Intel punta sulla fotonica, un centro di ricerca per sviluppare le connessioni dei futuri datacenter

Intel punta sulla fotonica, un centro di ricerca per sviluppare le connessioni dei futuri datacenter

Apre l'Intel Research Center for Integrated Photonics for Data Center Interconnects, un centro che mette insieme ricercatori e atenei su diversi progetti volti ad accelerare l'innovazione nel campo della fotonica del silicio per velocizzare il collegamento nei futuri datacenter.

di pubblicata il , alle 09:41 nel canale Processori
Intel
 

Intel Labs, la divisione del colosso dei semiconduttori statunitense che si occupa della ricerca più avanzata, ha annunciato la creazione di un nuovo centro di ricerca incentrato sulla fotonica, con l'obiettivo di sviluppare i collegamenti ad alta velocità dei futuri datacenter.

Intel è particolarmente concentrata sulla fotonica del silicio, ovvero la combinazione di circuiti integrati di silicio e laser a semiconduttore per consentire trasferimenti di dati più veloci su distanze maggiori rispetto all'elettronica tradizionale.

Lo sviluppo di nuove tecnologie di interconnessione sempre più veloci si rende necessario per la crescente quantità di informazioni che transitano da un server all'altro. "L'industria si sta rapidamente avvicinando ai limiti pratici delle prestazioni di I/O elettriche", spiega Intel. "Siccome la domanda continua ad aumentare, e la scalabilità delle prestazioni per watt dell'I/O elettrico non tiene il passo, presto la potenza disponibile per le operazioni di calcolo raggiungerà un limite. Questa barriera prestazionale potrà essere superata integrando il silicio con la connettività ottica", conclude Intel.

L'azienda statunitense ha fatto diversi passi avanti nello sviluppo dei blocchi tecnologici fondamentali per la fotonica integrata: generazione della luce, amplificazione, rilevamento, modulazione, circuiti di interfacciamento CMOS e integrazione nel package sono essenziali per ottenere le prestazioni richieste al fine di sostituire l'elettricità come interfaccia principale ad alta bandwidth per collegamenti al di fuori del package dei chip.

La connettività ottica ha inoltre maggiori capacità di quella elettrica in termini di portata, densità dell'ampiezza di banda, consumo energetico e latenza. Per estendere le prestazioni ottiche riducendo consumi e costi sono necessarie però ulteriori innovazioni, ed è per questo che è nato il nuovo centro, un luogo in cui università e ricercatori di fama mondiale potranno conseguire questi obiettivi.

John Bowers della University of California di Santa Barbara, ad esempio, lavorerà su un progetto intitolato "Heterogeneously Integrated Quantum Dot Lasers on Silicon", in cui un team indagherà i problemi esistenti nell'integrazione di laser quantum dot all'arseniuro di indio (InAs) con la fotonica del silicio tradizionale.

Pavan Kumar Hanumolu della University of Illinois a Urbana-Champaign si occuperà invece di sviluppare ricevitori ottici a bassissima potenza e alta sensibilità usando nuove architetture per amplificatori a transimpedenza. Infine, Ming Wu della University of California (Berkeley) svilupperà lenti a guide d'onda integrate che hanno il potenziale di permettere il packaging ottico senza contatto tra insiemi di fibre con basse perdite e alte tolleranze. Questi sono però solo alcuni dei progetti su cui Intel e i partner lavoreranno nei prossimi anni con l'obiettivo di sostenere l'uso esponenziale dei dati nel corso del prossimo decennio e oltre.

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1 Commenti
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supertigrotto10 Dicembre 2021, 12:22 #1
Ma hanno pagato i diritti a Juzo Kabuto ?

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