Problemi di surriscaldamento anche su Snapdragon 820: Samsung corre ai ripari

Problemi di surriscaldamento anche su Snapdragon 820: Samsung corre ai ripari

Secondo alcune recenti indiscrezioni pare che Snapdragon 820 abbia gli stessi problemi del suo predecessore. Qualcomm ha richiesto la collaborazione di Samsung, società che stampa i processori, per correggerli prima del rilascio ai clienti

di pubblicata il , alle 08:23 nel canale Processori
QualcommSnapdragonSamsung
 

Qualcomm Snapdragon 810 è uno dei SoC più diffusi e lo montano parecchi modelli Android al top della gamma. Tuttavia è stato anche un microprocessore controverso e discusso, non in grado di competere con le alternative a 14-nm sul fronte delle performance e incline a surriscaldarsi quando sottoposto a carichi computazionali più elevati della norma. Diversi produttori hanno cercato di placare i bollori del SoC, abbassando ad esempio la soglia di temperatura per l'intervento del thermal throttling.

Una procedura che naturalmente penalizza gli smartphone sul fronte delle performance, soprattutto quando utilizzati dopo lunghi periodi. Secondo alcune voci provenienti dalla Corea del Sud, pare purtroppo che Qualcomm stia affrontando la stessa situazione con Snapdragon 820 nonostante l'uso di un nuovo processo produttivo FinFET a 14-nm di Samsung. Il nuovo SoC avrebbe in altre parole problemi di surriscaldamento particolarmente simili al suo predecessore, e mancano solo pochi mesi al suo rilascio a terzi.

Il problema su Snapdragon 810 era stato rivelato mesi fa con modalità simili: prima da indiscrezioni e voci di corridoio, poi velatamente dalla scelta da parte di Samsung di implementare solo processori Exynos sui propri top di gamma ed infine dalle prime verifiche sul campo al Mobile World Congress 2015. Uno Snapdragon 820 scarsamente efficace a contenere il calore rappresenterebbe un grave problema per tutta la categoria degli smarpthone, e proprio per questo sta intervenendo Samsung in prima persona.

Interessata probabilmente ad integrarli sui prossimi Galaxy S7, la compagnia coreana è stata chiamata per risolvere il problema sul SoC Qualcomm. Il produttore pare che stia modificando alcune parti del microprocessore al fine di trovare una soluzione al problema già nei prossimi mesi. Nel caso in cui le prime soluzioni non si verificassero efficaci è previsto anche un piano B, ovvero l'aggiunta di una "radiating pipe" per dissipare il calore prodotto dall'hardware.

Snapdragon 820 è progettato da Qualcomm e stampato nelle fab di Samsung, quindi è chiaro che i coreani siano interessati all'efficacia del microprocessore. Uno Snapdragon 820 performante ed efficace si traduce in risultati commerciali migliori per entrambe le società le quali, nel caso in cui le indiscrezioni fossero veritiere, stanno cercando in tutti i modi di scongiurare un problema che ha segnato negativamente l'intero mondo mobile nel 2015.

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45 Commenti
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Bivvoz29 Ottobre 2015, 08:57 #1
Questo dovrebbe far capire anche ai non addetti ai lavori che i core ARM non sono magici come molti pensavano, se si sale di potenza arriva anche il consumo in watt e il problema della dissipazione del calore si che il core si x86 che sia arm.
Mparlav29 Ottobre 2015, 09:09 #2
Samsung ha pur sempre disponibile l'Exynos 8890 che andrà in produzione di massa a fine anno.
Huawei userà Kirin 950.
LG pare che stia lavorando su un suo soc, ma resta da vedere quando sarà disponibile.

Il problema si porrebbe per Xiaomi, HTC, Sony e Microsoft.

Qualcuno potrebbe decidere di rivolgersi ad Intel, altri a Mediatek.
macellatore29 Ottobre 2015, 09:17 #3
Intel presto farà giustizia anche in questo mercato
roccia123429 Ottobre 2015, 09:18 #4
Originariamente inviato da: Mparlav
Samsung ha pur sempre disponibile l'Exynos 8890 che andrà in produzione di massa a fine anno.
Huawei userà Kirin 950.
LG pare che stia lavorando su un suo soc, ma resta da vedere quando sarà disponibile.

Il problema si porrebbe per Xiaomi, HTC, Sony e Microsoft.

Qualcuno potrebbe decidere di rivolgersi ad Intel, altri a Mediatek.


O semplicemente ci si potrebbe dare una calmata riguardo il continuo aumento di potenza delle periferiche mobile e lavorare di più sull'ottimizzazione del software.
Beelzebub29 Ottobre 2015, 09:27 #5
Originariamente inviato da: roccia1234
O semplicemente ci si potrebbe dare una calmata riguardo il continuo aumento di potenza delle periferiche mobile e lavorare di più sull'ottimizzazione del software.


E sulla durata delle batterie.
macellatore29 Ottobre 2015, 09:49 #6
La frase "non serve piu' potenza" non ha mai funzionato nella storia.

Piuttosto, lavorare sulla durata delle batterie, mi sembra sensato.
Lights_n_roses29 Ottobre 2015, 09:54 #7
Francamente non ho mai capito perché Samsung si danni per aiutare Qualcomm visto che a conti fatti rappresenta un concorrente per i suoi chipset prodotti in casa.
DjLode29 Ottobre 2015, 10:14 #8
Originariamente inviato da: Lights_n_roses
Francamente non ho mai capito perché Samsung si danni per aiutare Qualcomm visto che a conti fatti rappresenta un concorrente per i suoi chipset prodotti in casa.


Probabilmente non riesce a coprire il mercato con le sole rese del suo Exynos. Perchè altrimenti non si spiega la cosa. L'attuale Exynos ha ottime prestazioni e consumi, il prossimo sulla carta sembra ottimo. Non capisco effettivamente perchè creare modelli con processori diversi.
zbear29 Ottobre 2015, 10:15 #9
Originariamente inviato da: Bivvoz
Questo dovrebbe far capire anche ai non addetti ai lavori che i core ARM non sono magici come molti pensavano, se si sale di potenza arriva anche il consumo in watt e il problema della dissipazione del calore si che il core si x86 che sia arm.


Mica vero. Mediatek ha fatto di meglio e senza problemi di surriscaldamento.
E idem Samsung.
zbear29 Ottobre 2015, 10:16 #10
Originariamente inviato da: Lights_n_roses
Francamente non ho mai capito perché Samsung si danni per aiutare Qualcomm visto che a conti fatti rappresenta un concorrente per i suoi chipset prodotti in casa.


Probabilmente perchè "fare" i chip gli rende un bel pacco di soldi?

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