Processori Intel Broadwell-E in arrivo a primavera 2016

Processori Intel Broadwell-E in arrivo a primavera 2016

La prossima generazione di processori Intel per sistemi desktop enthusiast attesa al debutto a partire dalla primavera; con Broadwell-E una nuova architettura, ma verrà mantenuta compatibilità con le schede madri in commercio

di pubblicata il , alle 09:30 nel canale Processori
IntelCore
 

Sarà nel corso della primavera 2016, non prima, che Intel introdurrà sul mercato i propri processori noti con il nome in codice di Broadwell-E. Si tratta di modelli di fascia enthusiast, pensati per l'abbinamento con le schede madri socket LGA 2011 v3 già al momento sul mercato dotate di chipset Intel X99.

Questi processori andranno quindi a costituire la piattaforma enthusiast di riferimento di Intel, quella destinata ai sistemi desktop più potenti oltre che adottata quale base in molte workstation. Queste CPU andranno a prendere il posto dei modelli Core i7 della serie 5000 appartenenti alla famiglia Haswell-E, al momento proposti in vendita sul mercato.

Intel manterrà invariata la piattaforma, permettendo quindi l'utilizzo dei processori Broadwell-E con le schede madri in commercio in cambio di un semplice aggiornamento del bios. Troveremo quindi compatibilità con configurazioni di memoria DDR4 di tipo quad channel, controller PCI Express gen 3.0 con un totale di 40 linee e un TDP pari a 140 Watt quale massimo. Le versioni di processore saranno presumibilmente 3, con un numero di core pari a 6 oppure 8 a seconda del modello.

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schema di funzionamento della piattaforma Broadwell-E

I dati pubblicati dal sito BenchLife indicano le tempistiche di sviluppo dei processori Broadwell-E, con i periodi indicativi nei quali questi processori verranno resi disponibili nelle differenti versioni. La produzione delle CPU destinate al mercato verrà avviata nel corso del primo trimestre 2016, con presumibile lancio nel corso della primavera. Possibile che Intel possa utilizzare il CeBit di Hannover, evento che si svolgerà dal 14 al 18 Marzo 2016, per la presentazione ufficiale di queste nuove CPU assieme ai vari produttori di schede madri taiwanesi impegnati nello sviluppo delle piattaforme X99 compatibili.

I nuovi processori Broadwell-E utilizzeranno tecnologia produttiva a 14 nanometri; rispetto alle tempistiche inizialmente indicate, per quanto non ufficialmente da Intel, un lancio sul mercato nella primavera 2016 implicherebbe un lieve delay nel debutto. Ricordiamo come le soluzioni Haswell-E, attuali proposte di fascia enthusiast nel panorama delle CPU Intel per sistemi desktop, siano state presentate dall'azienda americana nel corso del mese di Agosto 2014.

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26 Commenti
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Rubberick14 Settembre 2015, 10:14 #1
MIIIIIIIIIIIIIIIINCHIA finalmente cazzo 8 e 16 core.. ma anche per i portatili? ditemi di si pliz con sto stallo del mercato il passaggio da 2 a 4 core l'abbiam fatto nel lontano 2007 e da li il nulla

guardacaso prima che AMD comprasse ATI ;D quando ancora c'era competizione..
Hoolman14 Settembre 2015, 10:19 #2
Non capisco però il beneficio nel passare a 14 nm:
Consumo: uguale
Core: uguale
Per skylake Intel ha detto che il consumo uguale a Haswell era a causa della parte grafica potenziata (ovvero il procio consuma meno per la CPU, di più per la GPU, quindi uguale), qui non capisco perchè continui ad avere il TDP a 140w...
DarIOTheOriginal14 Settembre 2015, 10:23 #3
Originariamente inviato da: Rubberick
MIIIIIIIIIIIIIIIINCHIA finalmente cazzo 8 e 16 core.. ma anche per i portatili? ditemi di si pliz con sto stallo del mercato il passaggio da 2 a 4 core l'abbiam fatto nel lontano 2007 e da li il nulla

guardacaso prima che AMD comprasse ATI ;D quando ancora c'era competizione..


Però c'è da dire che, ambito professionale a parte, più di 4 core con ht oggi difficilmente servono.
Oltre all'HW s'è fermato pure il software...
Sputafuoco Bill14 Settembre 2015, 10:30 #4
Ben vengano questi nuovi processori, ma mi piacerebbe che la redazione testasse e pubblicasse i benchmark dei nuovi processori Intel usciti di recente, come il i7 6700 da confrontare con quelli "K".
Rubberick14 Settembre 2015, 10:36 #5
Originariamente inviato da: DarIOTheOriginal
Però c'è da dire che, ambito professionale a parte, più di 4 core con ht oggi difficilmente servono.
Oltre all'HW s'è fermato pure il software...


eh lo so ma sai si spera che il famoso win di turno traini un pò il mercato...

quante volte i professionisti si son visti risolti un pò di problemi perchè i sw basilari erano ottimizzati a menga e dunque risultava normale un raddoppio di ram e prestazioni cpu per tutti allo scopo di vendere il nuovo os ?

solo che anche li ora si è raggiunta una certa maturità e upgrades non se ne vedono

però per audiovideo e qualsiasi ambito professionale un pò di potenza in più non fa certo male
inited14 Settembre 2015, 11:10 #6
8 e 6 core, non 8 e 16...
sweetlou14 Settembre 2015, 13:41 #7
A quanti servono più di 8 core toccherà aspettare lo Xeon E5 2600 v4 da 22 core fisici
danieleg.dg14 Settembre 2015, 14:15 #8
Originariamente inviato da: sweetlou
A quanti servono più di 8 core toccherà aspettare lo Xeon E5 2600 v4 da 22 core fisici


Gli E7 v4 ne avranno fino a 24...
fukka7514 Settembre 2015, 15:37 #9
Era ora che ci fosse un annuncio al riguardo: ottimo, dopo 4 anni, a maggio 2016 potro' finalmente mandare in pensione il mio 3930k, sperando che gli 8 core non saranno limitati alla versione EE da 1000$
bobafetthotmail14 Settembre 2015, 16:00 #10
Originariamente inviato da: Rubberick
quante volte i professionisti si son visti risolti un pò di problemi perchè i sw basilari erano ottimizzati a menga e dunque risultava normale un raddoppio di ram e prestazioni cpu per tutti allo scopo di vendere il nuovo os ?
Far girare un software su più di 1 core richiede ottimizzazione.

Più core sfrutti più diventa difficile, salvo applicazioni dove il carico era già parallelizzato in partenza, come videoediting o calcolo puro.

però per audiovideo e qualsiasi ambito professionale un pò di potenza in più non fa certo male
Altamente inprobabile che vengano fatti upgrade in massa. Non è che un 30-40% di differenza di performance facciano sta gran differenza.

Devi parlare di 200% e più di differenza, e poi e poi.

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