Tecnologia produttiva a 14 nanometri dal 2014 per Intel

Tecnologia produttiva a 14 nanometri dal 2014 per Intel

Confermati i piani di sviluppo tecnologico dell'azienda americana per le proprie future architetture. Progressivo allineamento tra Core e Atom anche da questo versante

di pubblicata il , alle 14:59 nel canale Processori
IntelAtom
 

Tecnologia produttiva a 14 nanometri? Intel conferma la propria roadmap tecnologica in occasione del proprio IDF 2011 di San Francisco, segnalando come questo processo debutterà nel corso del 2014.

Il passaggio alla tecnologia a 22 nanometri è solo questione di alcuni mesi: Intel prevede di rendere disponibili le prime soluzioni di questo tipo, appartenenti alla famiglia Ivy Bridge, nel corso della prima metà del 2012. A seguire, nel 2013, troveremo le proposte Haswell con una nuova architettura e il mantenimento del processo produttivo a 22 nanometri, mentre la successiva generazione di CPU adotterà processo a 14 nanometri con una evoluzione dell'architettura Haswell.

Dinamica simile è quella attesa per le soluzioni Atom, destinate ai sistemi a più basso consumo oltre che a smarthphone e tablet. Il passaggio a 32 nanometri per le architetture Atom avverrà nel corso del quarto trimestre 2011, con le soluzioni Silvermont a 22 nanometri attese sul mercato nel corso del 2013.

A seguire, anche in questo caso nel 2014, troveremo architetture Atom costruite con processo produttivo a 14 nanometri, basate sull'architettura nota con il nome in codice di Airmont. Possiamo quindi notare come Intel intenda sempre più praticare una convergenza tra architetture di CPU tradizionali, riconducibili alla famiglia Core, e le proposte Atom a più basso consumo, proponendo per entrambe la stessa tecnologia produttiva in un arco temporale molto vicino. In precedenza le proposte Atom sono sempre state sviluppate sulla precedente generazione di tecnologia produttiva rispretto a quella sviluppata per le proposte Core.

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14 Commenti
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solidsnake8715 Settembre 2011, 15:13 #1
Scusate l ignoranza, che cosa si indica con il termine processo produttivo? E che differenza c è tra 65nm, 45nm, 32...?
calice15 Settembre 2011, 15:14 #2
14 nanometri, ed è RECORD DEL MONDO
theraizen15 Settembre 2011, 15:15 #3
solidsnake: processo produttivo indica la modalità con la quale fanno determinati chip. La differenza sta nella grandezza (anche se poi i vantaggi sono su mille altri fronti, ad esempio consumi).

Ma il limite fisico a quanto sta?
Cappej15 Settembre 2011, 15:29 #4
14 nm?!?!?!
minchia!
Rikardobari15 Settembre 2011, 15:31 #5
il limite fisico un po' di tempo fa si mormorava fossero 11nm fino a quando uno studente giappones/cinese in una università della california aveva scoperto come produrre transistor di 5nm
Cappej15 Settembre 2011, 15:35 #6
Originariamente inviato da: solidsnake87
Scusate l ignoranza, che cosa si indica con il termine processo produttivo? E che differenza c è tra 65nm, 45nm, 32...?


"Spiegazione da: ragioniere ad un bambino al bar"

14 nano metri sono le dimensioni dei transistor che compongono il processore.

Il processo produttivo è appunto la tecnologia, le risorse, le conoscenze che permettono ad un transistor prodotto a 14 nm di funzionare!...

Più piccolo è il processo produttivo, maggiore sarà il numero di transistor presenti nel DIE della cpu (ovvero il cuore pensante della cpu... quello dove metti la pasta siliconata...).

Più transistor nella CPU = Più potenza della stessa ovvero maggiore potenza di calcolo e minor produzione di calore... quest'ultima cosa non me la chiedere perchè non me la ricordo... (in teoria più transistror= più calore; inoltre più sono piccoli = più resistenza al passaggio di corrente, ovvero + calore, invece è l'esatto contrario...)

ciao
piererentolo15 Settembre 2011, 15:37 #7
Originariamente inviato da: Rikardobari
il limite fisico un po' di tempo fa si mormorava fossero 11nm fino a quando uno studente giappones/cinese in una università della california aveva scoperto come produrre transistor di 5nm


Penso che con 11 nanometri siano molto vicini al limite del silicio, per altri materiali non sò
Link ad immagine (click per visualizzarla)
gondsman15 Settembre 2011, 17:06 #8
@Cappej: Facendo un discorso a spanne, piu' transistor consumano di piu', per evidenti motivi di numero. I processori costruiti con ecnologie "downscaled" consumano di meno perche' le capacita' ai nodi sono piu' piccole per le ridotte dimensioni dei dispositivi (anche se ci sarebbero da fare considerazioni sulla corrente di leakage e altre menate). Quindi l'aumento della complessita' viene bilanciato dalla diminuzione dei consumi della singola cella, e per questo puoi continuare a raffreddare ad aria un processore 100 volte piu' potente di uno di 10 anni fa. Inoltre parte di quella complessita' aggiuntiva viene usata per sistemi di risparmio energetico (clock gating, pulsed power e roba del genere). Aggiungi inoltre che la tensione di alimentazione dei dispositivi scende insieme alle dimensioni dei gate perche' altrimenti i campi elettrici nel canale dei transistor sarebbero sufficienti a far acquisire agli elettroni abbastanza energia per "fare danni", e con buona approssimazione i consumi di un chip prettamente digitale variano col quadrato della tensione di alimentazione. Ergo, nonostante tutto, il downscaling e' FONDAMENTALE per la riduzione dei consumi.
Per quanto riguarda il limite fisico, dubito fortemente si arrivera' a 4nm (tenete presente che il pitch del reticolo cristallino del silicio e' poco superiore a 0.5nm, vorrebbe dire avere un gate lungo SETTE ATOMI). Questo non vuol dire che la tecnologia si fermera', ma sicuramente si dovra' pensare a qualcosa di nuovo, sia come materiali che magari come elemento costitutivo dei circuiti (la "fine" del transistor come lo conosciamo?). Il problema e' che il processo produttivo del silicio era (ed e' ancora anche se di meno rispetto a prima) estremamente poco costoso per produzioni su larga scala. L'introduzione di High-K, Low-K, metal gate, litografia EUV e roba del genere sta incrementando i costi di ricerca e di fabbricazione in maniera sostanziale e le produzioni non possono crescere all'infinito per contrastare questo trend. Nonostante ci sia la volonta' scientifica ad andare oltre, ho paura possa non esserci quella economica in futuro...
Sergio_Di_Rio15 Settembre 2011, 20:18 #9
Edit
gnellone15 Settembre 2011, 23:58 #10
Per processo produttivo si intende non la grandezza del transistor ma la lunghezza di canale del transistor. Ovvero la distanza che separa source e drain di un transistor ad effetto di campo 8 ( dico genericamente transistor perchè con i MOS si realizzano i condensatori integrati, ad esempio).
la difficolta nella miniaturizzazione del processo produttivo risiede nella ricerca di materiali adatti alla funzione di gate, altamente resistivo. Infatti con la diminuzione del canale cresce la probabilita che la corrente, invece che scorrere tra source e drain, scorra in parte attraverso il gate. Ciò da luogo alla cosi detta corrente parassita....consumi maggiori

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