Qualcomm a rischio multa miliardaria in UE per abuso di posizione dominante

Qualcomm a rischio multa miliardaria in UE per abuso di posizione dominante

La Commissione Europea ha lanciato due inchieste antitrust formali nei confronti di Qualcomm che potrebbero sfociare in una multa miliardaria. Ma secondo la compagnia, le accuse sono prive di fondamento

di pubblicata il , alle 09:31 nel canale Processori
Qualcomm
 

La Commissione Europea ha aperto due indagini antitrust contro Qualcomm riguardo ad un possibile "comportamento abusivo" nel mercato dei chipset baseband. La prima indagine avrà il compito di valutare se la compagnia abbia di fatto abusato della sua posizione dominante sul mercato offrendo incentivi ai clienti ottenendo in cambio l'esclusività - o quasi - della fornitura. Nella seconda indagine invece la compagnia analizzerà i prezzi della società, e se questi siano stati inferiori ai costi al fine di manipolare il mercato a proprio favore.

La Commissione stessa ha rilasciato giovedì una nota in cui specifica nel dettaglio i motivi per cui Qualcomm è attualmente sotto inchiesta: "Stiamo lanciando queste indagini perché vogliamo che i fornitori di alta tecnologia siano in grado di competere sui meriti dei loro prodotti", ha detto Margrethe Vestager, commissario europeo sulle politiche di competitività. "Molti consumatori utilizzano i dispositivi elettronici, come un telefono cellulare o un tablet, e noi vogliamo assicurare che questi siano proposti al giusto rapporto qualità-prezzo".

Non è la prima volta che la UE indaga su Qualcomm. Nel mese di ottobre 2007 era stata lanciata un'inchiesta concernente i termini con i quali Qualcomm offriva le licenze d'uso dei propri brevetti essenziali relativi allo standard WCDMA. Due anni dopo la Commissione aveva in quel caso deciso di chiudere il procedimento formale contro Qualcomm, anche perché le altre compagnie avevano ritirato le relative denunce. Ed è quanto si auspica Qualcomm anche per le due indagini più recenti, che ha precisato in una nota che al momento non ci sono accuse dirette nei confronti della società.

"Siamo stati informati che la Commissione Europea ha avviato un procedimento contro Qualcomm per quanto riguarda le due indagini in corso relative alla vendita di chipset per dispositivi mobile", recita letteralmente la nota, che riportiamo per intero. "Questo primo step consente agli investigatori di raccogliere ulteriori prove, ma non rappresenta né un'espressione della Commissione sui meriti del caso, né un'accusa nei confronti di Qualcomm. Anche se siamo delusi di venire a conoscenza di queste novità, abbiamo collaborato in passato e continueremo a collaborare con la Commissione, e continuiamo anche a credere che tutte le preoccupazioni siano prive di fondamento".

In caso di colpevolezza di anti-competitività la UE prevede multe fino ad un massimo del 10% del fatturato globale della compagnia, che nel caso di Qualcomm equivale a circa 26 miliardi di dollari. Nel febbraio di quest'anno gli americani hanno accettato di pagare circa 975 milioni in Cina per via di un'altra causa antitrust. La situazione europea avrà naturalmente sviluppi nel corso dei prossimi mesi, e non mancheremo di approfondire l'argomento una volta che saranno divulgati ulteriori dettagli.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

35 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Thediabloz20 Luglio 2015, 10:01 #1

poverini...

poverini... sono delusi... non si fidano che sono dei bravi ragazzi.
hrossi20 Luglio 2015, 11:20 #2
Io tuttora mi chiedo come mai le società poi paghino la multa.
Qualcomm è una società americana che se ha commesso delle infrazioni riguardano dei terminali la cui proprietà intellettuale se non la fabbrica stessa che li ha costruiti si trova in un paese extra UE.

Quanti smarpthone europei esistono in commercio? Una minima parte. Quanti notebook? Quante schede madri?

Un po' come quando la procura Italiana apre un fascicolo contro ignoti per un reato commesso all'estero ai danni di persone/cose/società che non hanno niente a che fare con l'Italia.

Hermes
hrossi20 Luglio 2015, 11:30 #3
Sì ciao, te lo vedi tu il ritiro di tutti gli smartphone, i notebook e le schede madri dai negozi europei o che importano in zona EU perchè lo dice la commissione Europea?

Cos'è poi si smantellano da soli gli uffici di Bruxelles per essere coerenti con l'eventuale (impossibile) decisione di bloccare qualsiasi prodotto con chipset Qualcomm?

Che poi, tutto questo serve a proteggere quale realtà Europea produttrice degli equivalenti chipset che è stata danneggiata dal comportamento scorretto (ancora da verificare) da parte di Qualcomm?


Ovviamente non me ne può interessare di meno se Qualcomm viene multata oppure no, parlo da europeo rappresentato (ahimè da questo parlamento e dalle sue commissioni.

Hermes
bobafetthotmail20 Luglio 2015, 11:32 #4
Originariamente inviato da: hrossi
Io tuttora mi chiedo come mai le società poi paghino la multa.
Costa meno che beccarsi un embargo, dopo gli OEM che vengono coinvolti perchè non possono vendere prodotti incriminati li cazziano di brutto e magari passano anche alla concorrenza (o ai prodotti in proprio come Samsung) se possibile.

Sì ciao, te lo vedi tu il ritiro di tutti gli smartphone, i notebook e le schede madri dai negozi europei o che importano in zona EU perchè lo dice la commissione Europea?
Solo quelli incriminati.
Comunque è già successo con i Galxy tab 10.1 quando Apple ha rotto le palle per uan questione di spigoli tondi http://www.fosspatents.com/2011/08/...granted-by.html
AlexSwitch20 Luglio 2015, 11:33 #5
Originariamente inviato da: Antonio23
perchè la commissione UE ha il potere di "bloccare" le vendite dei prodotti in europa.

in cina era diverso, senza accordo non si prendevano più royalties e i telefoni uscivano lo stesso...


Esatto in caso di mancato pagamento della multa si arriva al bando dei prodotti dell'azienda condannata ( compresi quelli dei relativi marchi eventualmente di proprietà di questa ).
La nazionalità del produttore, fornitore e/o distributore di beni e servizi non conta, ma conta la sua presenza in un mercato regolato da norme riconosciute ed inserite nel contesto del comune diritto internazionale generale.
Quindi alla base di questi procedimenti, oltre al diritto comunitario vigente nei mercati di area UE, c'è anche una base legittima di trattati internazionali che ne riconoscono la validità e l'efficacia ( GATT tanto per fare un esempio ).
AlexSwitch20 Luglio 2015, 11:41 #6
Originariamente inviato da: hrossi
Sì ciao, te lo vedi tu il ritiro di tutti gli smartphone, i notebook e le schede madri dai negozi europei o che importano in zona EU perchè lo dice la commissione Europea?

Cos'è poi si smantellano da soli gli uffici di Bruxelles per essere coerenti con l'eventuale (impossibile) decisione di bloccare qualsiasi prodotto con chipset Qualcomm?

Che poi, tutto questo serve a proteggere quale realtà Europea produttrice degli equivalenti chipset che è stata danneggiata dal comportamento scorretto (ancora da verificare) da parte di Qualcomm?


Ovviamente non me ne può interessare di meno se Qualcomm viene multata oppure no, parlo da europeo rappresentato (ahimè da questo parlamento e dalle sue commissioni.

Hermes


Avoglia se lo possono fare... Altrimenti vengono puniti i distributori alla clientela con multe... Inoltre, nel caso si arrivasse ad una sanzione di embargo dei prodotti, questa si applicherebbe agli stock di merci in entrata ( vengono bloccati alle dogane ) e su quegli arrivati ed in distribuzione negli ultimi 30gg.

Le norme antitrust europee, come quelle americane e di altre organizzazioni internazionali di commercio, non sono mirate a proteggere il produttore e/o fornitore locale di beni e servizi, ma piuttosto che non si creino posizioni di monopolio, oligopolio e di cartello nel mercato di riferimento...
Una prima sentenza, che fece scalpore perché colpì un colosso delle telecomunicazioni nord americano, smembrò la AT&T in quattro società indipendenti, oltre che a punirla con una bella multa. Correvano la fine degli anni '80....
hrossi20 Luglio 2015, 12:09 #7
Pagata la multa poi il giochino continua però. Gli unici danneggiati chi saranno? Agli oem cambia niente, se domani Qualcomm sparisce si rivolgono altrove, a Qualcomm ben poco dato che comunque rimane in posizione dominante. Quindi?

A me sembrano tanto le stangatine dell'antitrust italiano ai carrier italiani, comportamento scorretto con illecito guadagno di milioni di euro e multa da qualche centinaia di migliaia. Pagata la multa poi cos'è cambiato? Nulla, tariffe gonfiate incluse.

Hermes
Epoc_MDM20 Luglio 2015, 12:15 #8
Io non ho mai capito sta storia delle multe. Se io becco una ZTL più volte pago X multe. Se loro dopo aver pagato la prima e continuato come se niente fosse, non dovrebbero pagare X multe?

La multa mica ti permette di ripetere il reato, o si?
the_joe20 Luglio 2015, 12:28 #9
Originariamente inviato da: Epoc_MDM
Io non ho mai capito sta storia delle multe. Se io becco una ZTL più volte pago X multe. Se loro dopo aver pagato la prima e continuato come se niente fosse, non dovrebbero pagare X multe?

La multa mica ti permette di ripetere il reato, o si?


Infatti, oltre alla multa ci sarà (se accertato) una diffida dal continuare nell'atteggiamento illecito, è stato così con Intel e con Microsoft.
hrossi20 Luglio 2015, 12:32 #10
Vogliamo contare quanti pre assemblati della GDO hanno Intel e quanti Amd?
O quanti vengono venduti con Windows pre installato e quanti senza OS o con uno free?

Tutto bello ma la realtà mi sembra diversa, pagata la multa si continua come prima e le multe di solito non sono neanche paragonabili all'incasso derivante dall'illecito ma una minima frazione, robe da sganasciarsi dal ridere.

Hermes

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^