Intel mostra la propria architettura a 48 core

Intel mostra la propria architettura a 48 core

Non pronto per la commercializzazione, questo processore aiuterà le software house a prendere confidenza con la programmazione multicore

di pubblicata il , alle 08:43 nel canale Processori
Intel
 

Intel ha eseguito una pubblica dimostrazione della propria architettura sperimentale di supercomputer, con la quale sono integrati 48 core in un singolo processore indicato con la sigla di SCC, supercomputer chip.

Questa architettura rappresenta al momento attuale solo un prototipo funzionante dei vari studi svolti all'interno di Intel per le future generazioni di architetture di processore. Il programma di ricerca è quello Terascale, dal quale dipendono altre architetture multicore per le quali sono state eseguite dimostrazioni in passato.

Ogni singolo core opera con frequenze di clock paragonabili a quelle delle architetture Atom, pari quindi come massimo a 1,83 GHz. Troviamo numerose ottimizzazioni per gestire al meglio il consumo complessivo, così che il TDP massimo rimanga entro la soglia di 125 Watt: la tensione di alimentazione può variare dinamicamente, al pari della frequenza, così che il consumo massimo possa scendere sino a 25 Watt pur con tutti e 48 i core in uso.

Ogni core è in grado di gestire in modo indipendente un sistema operativo e un pacchetto di applicazioni, comunicando con gli altri core attraverso un network interno, che sfrutta una logica proprietaria di routing implementata in ogni core. Per ogni core è inoltre presente una cache L2 dedicata, che dialoga direttamente con il controller memoria DDR3 integrato di tipo quad channel. Una logica di questo tipo permette ai vari core di interagire tra di loro sfruttando una bandwidth estremamente elevata, dovendo dipendere il meno possibile dall'esterno per poter avere dati da processare.

Per poter sfruttare al meglio le potenzialità di un'architettura di questo tipo è necessaria una elevata integrazione con la componente software. Le applicazioni possono gestire in modo automatico il numero complessivo di core che necessitano per l'elaborazione; il sistema operativo può assegnare dei core per l'esecuzione di applicazioni ausiliarie rispetto a quelle principali svolte dal processore. Il software può infine gestire dinamicamente le risorse a disposizione del processore, variando i livelli di consumo complessivo attraverso la modifica della frequenza di clock anche solo di alcuni dei core oppure comandandone il loro completo spegnimento. I core sono suddivisi in coppie: per ciascuna coppia di core è possibile selezionare una propria frequenza di clock, mentre per un gruppo di 4 coppie di core è possibile assegnare una tensione di alimentazione.

Come detto, questa architettura è al momento sperimentale e Intel non ne prevede l'adozione in soluzioni commerciali. La finalità di questo prodotto è quella di permettere agli sviluppatori di software di prendere familiarità con le future architetture che integreranno un elevato numero di core per ogni processore, così da avere al loro debutto applicazioni che siano in grado di sfruttarne al meglio le peculiarità architetturali.

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34 Commenti
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sopress24 Maggio 2010, 08:50 #1
tdp 125w, ottimo!
GM Phobos24 Maggio 2010, 09:03 #2
Davvero molto interessante... l'importante è però il fatto che quando si arriverà ad avere questo tipo di processore i programmi riescano a gestire le potenzialità dello stesso in modo adeguato.
Speriamo che sia la strada giusta.
dark.halo24 Maggio 2010, 09:05 #3
Usa un'architettura vliw per caso ???
Nell'articolo non è riportato nulla a riguardo.
sopress24 Maggio 2010, 09:09 #4
Originariamente inviato da: GM Phobos
Davvero molto interessante... l'importante è però il fatto che quando si arriverà ad avere questo tipo di processore i programmi riescano a gestire le potenzialità dello stesso in modo adeguato.
Speriamo che sia la strada giusta.


la tendenza è quella... frequenze stabili ma core che aumentano...
Superboy24 Maggio 2010, 09:09 #5
No, i core sono piccoli, non OOO, come gli atom. La sfida di queste architetture non è situata nel singolo core, ma nella tecnologia di interconnessione, routing, comunicazione, per orchestrare tutte le risorse nella maniera più efficiente. Far parlare il core in alto a sinistra con quello in basso a destra nel die di silicio è lento e dispendioso, per questo si creano questi prototipi per sviluppare soluzioni che assistano via software l'uso intelligente delle risorse
calabar24 Maggio 2010, 09:36 #6
@Superboy
Da come scrivi sopra non si capisce se questi core siano in order o out of order, anche se, sapendo che gli atom sono in order, si può dedurre che ti sia sfuggita la virgola dopo OOO e intendessi che, come gli atom, sono core piccoli e non OOO.

In ogni caso, se un atom consuma circa 2,5w, 48 atom consumerebbero circa 120w. Supponendo che anche la logica di gestione voglia il suo, bisogna dire che un certo lavoro di ottimizzazione è stato fatto (per quanto questo sia un ragionamento assolutamente spannometrico).

Come banco di prova per le future tecnologie di intercomunicazione è risparmio energetico mi sembra comunque una bella prova. Speriamo di vedere applicate al più presto queste tecnologie, senza dover aspettare i 48 core!
Superboy24 Maggio 2010, 09:56 #7
Originariamente inviato da: calabar
@Superboy
Da come scrivi sopra non si capisce se questi core siano in order o out of order, anche se, sapendo che gli atom sono in order, si può dedurre che ti sia sfuggita la virgola dopo OOO e intendessi che, come gli atom, sono core piccoli e non OOO.


Esatto, son volate via due virgole
ncc200024 Maggio 2010, 09:57 #8
...perdonatemi, forse non ho capito, ma i core sono degli atom?
Gualmiro24 Maggio 2010, 10:13 #9
Originariamente inviato da: ncc2000
...perdonatemi, forse non ho capito, ma i core sono degli atom?


non è chiaro, ma è ragionevole pensare che i singoli core siano qualcosa di più paragonabile ad atom piuttosto che ad un core i5/i7 alla luce del consumo generale

questi prototipi servono per poter mettere in luce eventuali criticità da risolvere in processori contenenti uno smisurato numero di core e che quindi divono scontrarsi con problemi finora bellamente ignorati.
anche per questo è ragionevole pensare che per ragioni di stabilità generale abbiano scelti qualcosa di simil-atom, proprio perché non serve adesso tanto la potenza quanto capire se e come uno sviluppo in tal senso dei processori è fattibile/ottimizzabile
Superboy24 Maggio 2010, 10:15 #10
@ncc2000
Intel non lo specifica, ma indicando che si tratta di core non out of order è presumibile che non sia stato riprogettato qualcosa da zero quando si ha in mano un core atom, che è esattamente quello.
Inoltre non è un dettaglio interessante in questo momento. Lo scopo di SCC è quello di trovare suluzioni hardware/software per la corretta gestione delle risorse, nulla vieterà in futuro con la miniaturizzazione di sostituire i core con architetture più complesse.
http://techresearch.intel.com/artic...-Scale/1826.htm

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