TSMC aumenterà i prezzi dei wafer fino al 10% nel 2027: nessun chip è al sicuro

TSMC aumenterà i prezzi dei wafer fino al 10% nel 2027: nessun chip è al sicuro

TSMC avrebbe concluso le trattative con i clienti per aumentare i prezzi dei wafer dal 2027. Gli incrementi, compresi tra il 5% e il 10%, riguarderanno sia i processi produttivi più avanzati sia quelli maturi e riflettono l'aumento dei costi industriali e degli investimenti nell'espansione produttiva.

di pubblicata il , alle 14:11 nel canale Processori
TSMC
 

Secondo indiscrezioni riportate da Nikkei Asia, TSMC introdurrà un aumento dei prezzi dei wafer a partire dall'inizio del 2027. Gli incrementi varieranno tra il 5% e il 10% in funzione del processo produttivo, del cliente e del tipo di prodotto, coinvolgendo sia le tecnologie più avanzate sia i processi produttivi maturi, come quelli a 28, 16 e 12 nanometri.

Le trattative con i clienti sarebbero iniziate nel mese di giugno e concluse a luglio, lasciando oltre un anno di tempo ai progettisti di chip per adeguare le proprie strategie commerciali e produttive prima dell'entrata in vigore dei nuovi listini.

I rincari interesserebbero in particolare anche i processi a 7 nanometri e inferiori, che rappresentano la parte più rilevante del business di TSMC. Nell'ultimo trimestre, infatti, le tecnologie a 7 nm e più avanzate hanno generato circa il 77% del fatturato della fonderia taiwanese, mentre i processi maturi hanno contribuito per il restante 23%.

Per alcuni ordini destinati al settore dell'high-performance computing, in particolare quelli eccedenti le previsioni iniziali dei clienti, TSMC prevederebbe inoltre un sovrapprezzo aggiuntivo compreso tra il 10% e il 15% oltre all'aumento base. In questi casi il rincaro complessivo potrebbe quindi superare il 10%, riflettendo la forte domanda di capacità produttiva per acceleratori AI e processori ad alte prestazioni.

Tra i principali clienti della società figurano Apple, NVIDIA, Qualcomm, MediaTek, Google, Amazon e Arm. Sebbene non sia stato chiarito se il processo a 2 nanometri rientrerà nelle nuove tariffe, un eventuale aumento anche per questa tecnologia potrebbe tradursi in costi di produzione più elevati per la prossima generazione di SoC e GPU destinate a smartphone, datacenter e applicazioni di intelligenza artificiale.

A differenza di quanto osservato nel mercato delle memorie, dove negli ultimi mesi si sono registrati incrementi di prezzo particolarmente marcati, la strategia di TSMC punta a un approccio graduale. Il presidente e CEO C.C. Wei aveva già dichiarato durante la recente presentazione dei risultati finanziari che l'azienda non intende replicare aumenti multipli nell'arco di pochi mesi, preferendo una politica che garantisca margini sufficienti a sostenere gli investimenti di lungo periodo senza compromettere la competitività dei clienti.

La stessa azienda, pur evitando di commentare direttamente le indiscrezioni sui listini, ha ribadito che la propria politica commerciale è "strategica e non opportunistica", sottolineando l'intenzione di continuare a collaborare con i clienti valorizzando i servizi offerti.

Alla base della decisione vi sarebbero soprattutto l'aumento dei costi lungo l'intera filiera produttiva. Materiali, prodotti chimici, apparecchiature litografiche e logistica hanno registrato rincari significativi, ai quali si aggiungono le spese sostenute per la costruzione di nuovi impianti all'estero. TSMC sta infatti accelerando la propria espansione internazionale, con un investimento aggiuntivo da 100 miliardi di dollari negli Stati Uniti, destinato principalmente agli stabilimenti in Arizona.

Anche il direttore finanziario Wendell Huang ha evidenziato come l'espansione delle Fab internazionali e l'avvio della produzione di massa a 2 nanometri continueranno a esercitare pressione sui margini aziendali. A questo scenario si sommano le tensioni geopolitiche e le preoccupazioni per la disponibilità di alcune materie prime e gas industriali, oltre a una domanda sempre più sostenuta di semiconduttori e memorie alimentata dagli investimenti globali nell'intelligenza artificiale. Insomma, scordatevi hardware a prezzi convenienti come un tempo per molto, molto tempo.

2 Commenti
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supertigrotto21 Luglio 2026, 19:21 #1
Un altro Huang? Che siamo circondati da Huang?
Mi sembra la scena di Balle Spaziali!
Scherzi a parte,si sapeva che da qui,e penso anche oltre al 2030,comprare un oggetto che contiene elettronica costerà un organo personale.....
Micene.121 Luglio 2026, 21:00 #2
dio solo sa quando riavremo in proporzione i prezzi del 2025....na tragedia senza fine

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