Processori ARM a 64-bit prossimi al debutto?

Processori ARM a 64-bit prossimi al debutto?

ARM potrebbe presto presentare una nuova architettura con supporto a 64-bit: l'annuncio forse già nelle prossime settimane

di pubblicata il , alle 14:13 nel canale Processori
ARM
 

Secondo quanto riferito da fonti vicine ad ARM Holdings, e come riportato da ComputerWorld, pare che la compagnia britannica sia prossima al lancio di nuovi processori con supporto ai 64-bit e che i primi sample di queste nuove architetture siano già stati mostrati in occasione di un incontro riservato tenuto da ARM a Taipei.

Il lancio di architetture a 64-bit da parte di ARM non rappresenta una mossa inattesa anche se ad oggi mancano del tutto informazioni relative alle caratteristiche tecniche di eventuali soluzioni a 64-bit di ARM. Per l'azienda di Cambridge si tratta comunque di una mossa obbligata, vista la recente attenzione in direzione del mondo server il quale ha ormai da qualche tempo abbracciato le architetture a 64-bit.

L'architettura più recente lanciata da ARM è il processore Cortex-A15, precedentemente noto con il nome in codice di Eagle. Si tratta di una soluzione che supporta le istruzioni ARMv7 e che offre il supporto alla virtualizzazione a 40-bit. Il prossimo processore che ARM intende annunciare pare proprio essere una soluzione a 64-bit e, secondo le fonti, potrebbe essere presentato nel giro delle prossime settimane.

Secondo alcune indiscrezioni il progetto base di Cortex-A15 potrebbe già supportare la computazione a 64-bit, con ARM che avrebbe tenuto nascoste appositamente queste caratteristiche per dare più rilevanza con un anuncio apposito.

Ricordiamo inoltre che proprio qualche settimana fa Marvell ha annunciato la soluzione Armada XP, la prima CPU basata su architettura ARM ad essere destinata all'ambito server.

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17 Commenti
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supertigrotto22 Novembre 2010, 15:24 #1

sono interessanti questi sviluppi

interessante vedere che c'è la volontà di differenziare.
Chissà che efficienza avrà questo processore......
Anche ad esempio i many core di tilera appaiono parchi ed efficienti.
Se x86 non si evolve,la concorrenza potrebbe raggiungere livelli molto competitivi,come arm ad esempio
coschizza22 Novembre 2010, 15:58 #2
Originariamente inviato da: supertigrotto
interessante vedere che c'è la volontà di differenziare.
Chissà che efficienza avrà questo processore......
Anche ad esempio i many core di tilera appaiono parchi ed efficienti.
Se x86 non si evolve,la concorrenza potrebbe raggiungere livelli molto competitivi,come arm ad esempio


un server x86 e anche 2 ordini di grandezza piu performante di una soluzione fatta con soluzioni arm attuali quindi l'x86 ha poco da preoccuparsi per quello che riguarda le performance pure

per i consumi il discorso è diverso ma solo una nicchia di server puo trovare vantaggio in cpu a basso consumo e basse performance
Kanon22 Novembre 2010, 15:58 #3
Ma al lato pratico... 64bit a che servirebbero? 4gb di RAM? Forse in ambiente server o per entrare nel mercato desktop... sui mobile se si arriva a 2gb siamo già all'inutilità!

E poi con i 64bit che si fa? S'implementa l'ISA x64 di AMD e IA64 di Intel? Ma non è roba per x86?
coschizza22 Novembre 2010, 16:01 #4
Originariamente inviato da: Kanon
Ma al lato pratico... 64bit a che servirebbero? 4gb di RAM? Forse in ambiente server o per entrare nel mercato desktop... sui mobile se si arriva a 2gb siamo già all'inutilità!

E poi con i 64bit che si fa? S'implementa l'ISA x64 di AMD e IA64 di Intel? Ma non è roba per x86?


servirebbr solo per i server per superare il limite dei 4GB, l'isa x64 non la possono implementare perche non hanno la licenza e perche non ne avrebbero vantaggio visto che la forza degli arm e proprio la loro isa nata da 0.
JackZR22 Novembre 2010, 16:48 #5
Era anche ora.
ercole6922 Novembre 2010, 17:00 #6
Originariamente inviato da: coschizza
un server x86 e anche 2 ordini di grandezza piu performante di una soluzione fatta con soluzioni arm attuali quindi l'x86 ha poco da preoccuparsi per quello che riguarda le performance pure

per i consumi il discorso è diverso ma solo una nicchia di server puo trovare vantaggio in cpu a basso consumo e basse performance


Non tutti i server sono dei "macina-calcoli". Un file server o un server che si occupi di distribuire pagine web non ha necessità di potenze elevatissime (al massimo di tanta RAM). Inoltre un cortexA9 MPCore da 2 core ha circa 10.000DMips mentre un Atom Pinetrail arriva scarso a 4000. L'A15, stando alle anticipazioni, sarà almeno 2-3 volte più veloce di un A9 quindi secondo me sarà comparabile a un dualcore X86 di fascia bassa.
LMCH22 Novembre 2010, 18:18 #7
Originariamente inviato da: coschizza
un server x86 e anche 2 ordini di grandezza piu performante di una soluzione fatta con soluzioni arm attuali quindi l'x86 ha poco da preoccuparsi per quello che riguarda le performance pure

per i consumi il discorso è diverso ma solo una nicchia di server puo trovare vantaggio in cpu a basso consumo e basse performance


Non è così semplice.

Gli x86 hanno prestazioni superiori a parità di clock perchè vengono progettati con requisiti molto diversi riguardo il consumo di corrente ed il calore dissipato.
Quando si cerca di "fargli fare il lavoro di un Arm" si vede subito che consumano inevitabilmente di più.
Questo è dovuto alla complessità interna degli x86 ed al set d'istruzioni derivato da estensioni progressive di quella che era in origine una cpu ad 8 bit.

In origine il set d'istruzione degli 8086 (i primi x86, a 16bit) era stato progettato per "facilitare il porting dagli 8080" (cpu ad 8bit), poi gli 80286 furono realizzati come estensione degli 8086 ma con maggior memoria fisica indirizzabile (a segmenti da max. 64KB), su cui questo poi sono state aggiunte le estensioni a 32bit degli 80386 (i primi veri x86 a 32bit) ed in fine dopo varie estensioni tipo MMX ed SSE arrivò x86-64 di AMD.
Tutte le estensioni sono state fatte sfruttando "buchi" nel set d'istruzioni, complicando il decoder delle istruzioni, ecc. ecc.

Dall'altro lato gli ARM sono stati progettati senza compromessi per essere una cpu a 32bit con buone prestazioni anche senza cache (istruzioni condizionali "di serie" per evitare di eseguire jump condizionali "corti", ecc. ecc.), con pure un meccanismo di estensione "standard" fissato da subito.
L'unica modifica radicale non pianificata inizialmente è stato il set d'istruzione "compatte" Thumb e Thumb2, ma anche quella il decoder delle istruzioni ARM rimane leggero e veloce.
Suppongo che con l'estensione a 64bit utilizzeranno un approccio simile che permetterà di avere un core nel complesso "più semplice" di un x86.

Un core "più semplice" in linea di massima a parità di consumi può essere spinto a clock più elevati, a parità di area del chip si possono implementare più core o dedicare più area ad altre componenti ecc. ecc.

In passato il vero asso nella manica degli x86 era la retrocompatibilita con tutto il software ed S.O. Microsoft (prima MS-Dos e poi le varie versioni di Windows), questo garantiva ad Intel vendite sicure ed un regime di quasi-monopolio che dura tuttora (AMD ben che vada ha circa il 20..30% dle mercato degli x86).

Questo a sua volta permetteva ad Intel di uscire per prima con chip prodotti con le tecnologie fotolitografiche più recenti e compensare "con i transistor" quello che non poteva essere migliorato a livello di architettura logica (es: compensando con cache enormi le magagne del core, come è successo con i Pentium 4).

Quando c'erano cpu più potenti degli x86, la gente continuava ad usarli perchè sarebbe stato troppo complesso portare il codice verso altre cpu.
Ora che il codice è diventato "più portatile" si ha che nel frattempo gli x86 sono rimasti le uniche cpu ad alte prestazioni e costo accessibile.

MA, se ARM esce con una architettura "standard" a 64bit e qualche grosso produttore di chip decidesse di sviluppare un core ARM "per combattere gli x86 in termini di prestazioni pure" ... Beh! Intel ed AMD dovrebbero iniziare a preoccuparsi seriamente.
ercole6922 Novembre 2010, 19:57 #8
Originariamente inviato da: LMCH

In passato il vero asso nella manica degli x86 era la retrocompatibilita con tutto il software ed S.O. Microsoft (prima MS-Dos e poi le varie versioni di Windows), questo garantiva ad Intel vendite sicure ed un regime di quasi-monopolio che dura tuttora (AMD ben che vada ha circa il 20..30% dle mercato degli x86).


In compenso gli x86 in totale coprono lo 0,2-0,3% del totale dei chip prodotti (anche se sono quelli che danno il maggior fatturato)

Originariamente inviato da: LMCH
MA, se ARM esce con una architettura "standard" a 64bit e qualche grosso produttore di chip decidesse di sviluppare un core ARM "per combattere gli x86 in termini di prestazioni pure" ... Beh! Intel ed AMD dovrebbero iniziare a preoccuparsi seriamente.

Già: e sarebbe la volta buona che forse inizieremo ad avere PC realmente efficienti
lucio-magno23 Novembre 2010, 02:22 #9
Cavolo LMCH, questa è una fiaba bellissima e commovente che sarebbe da raccontare ai nipoti per propiziare il loro sonno a tarda ora !
altro che cavalieri e principesse, arm vs x86 !
Pleg23 Novembre 2010, 04:44 #10
Originariamente inviato da: LMCH
Non è così semplice.

Gli x86 hanno prestazioni superiori a parità di clock perchè vengono progettati con requisiti molto diversi riguardo il consumo di corrente ed il calore dissipato.
Quando si cerca di "fargli fare il lavoro di un Arm" si vede subito che consumano inevitabilmente di più.
Questo è dovuto alla complessità interna degli x86 ed al set d'istruzioni derivato da estensioni progressive di quella che era in origine una cpu ad 8 bit.


Quoto piu' o meno tutto, ma qui serve una precisazione: il problema e' che se vuoi fare un processore ad alte prestazioni devi usare soluzioni architetturali che fanno aumentare i consumi molto piu' in fretta delle prestazioni. Un ARM puo' essere efficiente, ma ha anche prestazioni molto piu' basse: nel momento in cui cominci a costruire un ARM ad alte prestazioni dovrai cominciare a usare un'architettura out-of-order, branch prediction aggressiva, eccetera, e i consumi salgono rapidamente.

Dubito peraltro che ARM (o chiunque costruisca processori ARM) possa costruire niente con prestazioni simili ai processori Intel per parecchio tempo, per almeno due motivi:
1. Intel e' un nodo litografico avanti a tutto il resto del mondo, e la situazione non sembra destinata a cambiare presto
2. Intel ha 30 anni esperienza nel costruire processori ad alte prestazioni, cosa che ARM non ha

Pero', siamo in un momento di transizione molto ma molto interessante: i dispositivi mobili (smartphone, tablet, netbook ecc.) stanno crescendo a ritmi vertiginosi, mentre i desktop tradizionali languono, e questa direzione sembra che continuera' in futuro. Intel non ha niente per smartphone, e neanche Microsoft. ARM si', e ci gira su Linux.

La battaglia per lo spazio mobile e' appena cominciata

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