Samsung annuncia Exynos 7420 a 14nm, octa-core e 64-bit per la fascia alta

Samsung annuncia Exynos 7420 a 14nm, octa-core e 64-bit per la fascia alta

Il nuovo Exynos è il primo SoC coreano a 14nm espressamente pensato per la categoria degli smartphone: promette il 20% di prestazioni in più rispetto alle tecnologie a 20nm attualmente utilizzate con un consumo energetico inferiore del 35%

di Nino Grasso pubblicata il , alle 09:01 nel canale Processori
Samsung
 

Exynos 7420 è ufficialmente entrato nella fase finale della produzione. Si tratta di un SoC pensato per la fascia alta di dispositivi mobile, il primo ad approdare sul mercato con un processo produttivo FinFET a 14nm. Paragonato con le tecnologie Samsung a 20nm attualmente diffuse, il nuovo modello promette sensibili miglioramenti prestazionali e sul piano dell'efficienza energetica.

Il processore fa uso di un totale di otto core suddivisi in due CPU in configurazione big.LITTLE. Si tratta di due unità parecchio differenti fra di loro, come spesso accade su mobile: il più potente è un Cortex-A57 quad-core, mentre un Cortex-A53 sarà delegato ad occuparsi degli incarichi meno onerosi sul piano computazionale. Entrambi sono naturalmente compatibili con i set di istruzioni ARMv8 a 64-bit e probabilmente possono cooperare simultaneamente fra di loro.

Sul comunicato ufficiale Samsung parla di un boost prestazionale del 20% in abbinamento ad un consumo di energia ridotto del 35% se confrontato con i SoC delle varianti di Galaxy Note 4 e Galaxy Edge con processori Exynos. Questi ultimi integrano già il supporto ad istruzioni a 64-bit, tuttavia sono prodotti con una struttura planare a 20nm, a differenza della tecnologia a tre dimensioni di Exynos 7420.

Con il nome FinFET, Samsung indica un'impostazione che abbiamo già visto con i transistor tri-gate di Intel. Questi utilizzano delle microscopiche alette in silicio per aumentare la superficie del chip ed impedire il più possibile la dispersione di energia, problema sempre più vivo con il progressivo affinarsi dei processi produttivi. È chiaro che il più forte candidato ad utilizzare il nuovo SoC sarà proprio Galaxy S6, il top di gamma sudcoreano che verrà ufficializzato l'1 marzo al Mobile World Congress.

Sulla scelta della CPU di Galaxy S6 si parla da parecchio tempo: secondo indiscrezioni non ufficiali, Samsung potrebbe aver scelto di produrre una sola versione di Galaxy S6 per tutti i mercati, differentemente da quanto avviene ormai da tempo con i suoi top di gamma. È tuttavia improbabile che la società riesca da sola a produrre SoC in quantità tali da soddisfare l'intera domanda del pubblico, elemento che potrebbe smentire le stesse indiscrezioni.

Samsung sottolinea infine che Exynos 7420 non sarà l'unico prodotto della società ad utilizzare il nuovo processo produttivo FinFET a 14nm, il quale verrà espanso su altre categorie di mercato entro la fine del 2015.

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5 Commenti
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htpci18 Febbraio 2015, 09:33 #1
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: http://www.hwupgrade.it/news/cpu/sa...alta_56087.html

Il nuovo Exynos è il primo SoC coreano a 14nm espressamente pensato per la categoria degli smartphone: promette il 20% di prestazioni in più rispetto alle tecnologie a 20nm attualmente utilizzate con un consumo energetico inferiore del 35%

Click sul link per visualizzare la notizia.


il tutto sara' corredato da un monitor con risoluzione 100000k e il risparmio energetico va a farsi benedire. nessuno lavora su monitor con consumo inferiore o su batterie dalla capacita' superiore senza intaccare lo spessore??? bene!
davo3018 Febbraio 2015, 09:53 #2
Ma l'importante è seguire la moda delle CPU x86 che consumano troppo. Poi se hai bisogno di una batteria all'uranio per alimentare lo smartphone col suppergigaschermo va bene.
Ogni volta che uno mi fa i calcoli della differenza di spesa tra un AMD e un Intel mi parte l'embolo....
htpci18 Febbraio 2015, 09:59 #3
Originariamente inviato da: davo30
Ma l'importante è seguire la moda delle CPU x86 che consumano troppo. Poi se hai bisogno di una batteria all'uranio per alimentare lo smartphone col suppergigaschermo va bene.
Ogni volta che uno mi fa i calcoli della differenza di spesa tra un AMD e un Intel mi parte l'embolo....


mah! il tuo commento io non l'ho capito, che c'entra amd vs intel???
davo3018 Febbraio 2015, 11:14 #4
Originariamente inviato da: htpci
mah! il tuo commento io non l'ho capito, che c'entra amd vs intel???


Era in riferimento al tuo. Che si insegue la moda del risparmio energetico sui desktop, e spesso si cerca il pelo nell'uovo di quanto consuma una CPU Intel rispetto a una AMD, piuttosto che una GPU AMD rispetto a una Nvidia. Non che sia un male, sia chiaro, ma il risultato è sempre irrisorio.
Nella parte mobile invece, dove l'abbattimento dei consumi e l'ottimizzazione dell'hardware dovrebbe farla da padrone, anche a discapito delle prestazioni (obiettivamente, a che servono certi schermi e cpu su uno smartphone?????????????), invece è spesso messa in secondo piano, poiche l'Utonto è abbagliato dai millemilagiga di ram, core tanto al kilo, miliardi di pixel in 10 cm2 di schermo ecc....
BulletHe@d18 Febbraio 2015, 11:17 #5
@davo30
concordo con l'utente sopra di me non capisco il senso del tuo post, senza contare che nei rispettivi campi sia AMD che Intel stanno facendo un ottimo lavoro proprio sul versante del risparmio energetico (APU con grafica potente a consumi ridotti x AMD cpu top di gamma che consumano meno della fascia media precedente x Intel e cmq in entrambi i casi puoi allestire sistemi top di gamma senza avere wattaggi da incubo) e senza calcolare che qui si parla di terminali portatili o cmq SoC mobile per cui il tuo discorso è ancor di più privo di senso. Trollare per trollare il primo post almeno metteva in risalto i difetti delle scelte delle case in campo smarthphone (display troppo esosi rapportati all'uso) se poi proprio vuoi fare un paragone col trend x86 ti rispondo con benvenga visti i risultati sulla riduzione del consumo delle ultime generazioni di CPU x86-64

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