Transparent Secure Memory Encryption torna sui processori Ryzen, ma attenzione al gaming

Transparent Secure Memory Encryption torna sui processori Ryzen, ma attenzione al gaming

AMD ripristinerà Memory Guard, la funzione di crittografia della memoria basata su tecnologia TSME. L'azienda ha annunciato che la funzionalità sarà reintrodotta a luglio attraverso un aggiornamento del BIOS, ma solo per alcune CPU Ryzen 9000 selezionate

di pubblicata il , alle 12:39 nel canale Processori
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AMD ha annunciato che Memory Guard, la tecnologia basata su Transparent Secure Memory Encryption (TSME), tornerà sui processori desktop Ryzen 9000 non Pro attraverso un aggiornamento BIOS previsto per il mese di luglio. La decisione arriva dopo le numerose critiche ricevute dalla community in seguito alla rimozione silenziosa della funzione nelle recenti versioni del firmware.

TSME consente la crittografia trasparente dell'intera memoria di sistema, proteggendo i dati da attacchi fisici come i cosiddetti cold boot attack e altre tecniche che tentano di estrarre informazioni direttamente dai moduli RAM dopo aver ottenuto l'accesso fisico al computer. La tecnologia cifra automaticamente le pagine di memoria in fase di scrittura e le decifra durante la lettura, utilizzando una chiave temporanea generata a ogni avvio del sistema e non accessibile via software.

AMD aveva introdotto questa funzionalità circa dieci anni fa sui processori di fascia alta e successivamente l'aveva estesa anche alle CPU Ryzen destinate al mercato consumer. Nel tempo, gli utenti si erano abituati alla presenza di questa protezione e alla possibilità di decidere autonomamente se mantenerla attiva oppure disabilitarla.

La rimozione di Memory Guard non richiede modifiche al chip ed è legata esclusivamente a cambiamenti nel firmware. Proprio questo aspetto ha alimentato le critiche della community, che ha interpretato l'eliminazione della funzione come una privazione di una caratteristica disponibile da anni.

In una comunicazione inviata via email, AMD ha confermato che "per alcuni processori desktop Ryzen serie 9000 non Pro era precedentemente disponibile un'opzione BIOS per abilitare Memory Guard, poi rimossa in un recente aggiornamento". L'azienda ha aggiunto che, "sulla base dei preziosi feedback della community, l'opzione verrà ripristinata in una prossima versione del BIOS prevista per luglio".

La società non ha fornito spiegazioni sulle motivazioni che avevano portato alla rimozione della funzionalità. Tra le ipotesi emerse figurano possibili difficoltà nel mantenimento del supporto con le nuove evoluzioni progettuali dei chip oppure considerazioni legate alle prestazioni.

La crittografia e la decifratura della memoria introducono infatti una certa latenza operativa, il cui impatto varia in base ai carichi di lavoro. In ambito gaming, segmento particolarmente importante per i processori Ryzen 9000, alcuni sviluppatori suggeriscono già da tempo di disattivare TSME.

D'altra parte, i sistemi consumer risultano generalmente meno esposti ad attacchi fisici sofisticati rispetto alle piattaforme professionali. Nonostante ciò, molti utenti hanno contestato la scelta di AMD, in particolare perché la presenza della funzione per circa un decennio aveva creato l'aspettativa di poter continuare a decidere autonomamente se utilizzare o meno questa protezione.

Con il prossimo aggiornamento BIOS, AMD ripristinerà quindi una caratteristica che molti utenti considerano parte integrante dell'esperienza Ryzen, il che evidenzia l'attenzione di AMD nei confronti della community e delle sue richieste, quantomeno nell'ambito delle CPU.

1 Commenti
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supertigrotto24 Giugno 2026, 13:52 #1
Almeno che non si è sotto controllo da agenzie di spionaggio statali o private (spionaggio industriale) è una funzione che a un privato non serve in generale.

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