Maxi-multa UE: parla Paul Otellini, Presidente e CEO di Intel Corporation

Maxi-multa UE: parla Paul Otellini, Presidente e CEO di Intel Corporation

Commento ufficiale da parte di Paul Otellini, Presidente e CEO di Intel Corporation, in seguito alla sentenza della Commissione Europea che condanna l'azienda al pagamento di 1,06 miliardi di Euro

di pubblicata il , alle 14:51 nel canale Processori
Intel
 

Non si fa attendere un commento ufficiale alla sentenza della Commissione Europea da parte di Paul Otellini, Presidente e CEO di Intel Corporation. Riportiamo integralmente la risposta così come ricevuta dall'agenzia stampa:

“Intel non condivide assolutamente questa decisione. Crediamo che questa decisione sia sbagliata e ignori la realtà di un mercato dei microprocessori altamente competitivo – caratterizzato da costante innovazione, performance crescenti e prezzi in calo. Non vi è nulla che danneggi i consumatori. Intel ricorrerà in appello.

Riteniamo che le nostre attività non abbiano violato le leggi europee. La conseguenza naturale di un mercato competitivo con solo due player primari è che quando uno dei due incrementa le proprie vendite, lo stesso non accade all’altro. La Direzione Generale per la Concorrenza della Commissione Europea ha ignorato o non ha voluto acquisire prove significative che contraddicono la sua decisione. Questi riscontri dimostrano come il mercato premi le aziende che agiscono bene, mentre si comporti all’opposto nei confronti di aziende che non performano”.

Intel non vende mai sottocosto. Abbiamo costantemente investito in innovazione e nella produzione e sviluppo di tecnologia d’avanguardia. Il risultato è che siamo in grado di praticare sconti sui nostri prodotti così da competere in un mercato altamente concorrenziale, offrendo ai nostri clienti la qualità del leader mondiale nella produzione di microprocessori”.

Malgrado il nostro fermo punto di vista, abbiamo intenzione di collaborare con la Commissione durante la procedura d’appello per accertare che stiamo agendo nel rispetto della loro decisione. Infine, non vi è alcun dubbio che Intel continuerà a investire nei prodotti e nelle tecnologie che assicurano all’Europa e al resto del mondo le migliori performance di processore ai prezzi più bassi.”

Intel insomma intende, come prevedibile, ricorrere in appello e far valere le proprie ragioni, apportando prove significative in questa sede. Prove, a detta di Intel stessa, che non hanno trovato spazio nel corso del primo dibattimento.

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85 Commenti
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Paganetor13 Maggio 2009, 15:00 #1
già, è un mercato altamente competitivo, bustarelle e ricatti sono ammessi.... allora AMD è autorizzata a far radere al suolo da uno stuolo di mercenari le sedi produttive di Intel, giusto?

ma che pagassero e tacessero!
pabloski13 Maggio 2009, 15:02 #2
ottima notizia, bisogna multare questi furbastri

spero che dopo Intel segua una nuova multa a MS

francamente non se ne può più di queste azienducole da due bit che hanno distrutto la concorrenza a colpi di mazzette, pressioni esercitate tramite il governo USA e ricatti di ogni tipo
ashtisdale9313 Maggio 2009, 15:03 #3
che paghino e basta...
ulk13 Maggio 2009, 15:04 #4
Originariamente inviato da: Paganetor
già, è un mercato altamente competitivo, bustarelle e ricatti sono ammessi.... allora AMD è autorizzata a far radere al suolo da uno stuolo di mercenari le sedi produttive di Intel, giusto?

ma che pagassero e tacessero!


AMD negli ultimi anni ha prodotto della merda e ha acquistato quel carozzone di ATI sopravvalutandolo ecco perchè non può competere con Intel.
goldorak13 Maggio 2009, 15:04 #5
Paul Otellini non mente certo in quella dichiarazione,[size=5] ma si guarda bene dal dire che la sua azienda ha pagato la catena distributiva affinche' comprassero soltanto Intel.[/size]
Che poi' e' per questo che e' stata multata.
sniperspa13 Maggio 2009, 15:05 #6
Da notare la parte in cui dice

"Intel continuerà a investire nei prodotti e nelle tecnologie che assicurano all’Europa e al resto del mondo le migliori performance di processore ai prezzi più bassi.”
Paganetor13 Maggio 2009, 15:05 #7
@ulk: la "merda" è il comportamento di certi personaggi che lavorano in Intel, di sicuro non i prodotti AMD...
The3DProgrammer13 Maggio 2009, 15:06 #8
e poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata...
sniperspa13 Maggio 2009, 15:08 #9
Originariamente inviato da: goldorak
Paul Otellini non mente certo in quella dichiarazione,[size=5] ma si guarda bene dal dire che la sua azienda ha pagato la catena distributiva affinche' comprassero soltanto Intel.[/size]
Che poi' e' per questo che e' stata multata.


non solo...."Intel ha effettuato pagamenti diretti a favore di fabbricanti di computer (tra i coinvolti Acer, Hp, Dell, Nec e Lenovo) allo scopo di arrestare o ritardare il lancio di prodotti specifici contenenti processori di tipo x86 dei concorrenti e di limitare i circuiti di vendita utilizzati da questo prodotti".


Che bisogno ce n'era????
The3DProgrammer13 Maggio 2009, 15:12 #10

non solo...."Intel ha effettuato pagamenti diretti a favore di fabbricanti di computer (tra i coinvolti Acer, Hp, Dell, Nec e Lenovo) allo scopo di arrestare o ritardare il lancio di prodotti specifici contenenti processori di tipo x86 dei concorrenti e di limitare i circuiti di vendita utilizzati da questo prodotti".


Che bisogno ce n'era????


All'epoca di pentium 4 probabilmente intel avrebbe perso molto + del 3% scarso che ha effettivamente perso come quota di mercato, se non avesse agito in questo modo

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