TSMC: gli USA sarebbero pronti a multarla per 1 miliardo di dollari. Il motivo
Aver prodotto "per errore" un chip finito su un acceleratore IA di Huawei potrebbe costare caro a TSMC. Secondo Reuters, l'indagine del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti avrebbe confermato la violazione delle norme sulle esportazioni.
di Manolo De Agostini pubblicata il 09 Aprile 2025, alle 06:12 nel canale ProcessoriTSMC
Aver prodotto un chip finito su un acceleratore IA di Huawei potrebbe costare a TSMC ben 1 miliardo di dollari o più di multa. Secondo Reuters, è questo il prezzo che il produttore taiwanese potrebbe ritrovarsi a pagare a seguito di un'indagine per violazione delle norme sui controlli sulle esportazioni degli Stati Uniti.
Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti sta indagando su TSMC da fine 2024, da quando si è iniziato a vociferare che la fonderia taiwanese avesse prodotto un chiplet per la cinese Sophgo, una società di copertura di Huawei. Tale chip, in seguito ad alcune analisi, sarebbe stato ritrovato a bordo dell'acceleratore di intelligenza artificiale Ascend 910B di Huawei.
Poiché i macchinari produttivi di TSMC includono tecnologia statunitense, gli stabilimenti di Taiwan dell'azienda sono soggetti ai controlli sulle esportazioni degli Stati Uniti che impediscono di produrre chip per Huawei e altri chip avanzati per qualsiasi cliente in Cina senza una licenza.

Huawei fa parte di una lista commerciale statunitense che le impedisce di ricevere prodotti realizzati con tecnologia statunitense. Proprio per questo motivo, la società cinese sembra aver imbastito una rete di aziende che si camuffano da progettisti di chip "indipendenti" per far produrre vari design, destinati ai prodotti Huawei, alle inconsapevoli fonderie.
Secondo Lennart Heim, ricercatore del RAND's Technology and Security and Policy Center di Arlington, Virginia, che segue gli sviluppi cinesi nel campo dell'intelligenza artificiale, TSMC avrebbe prodotto negli ultimi anni quasi 3 milioni di chip che corrispondono al progetto ordinato da Sophgo e che probabilmente sono finiti nelle mani di Huawei.
La potenziale sanzione di oltre 1 miliardo di dollari sarebbe frutto di norme che prevedono una multa fino al doppio del valore delle transazioni non autorizzate effettuate. Nel 2023 Seagate è stata sanzionata per 300 milioni di dollari per aver inviato a Huawei oltre 7,4 milioni di hard disk.
La multa, se confermata, arriva in un contesto commerciale complesso. Da una parte TSMC ha alzato l'asticella degli investimenti negli USA, promettendo altri 100 miliardi di dollari per cinque nuovi impianti, in aggiunta ai tre stabilimenti già annunciati per un impegno di 65 miliardi di dollari.
Dall'altra, vi sono i dazi che non hanno rafforzato le relazioni tra Stati Uniti e Taiwan. Trump ha imposto un dazio del 32% sulle importazioni da Taipei: i dazi escludono i chip, ma Trump non ha fatto mistero di poter cambiare questa decisione in futuro.
Nina Kao, portavoce di TSMC, ha dichiarato che l'azienda si impegna a rispettare la legge e che TSMC non fornisce più prodotti a Huawei da metà settembre 2020 e che sta collaborando con il Dipartimento del Commercio. Il ministro dell'Economia di Taiwan Kuo Jyh-huei ha detto che il suo ministero non ha ricevuto alcuna notifica su una possibile multa e non ha rilasciato commenti nel merito.










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3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoSpero tanto riescano a perfezionare e diffondere a breve il loro OS mobile così ci leviamo dai piedi anche Android...
Bravo furbo, loro (quasi tutti i produttori cinesi, l'obsolescenza programmata lì è molto più spinta) sono ancora più restrittivi in termini di sistema chiuso (bootloader, root, ecc.) rispetto ad alcuni produttori di device android, auguri.
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