NVIDIA RTX Spark: i driver Windows 11 svelano due versioni con GPU Blackwell fino a 6.144 CUDA core

NVIDIA RTX Spark: i driver Windows 11 svelano due versioni con GPU Blackwell fino a 6.144 CUDA core

I primi driver GeForce Developer Preview per Windows 11 on Arm confermano l'esistenza di due configurazioni di NVIDIA RTX Spark. Emergono dettagli sul numero di CUDA core, quello dei core Arm abbinati e sul supporto fino a 128 GB di memoria LPDDR5X, in attesa delle versioni commerciali.

di pubblicata il , alle 10:11 nel canale Processori
NVIDIARTX Spark
 

Con l'annuncio della piattaforma RTX Spark, NVIDIA aveva anticipato l'impiego di una CPU Arm fino a 20 core affiancata da una GPU basata su architettura Blackwell, senza però entrare nei dettagli della parte grafica. Nuove informazioni sono emerse grazie alla pubblicazione del primo driver GeForce nativo per Windows 11 on Arm, che offre uno sguardo più approfondito sulle configurazioni previste per il nuovo SoC.

Il driver in questione è la versione GeForce 616.00, distribuita come Developer Preview e destinata principalmente al Microsoft Surface RTX Spark Dev Box, il sistema di sviluppo annunciato da Microsoft lo scorso giugno. Non si tratta quindi di un driver certificato WHQL né destinato ai futuri notebook consumer, ma di una versione preliminare rivolta agli sviluppatori.

Analizzando il pacchetto Arm64 del driver è stato individuato il file nv_surface_woa.inf, che contiene gli identificativi hardware supportati e conferma l'esistenza di due configurazioni RTX Spark N1X. La versione di fascia più alta integra una GPU Blackwell dotata di 6.144 CUDA core, mentre il modello inferiore dispone di 5.120 CUDA core.

Le informazioni confermano quanto emerso nei mesi scorsi attraverso indiscrezioni riguardanti le varianti N1X 675 e N1X 650. Secondo quanto riportato dal driver, la configurazione più potente abbina la GPU a una CPU Arm da 20 core e dispone di 48 Streaming Multiprocessors (SM), mentre la versione inferiore utilizza una CPU da 18 core e 40 SM.

Entrambe le configurazioni condividono invece il supporto a un massimo di 128 GB di memoria LPDDR5X unificata, una caratteristica che rappresenta uno degli elementi distintivi della piattaforma, soprattutto per i carichi di lavoro legati allo sviluppo software e all'intelligenza artificiale. Chi sceglierà il modello meno potente non dovrà quindi rinunciare alla capacità massima di memoria disponibile.

All'interno del driver compaiono inoltre riferimenti a un generico "NVIDIA Desktop Device", oltre a diversi identificativi relativi alle NPU basate sull'architettura Deep Learning Accelerator dell'azienda. Il dispositivo desktop potrebbe corrispondere allo stesso Surface RTX Spark Dev Box oppure a un altro sistema compatto basato sulla piattaforma RTX Spark, ma il driver non fornisce ulteriori indicazioni.

Il Surface RTX Spark Dev Box è stato presentato con un consumo massimo di 100 W e una configurazione che arriva fino a 128 GB di memoria unificata. Parallelamente, NVIDIA e i suoi partner stanno preparando anche notebook basati sulla stessa piattaforma, tra cui modelli come Surface Laptop Ultra e Lenovo Yoga Pro 9n.

Il numero di CUDA core, comunque, non rappresenta da solo un indicatore diretto delle prestazioni. La configurazione da 6.144 CUDA core coincide, ad esempio, con quella della GeForce RTX 5070 desktop e della RTX 3080 Laptop, mentre i 5.120 CUDA core del modello inferiore richiamano la configurazione della RTX 3070 Laptop GPU. Le differenze architetturali del SoC, il budget energetico e l'integrazione con la memoria unificata rendono quindi poco significativo un confronto diretto con le GPU discrete tradizionali.

Prime dimostrazioni della piattaforma hanno comunque mostrato l'esecuzione fluida di titoli come Alan Wake 2 e PRAGMATA, anche con path tracing attivo, suggerendo che RTX Spark possa offrire prestazioni interessanti pur adottando un approccio profondamente diverso rispetto alle schede grafiche dedicate. Ovviamente, con un ampio uso del DLSS.

Oltre ai due chip sostanzialmente confermati dai driver, si vocifera che vedremo versioni minori, parte dell'offerta definita "N1". Indiscrezioni non confermate indicano una configurazione con 12 core Arm e 20 SM, con un budget termico fino a 45 W e un massimo di 64 GB di memoria unificata. Un'altra variante prevedrebbe 10 core e 16 SM, sempre all'interno dello stesso TDP e con la stessa dotazione di memoria. Ovviamente ne sapremo di più solo in autunno con l'approssimarsi del lancio.

1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
supertigrotto22 Luglio 2026, 13:13 #1
A vedere le dotazioni di memoria e i prezzi Nvidia, basterà accendere un mutuo ventennale,peccato che dopo 6 mesi o un anno l'hardware sarà obsoleto

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^