Intel, Samsung e Toshiba uniscono le forze per i 10nm

Intel, Samsung e Toshiba uniscono le forze per i 10nm

Tre colossi della tecnologia uniscono le forze per la realizzazione del processo produttivo a 10nm, con l'aiuto anche del Ministero dell'Economia giapponese

di pubblicata il , alle 09:50 nel canale Processori
SamsungToshibaIntel
 

Lo sviluppo di processi produttivi sempre più raffinati, riferendoci alla realizzazione di semiconduttori, si rivela via via più complesso. Sono molte le problematiche che si vengono a creare spingendosi sempre più in là con il progresso, tanto da far convergere gli interessi di big del mondo tecnologico per unire le forze, quando fino a qualche tempo fa sembrava impensabile una tipologia qualsiasi di collaborazione.

E' di questi giorni la notizia, ripresa anche da PClaunches, che Intel, Samsung e Toshiba uniranno gli sforzi per fare fronte comune nella realizzazione del processo produttivo a 10nm, con l'obiettivo di giungere alla realizzazione effettiva di chip pronti alla commercializzazione di massa per l'anno 2016.

Fra i partner citati ne manca uno perché non direttamente ricollegabile al mondo della tecnologia, ma lo abbiamo lasciato per ultimo per sottolinearne l'importanza. Stiamo parlando del Ministero dell'Economia, Commercio e Industria giapponese, che investirà fondi per i settori Ricerca e Sviluppo.

Differenti gli interessi delle aziende IT coinvolte. Samsung e Toshiba punteranno alla realizzazione di chip NAND Flash dotati del processo produttivo citato, anche in virtù del fatto che attualmente occupano rispettivamente il primo e il secondo posto in termini di produzione chip NAND Flash e intendono mantenere questa leadership. Intel sarà invece più interessata a sfruttare i 10nm per la realizzazione di microprocessori per PC sempre più potenti e in grado di consumare poca energia, confermando quindi la permanenza nel proprio core business. Per ora non si sa molto di più. Cercheremo di conoscere maggiori dettagli attraverso i canali per la stampa non appena sarà possibile.

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12 Commenti
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GLaMacchina02 Novembre 2010, 09:54 #1
e dopo i 10 nm si passerà forse (finalmete) al cardonio. Spero di lavorare alle Global Foundries per allora ;P
GLaMacchina02 Novembre 2010, 09:55 #2
il cardonio è un substrato a base di cardi se non lo sapeste
UltimateBou02 Novembre 2010, 10:00 #3
beh adesso che mi hai spiegato che è un substrato a base di cardi, ho realmente capito di cosa si tratta.
dwfgerw02 Novembre 2010, 10:02 #4
tutti ingegneri dei materiali in questo foum èh??
Aeon1902 Novembre 2010, 10:25 #5
puah
))Lexandrus((02 Novembre 2010, 10:49 #6
Indiscrezioni dell' ultima ora parlano di prestazioni incredibili grazie all' utilizzo di protonanocapsule di cardonio annegate in una rete neurale di sifilone, il tutto microcombinato tramite l'utilizzo del flusso canalizzatore, reso molto più efficiente dal trasponditore del continuum.

http://www.youtube.com/watch?v=9d-PhYxiKKc


demon7702 Novembre 2010, 11:16 #7
A base di cardi?? mmm.. no mi manca!
I cardi che conosco io sono piante selvatiche che fanno i fiori viola..
flapane02 Novembre 2010, 11:33 #8
Il famosissimo cardonio (finalmete)...
supertigrotto02 Novembre 2010, 12:41 #9

grafene

mi sa che sarà il grafene,ma devono prima risolvere i problemi dei substrati,l'ultima volta hanno usato una pellicola in titanio dell'ordine dei nanometri,manca ancora una semplificazione nella costruzione.
eeetc02 Novembre 2010, 12:59 #10
curiosa questa tendenza anche in altri campi (es. automobilistico) di unire le forze per raggiungere prima e meglio un risultato.. ma non era il turbocapitalismo competitivo che doveva spingerci verso l'infinito e oltre?

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