Più semiconduttori a livello mondiale: 38 nuove fabbriche nei prossimi 4 anni

Più semiconduttori a livello mondiale: 38 nuove fabbriche nei prossimi 4 anni

La domanda di dispositivi sempre più complessi porterà ad un incremento nel numero di fabbriche che operano su wafer da 300 millimetri: più memoria che logica nella produzione dei prossimi 4 anni, grazie a ingenti investimenti

di pubblicata il , alle 18:11 nel canale Processori
 

I prossimi saranno anni caratterizzati da un aumento repentino nel numero di fabbriche dedicate alla produzione di semiconduttori secondo le stime elaborate da Semi, l'organizzazione che raccoglie le aziende impegnate nel settore della produzione di semiconduttori a livello globale.

Nella propria più recente analisi Semi indica due trend molto chiari: l'aumento nel numero di fabbriche produttive presenti a livello globale e il parallelo incremento degli investimenti nel settore. Arriveremo, secondo le stime, a una quota di 160 fabbriche di semiconduttori a livello globale, in incremento di 38 unità rispetto a quelle attuali.

Si tratta, è bene specificarlo, di fabbriche che costruiscono e operano su wafer da 300 millimetri di diametroe non da 200 millimetri. E' questa la tecnologia di fatto allo stato dell'arte al momento attuale, non soppiantata da quella a 450 millimetri della quale si è molto parlato negli anni passati ma che incontra non pochi ostacoli in termini di costi e di scalabilità.

intel-fab-wafer_720.jpg

Questa crescita nella capacità produttiva è ovviamente legata ad una domanda di mercato di chip sempre più complessi, utilizzati all'interno di un numero sempre più ampio ed eterogeneo di dispositivi. Saranno Taiwan e la Corea del Sud le nazioni nelle quali verranno implementate la maggior parte di queste nuove fabbriche con wafer da 300 millimetri. Sarà però la Cina a registrare la crescita più rapida, passando da una quota di mercato dell'8% detenuta nel 2015 sino a quella prevista del 20%per il 2024.

La spinta del mercato cinese è legata alla volontà di questa nazione di rendersi quanto più possibile indipendente da altri stati nella produzione della propria tecnologia, sposando gli obiettivi del piano "Made in China 2025". Le nuove sedi produttive tenderanno a produrre maggiormente wafer destinati a memoria più che a logica: la domanda di mercato è maggiore nella direzione della prima tipologia di chip, visto il quantitativo sempre più elevato che viene integrato nei vari dispositivi in commercio. Se pensiamo al mercato dei dispositivi mobile è evidente come l'aumento nei quantitativi di memoria integrati sia ben superiore all'accresciuta complessità delle componenti SoC dedicate all'elaborazione dei dati,

11 Commenti
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ciolla200510 Novembre 2020, 18:38 #1
È già tutto made in china...

Magari iniziare ad investire in Europa
Ago7210 Novembre 2020, 18:58 #2
Originariamente inviato da: ciolla2005
È già tutto made in china...

Magari iniziare ad investire in Europa


Devi tenere a conto due condizioni che ormai regolano le scelte economiche.

1) anche per via dei (possibili) dazi, è sempre meglio produrre dove si consuma, e mentre il mercato cinese è ancora un mercato in espansione, l'Europa come gli Stati uniti sono un mercato di sostituzione.

2) La produzione di microchip è energivora ed in Europa abbiamo costi dell'energia molto elevati.
zappy10 Novembre 2020, 19:01 #3
Originariamente inviato da: ciolla2005
È già tutto made in china...
Magari iniziare ad investire in Europa


si, magari chi?
zappy10 Novembre 2020, 19:07 #4
Originariamente inviato da: Ago72
Devi tenere a conto due condizioni che ormai regolano le scelte economiche.
1) anche per via dei (possibili) dazi, è sempre meglio produrre dove si consuma, e mentre il mercato cinese è ancora un mercato in espansione, l'Europa come gli Stati uniti sono un mercato di sostituzione.
2) La produzione di microchip è energivora ed in Europa abbiamo costi dell'energia molto elevati.

1) si, ma chi "usa" più semiconduttori mi sa che sono europa e usa...
2) a mio parere l'alta tecnologia si fa un baffo dei costi energetici. c'è un tale valore aggiunto che fa poca differenza il costo energetico.
Ago7210 Novembre 2020, 20:13 #5
Originariamente inviato da: zappy
1) si, ma chi "usa" più semiconduttori mi sa che sono europa e usa...


Su quali basi sei arrivato a questa assunzione_

Originariamente inviato da: zappy
2) a mio parere l'alta tecnologia si fa un baffo dei costi energetici. c'è un tale valore aggiunto che fa poca differenza il costo energetico.


Io non credo, ma felice di essere smentito. E' un mercato estremamente competitivo, la differenza di pochi euro a pezzo, determina la vittoria o la perdita di una commessa.
Takuya10 Novembre 2020, 20:29 #6
Originariamente inviato da: zappy
1) si, ma chi "usa" più semiconduttori mi sa che sono europa e usa...


Questi grafici non ti piaceranno

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Se i big della Silicon Valley erano contro il ban imposto da Trump non era certo perché erano buoni, liberal e cool, per alcuni di loro il mercato cinese vale più della metà del fatturato.

Detto questo, dai grafici possiamo vedere che l'Europa praticamente non esiste, è totalmente irrilevante per il fatturato di queste aziende.
pipperon11 Novembre 2020, 00:06 #7
Originariamente inviato da: zappy
1) si, ma chi "usa" più semiconduttori mi sa che sono europa e usa...
2) a mio parere l'alta tecnologia si fa un baffo dei costi energetici. c'è un tale valore aggiunto che fa poca differenza il costo energetico.


si, ma di prodotti finiti.
Quando compri la tal cosa per montarla nella tal altra, se contiene un chip....

2) per fondere e fare quella roba il costo dell'energia non e' indifferente.
Una cosa e' fare i cool con MILIARDI DI SOVVENZIONI ANNUALI rubati in bolletta.
Altro e' una fonderia di chip che spende milioni di euro in piu' di energia e con il piffero che qualcuno ti paga il delta.
Perche si, l'iphone ha un bel margine, ma il produttore del chip no.
Quando compri il router a 55E con il piffero che ci sono "tale valore aggiunto"
Quando compri la SSD, la RAM con il cavolo che compri quella marcata giovannona coscia lunga. In genere i produttori si scannano per 10E.
Kratos8511 Novembre 2020, 08:34 #8
La Cina dominerà il futuro, c'è poco da fare oramai.
1.450.000.000 di abitanti (più di Europa, nord America, Russia, Giappone e Australia messi assieme). Il pil è cresciuto a 2 cifre per quasi 30 anni, un numero di persone della classe medio-alta che guadagna almeno 40.000$ all'anno superiore a quelli dell'intera Europa...
I maggiori consumatori di chip non credo proprio che siamo noi "gli occidentali".
azetaelle11 Novembre 2020, 09:04 #9
produzione di chip energivora? ok che si chiamano fonderie, ma mica parliamo dell'Ilva di Taranto
pipperon11 Novembre 2020, 11:29 #10
Originariamente inviato da: azetaelle
produzione di chip energivora? ok che si chiamano fonderie, ma mica parliamo dell'Ilva di Taranto


no, non fondiamo milioni di tonnellate, oltretutto con il carbone, ma quando parliamo di industria parliamo comunque di MWh consumati e quelli si pagano.
Oppure pensi che mantenere sottovuoto il die non sia fatto con pompe, tagliare il silicio lo si faccia con 10W o mantenere senza polvere un ambiente lo si possa fare senza bollette consistenti?

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