Tecnologie produttive e nuove CPU: la strada di Intel ai 10 nanometri

Tecnologie produttive e nuove CPU: la strada di Intel ai 10 nanometri

Nonostante le difficoltà e i ritardi che i primi processori con tecnologia produttiva a 14 nanometru hanno accumulato, Intel non prevede di spostrare in avanti la data di lancio delle prime CPU a 10 nanometri. Tutto pronto, quindi, per il 2016?

di pubblicata il , alle 12:28 nel canale Processori
Intel
 

Nel mondo dei processori sono due le caratteristiche che devono essere considerate per valutare sulla carta una specifica CPU. La prima è l'architettura sulla quale il nostro prodotto è basato; la seconda è la tecnologia produttiva utilizzata per la sua produzione. Più sofisticata e recente è l'architettura, migliori sulla carta le prestazioni e in generale l'efficienza energetica. Più recente è la tecnologia produttiva maggiore sarà il numero di transistor integrati, e quindi la potenza di calcolo teorica messa a disposizione.

Al momento attuale Intel propone le CPU basate su architettura Haswell con i modelli della famiglia Core, costruiti con tecnologia produttiva a 22 nanometri. Per la seconda metà dell'anno, con l'approssimarsi della stagione di vendite natalizia, Intel renderà disponibili i primi processori della famiglia Broadwell, caratterizzati per utilizzate la tecnologia produttiva a 14 nanometri.

La cadenza con la quale Intel presenta novità nel settore delle CPU è tipicamente annuale, anche se negli ultimi periodi si è passati ad un tempo di circa 15 mesi tra il lancio di una famiglia di CPU e la successiva. Nella fase Tick Intel introduce un nuovo processore che è basato sulla microarchitettura della precedente generazione, per quanto ottimizzata, ma abbinando questo ad una nuova tecnologia produttiva. In quella Tock l'azienda americana presenta una CPU basata sulla stessa tecnologia produttiva precedente ma con architettura completamente nuova.

Il passaggio da Haswell a Broadwell è indicato come fase Tick, mentre quello da Broadwell alla successiva architettura Skylake è una fase Tock. Il debutto delle soluzioni Broadwell avverrà in ritardo di circa 6 mesi rispetto a quanto inizialmente previsto; per Skylake invece dovremo attendere indicativamente circa 6 mesi dal lancio delle prime CPU Broadwell, stando alle informazioni al momento disponibili, prima della disponibilità sul mercato.

I piani originari di Intel prevedevano il passaggio alla tecnologia produttiva a 14 nanometri a partire dalla fine del 2013 ma così non è stato. Intel ha accumulato un certo ritardo, quantificabile tra 9 e 12 mesi, con questo nuovo processo confermando le generali difficoltà di tutto il settore della produzione di semiconduttori nel passaggio a tecnologie produttive sempre più sofisticate. Questo porta a ritenere che vi sarà uno spostamento in avanti anche della data di rilascio delle prime soluzioni basate su processo produttivo a 10 nanometri.

In occasione della conferenza stampa di analisi dei risultati finanziari trimestrali dell'azienda il CEO Brian Krzanich ha tuttavia confermato che non sono cambiati i piani interni dell'azienda con riferimento a questo processo produttivo. Sembra quindi possibile che le prime CPU di questo tipo, modelli che prenderanno il posto di quelli Skylake, possano debuttare nel corso del 2016 così come inizialmente indicato.

Di fatto, quindi, Intel starebbe lavorando per riportare le tempistiche di lancio delle proprie tecnologie produttive alle date inizialmente indicate accorciando, quantomeno in parte, il periodo di vita utile sul mercato delle soluzioni basate su tecnologia produttiva a 14 nanometri. Da questo il ridotto lasso di tempo, rispetto al passato, che trascorrerà dal debutto delle soluzioni Broadwell a quello delle proposte Skylake: queste due architetture di fatto saranno presenti sul mercato con nuovi prodotti per un lungo periodo a partire dalla seconda metà del prossimo anno.

E' possibile che Intel possa scegliere il proprio Developer Forum, previsto per la prima metà di Settembre 2014 a San Francisco, quale sede per mostrare wafer costruiti con tecnologia a 10 nanometri e pertanto riaffermare come a dispetto delle difficoltà incontrare con il processo a 14 nanometri la roadmap futura dell'azienda americana, in termini di innovazione nelle tecnologie produttive, non sia destinata a cambiare radicalmente.

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11 Commenti
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qboy17 Luglio 2014, 13:02 #1
anche se subentrasse un ritardo nessuno si stupirebbe più, è monopolista
WarDuck17 Luglio 2014, 13:06 #2
Originariamente inviato da: qboy
anche se subentrasse un ritardo nessuno si stupirebbe più, è monopolista


Monopolista dove? Nel settore PC... forse.
CrapaDiLegno17 Luglio 2014, 14:25 #3
queste due architetture di fatto saranno presenti sul mercato con nuovi prodotti per un lungo periodo a partire dalla seconda metà del prossimo anno.

Mmmm... non mi torna la cosa: se nel 2016 arriveranno i 10nm e quindi la fase Tick di Skylake, come possono queste due architetture rimanere sul mercato per un lungo periodo se verranno rilasciati a metà dell'anno prossimo?
Sopratutto Broadwell che sarà una vecchia architettura (rispetto al Tick di Skylake) su processo produttivo vecchio (rispetto ai 10nm) non credo abbia lunga vita.

Io azzardo che i 10nm non li vedremo nel 2016. Non perché Intel non sia in grado di realizzare i macchinari, ma perché i tempi e i costi dei 14nm sono dilatati a dismisura e Intel dovrebbe rientrare negli (enormi) investimenti fatti.
I 10nm, servono solo ed esclusivamente per dare del filo da torcere ai SoC ARM e alle GPU nel mercato HPC. Vedremo se Intel riterrà i profitti derivanti da questo PP sufficienti a coprire le perdite avute con i 14nm.
Certo è che non è più come qualche anno fa. Anche le altre fonderie con gli ingenti introiti derivanti dai SoC mobile hanno ingranato la quarta. E dal mercato mobile per ora Intel non sembra assolutamente trarre alcun beneficio economico.
qboy17 Luglio 2014, 15:32 #4
Originariamente inviato da: WarDuck
Monopolista dove? Nel settore PC... forse.


sisi quello intendevo
inited17 Luglio 2014, 16:44 #5
Ma perché i 10nm dovrebbero servire solo a competere con i sistemi a basso consumo? E' come dire, chi avrà mai bisogno di più di 640KB di ram? Con 10nm potrebbero portare soluzioni con più di 4 core anche sul settore mainstream invece che non sulle sole varianti -E che sappiamo essere di nicchia, senza salire mostruosamente in termini di consumi e dissipazione. O no?
calabar17 Luglio 2014, 18:57 #6
Perchè è li che Intel ha maggior bisogno di migliorie, deve competere con i processori ARM in un mercato in cui ARM è già ampiamente affermato.
Nel mondo desktop al momento è molto avanti alla concorrenza, per cui mi pare chiaro quale sia il settore a cui dare maggiore priorità.

Mettere sei core sulla piattaforma mainstream si poteva fare anche con i 22 e i 14 nanometri, ma hanno scelto di non farlo (in parte perchè hanno potenziato la parte grafica).
Freaxxx17 Luglio 2014, 19:14 #7
più che altro mi sorprendono questi programmi a lungo termine considerando che ancora si investe nel carbonio, se ancora si pensa a re-investire nel silicio significa che il carbonio non se la passa poi così bene.
cdimauro17 Luglio 2014, 23:20 #8
Non mi pare che il carbonio sia stato escluso. Semplicemente al momento c'è il silicio e i piani di cui si parla in QUESTA notizia sono per sfruttare quello.
Originariamente inviato da: WarDuck
Monopolista dove? Nel settore PC... forse.

Ma nemmeno, definizione alla mano.
Originariamente inviato da: CrapaDiLegno
Mmmm... non mi torna la cosa: se nel 2016 arriveranno i 10nm e quindi la fase Tick di Skylake, come possono queste due architetture rimanere sul mercato per un lungo periodo se verranno rilasciati a metà dell'anno prossimo?

Possono coesistere. Basta pensarci un po', e si arriva velocemente alla soluzione.
Sopratutto Broadwell che sarà una vecchia architettura (rispetto al Tick di Skylake) su processo produttivo vecchio (rispetto ai 10nm) non credo abbia lunga vita.

Non sarà lunga come per gli altri processori, ma anche Broadwell avrà vita non breve.
Io azzardo che i 10nm non li vedremo nel 2016. Non perché Intel non sia in grado di realizzare i macchinari, ma perché i tempi e i costi dei 14nm sono dilatati a dismisura e Intel dovrebbe rientrare negli (enormi) investimenti fatti.

T'avevo già detto nell'altro thread che non c'erano stati cambiamenti di programmi di Intel riguardo ai 10nm. Adesso è arrivata la conferma ufficiale, e mi sembra che non ci sia più alcuno spazio per le speculazioni.

Direi che sia ora di buttarle via, queste sfere di cristallo...
I 10nm, servono solo ed esclusivamente per dare del filo da torcere ai SoC ARM e alle GPU nel mercato HPC.

Ma anche no, e inited ha ben posto la questione.
Vedremo se Intel riterrà i profitti derivanti da questo PP sufficienti a coprire le perdite avute con i 14nm.

Ma di quali perdite parli?
Certo è che non è più come qualche anno fa. Anche le altre fonderie con gli ingenti introiti derivanti dai SoC mobile hanno ingranato la quarta.

Se avessero ingranato la prima sarebbe già una buona cosa, visto che sono ancora fermi ai 28nm.
E dal mercato mobile per ora Intel non sembra assolutamente trarre alcun beneficio economico.

Non ci sono ancora i numeri, ma ci sta lavorando. Vediamo intanto se riesce a piazzare i 40 milioni di tablet preventivati.
Originariamente inviato da: inited
Ma perché i 10nm dovrebbero servire solo a competere con i sistemi a basso consumo? E' come dire, chi avrà mai bisogno di più di 640KB di ram? Con 10nm potrebbero portare soluzioni con più di 4 core anche sul settore mainstream invece che non sulle sole varianti -E che sappiamo essere di nicchia, senza salire mostruosamente in termini di consumi e dissipazione. O no?

Esattamente.
Originariamente inviato da: calabar
Perchè è li che Intel ha maggior bisogno di migliorie, deve competere con i processori ARM in un mercato in cui ARM è già ampiamente affermato.
Nel mondo desktop al momento è molto avanti alla concorrenza, per cui mi pare chiaro quale sia il settore a cui dare maggiore priorità.

Mettere sei core sulla piattaforma mainstream si poteva fare anche con i 22 e i 14 nanometri, ma hanno scelto di non farlo (in parte perchè hanno potenziato la parte grafica).

I vantaggi, invece, ci sono anche per i processori desktop: occupano meno spazio, costano di meno, consumano di meno.
calabar18 Luglio 2014, 00:31 #9
Originariamente inviato da: cdimauro
I vantaggi, invece, ci sono anche per i processori desktop: occupano meno spazio, costano di meno, consumano di meno.

Non mi pare di aver mai detto che non ci siano vantaggi anche per i processori desktop. Semplicemente danno priorità al settore dove hanno più bisogno di questi vantaggi.

Originariamente inviato da: cdimauro
T'avevo già detto nell'altro thread che non c'erano stati cambiamenti di programmi di Intel riguardo ai 10nm. Adesso è arrivata la conferma ufficiale, e mi sembra che non ci sia più alcuno spazio per le speculazioni.
Direi che sia ora di buttarle via, queste sfere di cristallo...

Intel storicamente è sempre stata abbastanza affidabile sulle roadmap, ma ultimamente di ritardi sui tempi dichiarati in precedenza ce ne sono stati.
La "conferma ufficiale" significa poco, manca ancora del tempo ai 10 nm, potrebbero smentirla in futuro per qualsiasi motivo (qualcosa andato peggio del previsto, o anche semplice cambio di strategia di ingresso sul mercato).
Quando usciranno (e vedremo in quale forma) ne avremo la certezza.
rockroll18 Luglio 2014, 02:00 #10
Originariamente inviato da: calabar
Non mi pare di aver mai detto che non ci siano vantaggi anche per i processori desktop. Semplicemente danno priorità al settore dove hanno più bisogno di questi vantaggi.
Intel storicamente è sempre stata abbastanza affidabile sulle roadmap, ma ultimamente di ritardi sui tempi dichiarati in precedenza ce ne sono stati.
La "conferma ufficiale" significa poco, manca ancora del tempo ai 10 nm, potrebbero smentirla in futuro per qualsiasi motivo (qualcosa andato peggio del previsto, o anche semplice cambio di strategia di ingresso sul mercato).
Quando usciranno (e vedremo in quale forma) ne avremo la certezza.


Sui Desktop i vantaggi sono molto anzi moo...oolto relativi, e comunque questa corsa ai nanometri sta arrivando a limiti fisici per lo meno su silicio e sopratutto ai limiti di convenienza econnomica che Intel, nel suo delirio di onnipotenza, non vuole vedere: pur di non smentirsi su roadmap sparate prima delle difficoltà incontrate su 14 nm, andrà a spendere dei tesori di risorse economiche e di energie, tanto può permetterselo...

Resta da vedere se qualcun altro, prima dei 10 nm su silicio di intel, magari riesca ad uscire su NON SILICIO.... o altra diavoleria al momento segretamente in cantiere.

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