TSMC espande il proprio business in Cina

TSMC espande il proprio business in Cina

La più importante fonderia taiwanese espanderà, a partire dal prossimo anno, la propria capacità produttiva anche in Cina così da sfruttare costi più favorevoli

di pubblicata il , alle 09:10 nel canale Processori
 
Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) prevede di rendere operativa la propria nuova fonderia cinese, situata nella zona industriale di Shanghai Songjiang, per l'inizio del prossimo anno.

In questa fabbrica verranno avviate le produzioni, con Wafer da 8 pollici di diametro, di chip con processi produttivi a 0.35 e 0.25 micron. La produzione iniziale prevista sarà di 12.000 wafer al mese.
Rispetto alle previsioni iniziali, che prevedevano un avvio della produzione per la fine del 2004, sembra che la fabbrica diventerà operativa in anticipo. TSMC non ha comunque confermato questa notizia.

TSMC è la principale fonderia taiwanese, con produzione per conto di numerose aziende tra le quali i due colossi della grafica ATI e nVidia.

Sono sempre più i produttori taiwanesi, soprattutto di schede madri, ad aver aperto nuove fabbriche in Cina, potendo beneficiare in questa regione di più favorevoli costi produttivi. A questo si aggiunga l'imponenza del mercato cinese, che sta domandando con tassi crescenti nuovi componenti per PC.

Fonte: Digitimes.

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6 Commenti
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goalie8626 Agosto 2003, 10:52 #1
certo... più produzione a costi minori... e più sfruttamento...
ermenegildo26 Agosto 2003, 13:13 #2

bisognerebbe boicottare tutte queste aziende

che fanno le budella d' oro vendendo qui in europa e negli usa un pò di silicio ad uno sproposito e sfruttano gli operai , spesso aminorenni che vengono pagati una inezia .
Già bella globalizzazione
Sig. Stroboscopico26 Agosto 2003, 14:02 #3
hmhhhh

io se vivessi a 50 km da quella fabbrica cambierei casa...

La colpa non è di quella ditta, ma del governo di quelle nazioni e nostra che compriamo da loro.

Certo... il problema è che anche a tutti noi piace avere una buona paga lavorando il meno possibile... quindi le ditte si devono rivolgere a quelle nazioni forzatamente... o chiudono definitivamente...

azz

Son curioso di vedere come staremo qua in Italia tra 50 anni, e lo dico non per pessimismo (classico...) ma per vera curiosità!

Ciao!

(hmhhh... non mi aspetto di riprendere questo tread tra 50 anni... non preoccupatevi...)

eheheheh
Lud von Pipper26 Agosto 2003, 15:53 #4
Per fortuna porteranno a Shanghai soltanto tecnologie obsolete (0.35 e 0.25 micron) e non quelle strategiche.

D'altronde se AMD fa produrre il core dei suoi processori in Germania e Intell negli Stati Uniti significa che la qualità ha la sua importanza.

Non credo comunque che nella Cina continentale diventeranno più poveri o più sfruttati par l'attivazione di questa fabbrica di quando non siano gia ora dal loro bel governo.

LvP
dragunov26 Agosto 2003, 16:09 #5
La Cina sta avendo un mega Boom tipo quello dell' America
canislupus26 Agosto 2003, 20:45 #6
Bah francamente non so che pensare...
Alcuni dicono: "Non compriamo + da quei produttori che sfruttano queste popolazioni". Io mi chiedo se tutti quanto sarebbero disposti a pagare anche 2 volte lo stesso prodotto ?
Poi mi viene da pensare una cosa... Queste popolazioni sranno sicuramente sfruttate e fini qui non c'è nulla da obiettare. Ma la domanda è un'altra... Una persona povera (e non parlo di povertà come in Italia che in confronto a loro sono ricchi...) preferisce non avere nulla o guadagnare pochissimo magari anche essendo sfruttata, ma cmq avere qualcosa per comprarsi un po' di pane (o nel loro caso di riso)...
Con questa affermazione non intendo per nulla giustificare un simile comportamento, però bisogna anche ragionare sulla realtà in cui ci si trova... Poi secondo me ci sarà sfruttamento finchè ci saranno persone disposte (o meglio costrette dagli stenti) a essere sfruttate... Se per assurdo non esistesse una nazione dove trovare lavoro a così basso costo, come farebbe a nascere lo sfruttamento ? Purtroppo questa è solo un'utopia...
P.S. Se ho offeso qualcuno, chiedo scusa in anticipo...

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