativo dal 2024

TSMC produrrà chip a 5 nanometri in Arizona, impianto produttivo operativo dal 2024

La taiwanese TSMC ha annunciato l'intenzione di costruire un impianto produttivo di semiconduttori in Arizona: un'operazione che tra il 2021 e il 2029 richiederà un investimento di 12 miliardi. La fabbrica realizzerà chip a 5 nanometri, creando migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti.

di pubblicata il , alle 08:21 nel canale Processori
TSMC
 

Dopo le pressioni dell'amministrazione Trump, TSMC ha annunciato l'intenzione di realizzare una fabbrica per la produzione di semiconduttori negli Stati Uniti con il sostegno del governo federale e dello stato dell'Arizona. L'impianto sarà quindi realizzato proprio in Arizona, "userà la tecnologia a 5 nanometri di TSMC per la produzione dei wafer di semiconduttori, produrrà 20.000 wafer al mese e creerà oltre 1600 posti di lavoro professionali diretti e migliaia indiretti", si legge in una nota dell'azienda taiwanese.

La costruzione dell'impianto prenderà il via nel 2021, con una produzione prevista per il 2024. L'investimento totale di TSMC nel progetto, incluso quello in macchinari, sarà pari a circa 12 miliardi di dollari dal 2021 al 2029.

"Questo impianto negli Stati Uniti ci permetterà non solo di offrire un miglior supporto a clienti e partner, ma anche maggiori opportunità di attrarre talenti da tutto il mondo", ha dichiarato TSMC, secondo cui "l'adozione da parte degli Stati Uniti di politiche di investimento lungimiranti sarà cruciale per il successo di questo progetto. Ci darà anche la fiducia che questo e altri investimenti futuri di TSMC e delle realtà della sua filiera avranno successo".

Negli Stati Uniti, TSMC ha già un impianto a Camas, Washington, e centri per la progettazione a Austin, Texas e San Jose, California. La fabbrica produttiva in Arizona rappresenterà quindi la seconda sul suolo a stelle e strisce, ma il suo valore è soprattutto simbolico.

L'amministrazione Trump – che ricordiamo alle prese con una forte crisi economica e in campagna elettorale - nelle scorse settimane aveva preso contattato i principali produttori di chip affinché creassero nuovi impianti produttivi sul territorio nazionale con l'obiettivo di ridurre la dipendenza dalla filiera asiatica.

La pandemia di Coronavirus ha messo in luce quanto una filiera delocalizzata possa sfuggire al controllo diretto e diventare un problema in caso di tensioni tra i diversi paesi o sciagure naturali come il COVID-19. La produzione entro i confini nazionali permetterebbe inoltre un maggiore controllo in merito alla sicurezza delle informazioni (i progetti dei chip), specie per la produzione di tecnologia di stampo militare.

La nuova "Fab" di TSMC in Arizona rappresenta comunque una notizia degna di nota, in prospettiva, per tutte quelle aziende statunitensi che si rivolgono al produttore taiwanese per realizzare i propri progetti: tra questi troviamo oggi in prima fila Apple, ma anche AMD e Nvidia. Non è da escludere che a stretto giro di posta anche Intel si impegni formalmente a realizzare una nuova fabbrica negli USA, l'azienda nei giorni scorsi si era infatti detta più che disposta a intavolare una trattativa con il governo.

8 Commenti
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noppy115 Maggio 2020, 08:40 #1
e in caso di emergenza cosa fa il presidente usa ? requisisce la fabbrica per il bene dello stato ?
YetAnotherNewBie15 Maggio 2020, 08:58 #2
Originariamente inviato da: noppy1
e in caso di emergenza cosa fa il presidente usa ? requisisce la fabbrica per il bene dello stato ?


Beh... nel caso non ci troverei nulla di male; è il vantaggio di tenersi le aziende strategiche in casa.

E poi, dovrebbe essere la condotta "standard" da parte dei governanti di qualsiasi Paese, agire per il bene dello stato invece che degli speculatori finanziari.
CYRANO15 Maggio 2020, 09:13 #3
Grande Donald !!!



Cmslmslmsòmsòms
mtk15 Maggio 2020, 11:39 #4
ma avranno gli stessi vantaggi che hanno in cina-india in termini di smaltimento di rifiuti speciali?o dovranno spendere un po' di soldini per non inquinare?
nickname8815 Maggio 2020, 11:49 #5
thread sbagliato
lucusta15 Maggio 2020, 11:50 #6
Originariamente inviato da: YetAnotherNewBie
Beh... nel caso non ci troverei nulla di male; è il vantaggio di tenersi le aziende strategiche in casa.

E poi, dovrebbe essere la condotta "standard" da parte dei governanti di qualsiasi Paese, agire per il bene dello stato invece che degli speculatori finanziari.


contando che la maggior parte di quegli investimenti saranno dovuti a sconti sulle tasse, i 12 miliardi di dollari in 8 anni diventano 1.5 all'anno, e se ci lavorano tra diretto e indotto 10.000 persone sono 150.000$ a persona l'anno...

se li davano direttamente al "popolo" potevano dare 25.000$ a persona l'anno per 60.000 persone.

ed in più si mettono sul territorio una fabbrica ad alto tasso d'inquinamento, il tutto per 8 anni d'investimenti che diventano, al massimo, 12-15 anni di produzione, per poi dover rifare un ciclo d'investimenti di pari o superiore portata per farla andare avanti?

mi ricorda tanto il ciclo di vita industriale della chimica italiana finanziata dalla cassa del mezzogiorno e da accordi tipo questo.
WarDuck15 Maggio 2020, 12:50 #7
Originariamente inviato da: lucusta
contando che la maggior parte di quegli investimenti saranno dovuti a sconti sulle tasse, i 12 miliardi di dollari in 8 anni diventano 1.5 all'anno, e se ci lavorano tra diretto e indotto 10.000 persone sono 150.000$ a persona l'anno...

se li davano direttamente al "popolo" potevano dare 25.000$ a persona l'anno per 60.000 persone.


Bisogna considerare l'indotto e tutto quanto derivante dalla catena produttiva, non per ultimo la ricchezza che produci in termini di beni.

A differenza delle politiche assistenzialiste che non hanno alcun futuro e deprimono solo la popolazione.

Originariamente inviato da: lucusta
ed in più si mettono sul territorio una fabbrica ad alto tasso d'inquinamento, il tutto per 8 anni d'investimenti che diventano, al massimo, 12-15 anni di produzione, per poi dover rifare un ciclo d'investimenti di pari o superiore portata per farla andare avanti?

mi ricorda tanto il ciclo di vita industriale della chimica italiana finanziata dalla cassa del mezzogiorno e da accordi tipo questo.


Hai ragione, dovrebbero finanziare come fanno da noi biciclette e monopattini elettrici
pengfei15 Maggio 2020, 13:50 #8
Originariamente inviato da: lucusta
contando che la maggior parte di quegli investimenti saranno dovuti a sconti sulle tasse, i 12 miliardi di dollari in 8 anni diventano 1.5 all'anno, e se ci lavorano tra diretto e indotto 10.000 persone sono 150.000$ a persona l'anno...


I 12 miliardi dovrebbero essere l'investimento di TMSC, l'articolo non specifica a quanto ammontano gli incentivi pubblici

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