Saranno 10.500 i posti tagliati in Intel

Saranno 10.500 i posti tagliati in Intel

Confermate le indiscrezioni che prevedevano una forte riduzione, pari a circa il 10% del totale, dell'organico Intel

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 17:24 nel canale Processori
Intel
 

La scorsa settimana abbiamo segnalato, con questa notizia, il possibile taglio di organico da parte di Intel di circa 10.000 posti. Intel ha annunciato nella giornata di ieri la riduzione di circa 10.500 posti del proprio numero di dipendenti, manovra che completa l'operazione di ristrutturazione interna e che verrà completata nel corso dei prossimi 3 trimestri. Questo intervento permetterà ad Intel di risparmiare circa 2 miliardi di dollari nel corso del 2007, cifra destinata ad aumentare sino a 3 miliardi di dollari entro l'anno 2008.

La maggior parte dei tagli di personale sono concentrate nei reparti marketing, information technology e management; si prevede che nel corso del prossimo anno verranno praticati altri tagli del personale nei settori del manufacturing, del design e di altre divizioni interne all'azienda.

Alla base la decisione di Paul Otellini, CEO di Intel, di iniziare una profonda campagna di verifica e ristrutturazione interna, mirante a verificarne gli elementi di difficoltà nell'ottica di migliorare la situazione finanziaria complessiva. L'ottica di Otellini è quella di rendere Intel un'azienda che sia maggiormente efficiente ed agile, capace quindi di meglio adattarsi a quelle che sono le dinamiche di mercato non solo di questo periodo ma anche degli anni a venire.

L'annuncio del taglio del numero di dipendenti, pari a circa il 10% della forza lavoro complessiva di Intel, arriva dopo la pubblicazione delle stime dei risultati finanziari di Intel del secondo trimestre dell'anno; il produttore americano ha visto il fatturato del secondo trimestre scendere del 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con uan contrazione del 57% del profitto.

Di seguito un estratto dal comunicato stampa rilasciato da Intel:

Intel ANNUNCIA UN PIANO DI RISTRUTTURAZIONE

Prevista una riduzione dei costi e delle spese operative di 2 miliardi di dollari nel 2007, di 3 miliardi di dollari nel 2008

Assago (Milano), 5 settembre 2006 – Intel ha annunciato un piano di ristrutturazione definito in seguito a un'analisi della struttura e dell'efficienza dell’azienda che, secondo le aspettative aziendali, dovrebbe generare un risparmio sui costi e sulle spese operative di circa 2 miliardi di dollari nel 2007, una cifra destinata ad aumentare fino a circa 3 miliardi di dollari annui nel 2008.

Il risparmio deriva da una combinazione di misure non legate alla forza lavoro e a una significativa riduzione del personale Intel. La forza lavoro dell'azienda dovrebbe diminuire fino a circa 95.000 unità entro la fine di quest’anno, in seguito alla diminuzione di personale, al normale turnover e agli interventi già annunciati, e fino a circa 92.000 unità entro la metà del 2007, ossia 10.500 dipendenti in meno rispetto alla forza lavoro in essere alla fine del secondo trimestre del 2006. Oltre che dal taglio del personale, l'azienda prevede di ottenere risparmi sulle spese promozionali, i costi di capitale e i materiali.

“Questi interventi, anche se difficili, sono necessari per consentire a Intel di diventare un'azienda più flessibile e efficiente, non solo per il presente ma anche per gli anni a venire”, ha affermato Paul Otellini, President e Chief Executive Officer di Intel.

La maggior parte dei tagli di quest’anno saranno legati alle funzioni di management, marketing e Information Technology, alla vendita già annunciata di business unit, e al normale turnover. Nel 2007 le riduzioni saranno più estese, dopo che Intel avrà migliorato l'efficienza della manodopera nella produzione, ottimizzato l'utilizzo delle apparecchiature, eliminato le ridondanze organizzative e migliorato i metodi e i processi di progettazione dei prodotti.

Nel 2008 l'azienda prevede che il risparmio sui costi e sulle spese operative derivante da questa ristrutturazione aumenti fino a circa 3 miliardi di dollari, una volta raggiunto il run rate riferito a un anno intero sui progetti implementati nel 2007. Intel prevede inoltre di realizzare una riduzione delle spese di capitale di 1 miliardo di dollari tramite un utilizzo ottimizzato delle apparecchiature e degli spazi di produzione. L'azienda prevede che circa il 25% del risparmio ipotizzato nel 2007 con questo piano sia destinato a ridurre i costi delle vendite, e il resto le spese operative.

I costi dei tagli dovrebbero ammontare a circa 200 milioni di dollari, bilanciando in parte i risparmi previsti con l'implementazione del piano.

Intel è attualmente in fase di "Quiet Period" - ovvero il periodo che precede il rilascio dei risultati del trimestre fiscale -, quindi non verranno al momento forniti aggiornamenti sulle previsioni dell’andamento del business (Business Outlook). Ulteriori informazioni relative ai risparmi e ai costi del piano di ristrutturazione verranno fornite nei comunicati stampa sui risultati trimestrali e nelle stime correlate del Business Outlook. Il comunicato sui risultati del terzo trimestre 2006 verrà rilasciato il 17 ottobre 2006.

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34 Commenti
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Darkangel66606 Settembre 2006, 17:34 #1
500 in più della news precedente ... probabilmente erano talmente imboscati che nessuno si era accorto che lavoravano per Intel.
Marcus Scaurus06 Settembre 2006, 17:35 #2
Intel taglia? Amd prende...

Mica sarebbe un così gran fesseria, specialmente nei settori i cui tagli sono previsti successivamente...
cagnaluia06 Settembre 2006, 17:35 #3
10mila500... sono tanti.. caspita! che mansioni hanno?
Dr House06 Settembre 2006, 17:47 #4
dispiace per chi perde il lavoro ma finalmente si sono accorti che erano troppoi e buttavano soldi in qua e là
rutto06 Settembre 2006, 17:48 #5
io vorrei otellini come ministro delle riforme, non sia mai che decida di DIMEZZARE la classe politica italiana...


... e visto che e' uno che la vede lunga magari proporrebbe una legge per liberalizzare (e giustamente TASSARE) le droghe leggere...hahahaha!!
Kanon06 Settembre 2006, 17:49 #6
Sono partiti a tagliare dal marketing, quindi se non lo hanno già fatto, avranno licenziato quello che ha creato la campagna pubblicitaria "Col pentium trè vai più veloce su internet!", quello che ha curato la pubblicità con gli omini scafandrati colorati e quello che più rentementeha inventato il brand "centrino". E già son 3. Gli altri, sempre del marketing, potrebbero essere i dettaglisti tipo Tuker, probabilmente ne sono più di un migliaio. Tutti gli altri in verità verranno riassunti con contratti a tempo determinato, a progetto e direttamente in nero. E' crisi ragazzi è crisi.
rutto06 Settembre 2006, 17:50 #7
Originariamente inviato da: rutto
io vorrei otellini come ministro delle riforme, non sia mai che decida di DIMEZZARE la classe politica italiana...


... e visto che e' uno che la vede lunga magari proporrebbe una legge per liberalizzare (e giustamente TASSARE) le droghe leggere...hahahaha!!



ehm, a parte l'idiozia del mio intervento (e la dubbia sintassi), ho infranto qualche regola del forum?? se si edito immediatamente...
kuru06 Settembre 2006, 17:50 #8
se 10000 dipendenti sono il 10% INTEL ha 100.000 dipendenti
però, che aziendina di famiglia lol
dove li fanno lavorare tutti quanti? in un capannone o sono sparsi per tutto il mondo ?
avvelenato06 Settembre 2006, 17:53 #9
il centrino è un bel brand, anche se in italiano suona strano (tipico difetto italiota quell'egocentrismo che ci fa credere che se una cosa suona male a noi, è a prescindere brutta, vedi anche nintendo Wii), secondo me dovrebbero invece licenziare (e probabilmente lo faranno) chi ha puntato tutto il marketing sulla gara dei ghz, e chi ha asserito che nel 2010 saremmo potuti arrivare a cpu di 10ghz, inoltre tutti i sostenitori del Netburst, anche quando aveva già ampiamente dimostrato il suo limite.
MiKeLezZ06 Settembre 2006, 18:11 #10
CPU 10% più convenienti?
Ma che li taglino tutti, quelli del marketing. Tanto non ce ne facciamo di nulla.
L'importante è che lascino gli ingegneri israeliani di Core Duo.
Magari avremo un po' meno chiacchere e più sostanza.

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