NUVIA vuole scuotere il mercato delle CPU server e mostra numeri da paura

NUVIA vuole scuotere il mercato delle CPU server e mostra numeri da paura

In un post sul proprio blog la startup NUVIA, creata da ex ingegneri di Apple e Google, presenta alcune proiezioni comparative tra il proprio core Phoenix, ancora in via di sviluppo, e i core di altre realtà, tra cui AMD e Intel. NUVIA mostra prestazioni e consumi senza precedenti, ma è tutto troppo bello per essere vero?

di pubblicata il , alle 13:01 nel canale Processori
NUVIA
 

L'anno scorso un gruppo di ex ingegneri di Apple e Google - John Bruno, Manu Gulati e Gerard Williams III - uscì allo scoperto annunciando l'intenzione di entrare nel mercato dei processori per server con NUVIA, una startup al lavoro su un core ARM pensato per offrire un netto incremento delle prestazioni di calcolo parallelamente a un miglioramento dell'efficienza energetica. Finora di NUVIA non se ne era saputo più nulla, ma in queste ore l'azienda è tornata a parlare, facendo proclami a dir poco roboanti.

NUVIA sta lavorando sul core Phoenix, che sarà il cuore di un SoC chiamato Orion. Basato su architettura ARM, probabilmente ARMv9 ma non è ancora noto con certezza, il nuovo chip avrà una pipeline di calcolo completamente riprogettata e si concentrerà nell'offrire prestazioni single core da primato, oltre che a massimizzare il bandwidth di memoria e il suo uso.

Il SoC Orion, in particolare, non dovrebbe affidarsi a meccanismi "turbo" per l'incremento delle frequenze, ma sarà pensato affinché venga sempre sfruttato al massimo a frequenze di lavoro "sostenute", in modo da consentire ai propri clienti di sfruttare al meglio l'hardware all'interno del budget di consumo e raffreddamento a loro disposizione.

I proclami roboanti di NUVIA riguardano le prestazioni per watt di Phoenix. La startup ha analizzato l'attuale situazione di mercato, usando Geekbench 5 per caratterizzare le prestazioni e i consumi dei principali chip x86 e ARM sul mercato: l'azienda ha messo in fila chip per smartphone come Apple A12Z Vortex e A13 Lightning, il Qualcomm Snapdragon 865, ma anche CPU Intel basate su core Ice Lake e Skylake e una APU AMD Zen 2 come il Ryzen 7 4700U.

La scelta di Geekbench 5 e la selezione di processori usati per il confronto può far storcere il naso, ma NUVIA ritiene che il benchmark rappresenti un buon "punto di partenza", in quanto consiste di una serie di kernel reali e attuali che includono sia carichi integer che in virgola mobile", oltre a funzionare su più sistemi operativi. "Vi starete chiedendo come possiamo fare un'estrapolazione dai core di smartphone e CPU client rispetto a un core server. Secondo noi non c'è una differenza significativa e questi ambienti ora offrono caratteristiche incredibilmente simili nel modo in cui operano".

Dal grafico si vede che le soluzioni di AMD e Intel dimostrano prestazioni di picco superiori rispetto alle CPU ARM, ma con una richiesta energetica maggiore. Le curve relative ad Ice Lake e Zen 2 non evidenziano un chiaro vincitore. "Il consumo maggiore può andare tra 6 e 11 volte quello di un core ARM confrontando i punti operativi di picco; tuttavia, le soluzioni x86 sono solo il 40-50% più veloci", scrive NUVIA sul proprio blog.

Siamo di fronte a filosofie di progettazione in netto contrasto. I core delle CPU x86 sono pensati per funzionare a punti operativi molto alti e la curva delle prestazioni per watt entra chiaramente in un'area piatta in cui viene estratto ogni bit di prestazioni, a scapito di un consumo energetico sproporzionatamente superiore. Al contrario, i core della CPU ARM hanno curve molto ripide. Aggiungendo al lotto i chip Apple, "diventa chiaro che una CPU ARM custom ben progettata possa raggiungere prestazioni superiori persino ai migliori progetti x86 ma con un consumo molto inferiore".

Secondo NUVIA questi dati sono molto importanti per il mercato server. "Tutte i SoC attuali e futuri di punta per i server sono limitati dal consumo, in modo molto simile ai SoC mobile. Questa tendenza è destinata a continuare con l'integrazione di più core. Inoltre, i core client AMD, Intel e ARM testati sono comparabili con gli attuali e futuri prodotti datacenter".

I dati mostrati da NUVIA relativi al core Phoenix dipingono un prodotto due volte più veloce dei concorrenti e in grado comunque di consumare meno. Badate bene, i test sono il frutto di simulazioni (che usano tutti i produttori di hardware  per caratterizzare le prestazioni dei loro progetti nella fase iniziale, prima di passare alla produzione), non c'è ancora nessun chip reale da toccare con mano.

"Comprendiamo che le aziende con cui ci siamo confrontati in questi test non rimarranno inermi e avranno nuovi prodotti nel mercato nel corso dei prossimi 18 mesi. Riteniamo però che persino un miglioramento rilevante delle prestazioni del 20% con le nuove architetture ci continuerà a vedere in una chiara posizione di leadership nelle prestazioni per watt", conclude NUVIA rimandando al futuro per ulteriori dettagli.

Se il buongiorno si vede dal mattino, allora avremo un nuovo temibilissimo concorrente nel mercato server; siccome però siamo come San Tommaso, se non vediamo non crediamo e quindi per ora manteniamo sia la speranza che del sano scetticismo.

15 Commenti
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Bradiper14 Agosto 2020, 15:24 #1
Vabbè ma questi non sono niente, se vi mostro i numeri della mia CPU immaginaria sono da andar fuori di testa, ho fatto anche dei benchmark nella mia testa e hanno dato +60% di prestazioni rispetto al più potente xeon.
the_joe14 Agosto 2020, 15:32 #2
Originariamente inviato da: Bradiper
Vabbè ma questi non sono niente, se vi mostro i numeri della mia CPU immaginaria sono da andar fuori di testa, ho fatto anche dei benchmark nella mia testa e hanno dato +60% di prestazioni rispetto al più potente xeon.


Pivello, ho delle slide della mia CPU turboemotional che in single core doppia il Frecciarossa Roma-Milano e ti fa il resto in bitcoin
Tedturb014 Agosto 2020, 15:34 #3
Da questo grafico si direbbe che A13 Lighting vada piu di sunny cove
pengfei14 Agosto 2020, 16:08 #4
Originariamente inviato da: Tedturb0
Da questo grafico si direbbe che A13 Lighting vada piu di sunny cove


Secondo geekbench in single core quelle due cpu hanno prestazioni simili, sul sito sono indicati anche i punteggi nei vari sottotest, anche quelli abbastanza simili tra loro, non sembrano esserci elementi che falsano il test tipo gonfiare i risultati dell'A13 testando feature accelerate in hardware, mentre arranca nel resto
cdimauro15 Agosto 2020, 06:57 #5
geekbench = spazzatura.

Avrebbero potuto usare SPECint e SPECfp, che sono standard industriali nonché il punto di riferimento.
GTKM15 Agosto 2020, 09:51 #6
Originariamente inviato da: cdimauro
geekbench = spazzatura.

Avrebbero potuto usare SPECint e SPECfp, che sono standard industriali nonché il punto di riferimento.


Magari hanno provato e i risultati non erano altrettanto "da paura".
cdimauro15 Agosto 2020, 10:10 #7
LOL
LMCH16 Agosto 2020, 01:19 #8
Originariamente inviato da: GTKM
Magari hanno provato e i risultati non erano altrettanto "da paura".


Già, ma considerando quello che dicono nel loro blog E i test fatti da Anantech usando proprio specInt e specFP (in cui confrontano Graviton 2, EPYC e Xeon ) viene da pensare che un 128 core con armv8.1 ed SVE2 dovrebbe viaggiare circa al doppio delle prestazioni degli x86-64 attuali a parità di TDP.
Insomma, le sparano grosse, ma mi sa che i chip che realizzeranno saranno decisamente interessanti.
cdimauro16 Agosto 2020, 06:21 #9
Stai parlando di prestazioni in multicore, però, e di prodotti diversi da questi di NUVIA, che finora non hanno mostrato niente.
Inoltre bisogna vedere quali incrementi effetti porteranno le SVE2 (le ARMv8.1, invece, sono già state introdotte da tempo).
LMCH17 Agosto 2020, 05:46 #10
Originariamente inviato da: cdimauro
Stai parlando di prestazioni in multicore, però, e di prodotti diversi da questi di NUVIA, che finora non hanno mostrato niente.
Inoltre bisogna vedere quali incrementi effetti porteranno le SVE2 (le ARMv8.1, invece, sono già state introdotte da tempo).

Le aggiunte al set d'istruzioni serve a dare più opzioni implementative a chi realizza la microarchitettura.
Ho parlato di ARMv8.1 perché é il "livello base" per realizzare sistemi con un elevato numero di core con primitive di sincronizzazione efficienti.
Inoltre si è già visto che SVE va molto bene per il calcolo matriciale/vettoriale, SVE2 è la versione migliorats e permette di dimensionare le ALU vettoriali in modo più flessibile visto che lo stesso codice sviluppato per una implementazione con ALU vettoriali a 256bit riesce a sfruttare al massimo (senza ricompilare) anche un implementazione con ALU a 128bit come pure una a 512bit o più.

Dei tizi di NUVIA si sa che conoscono bene il loro mestiere e si sa cosa hanno contribuito a realizzare.

Infine ho tirato in ballo le prestazioni multicore perché inevitabilmente saranno proposti in configurazioni multicore e Graviton2 è un implementazione già disponibile di cui si possono vedere le prestazioni reali.

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