Intel licenzia più di 15.000 dipendenti, perde 1,6 miliardi e vara una profonda ristrutturazione dopo una brutta trimestrale

Intel licenzia più di 15.000 dipendenti, perde 1,6 miliardi e vara una profonda ristrutturazione dopo una brutta trimestrale

Il produttore di chip ha annunciato che ridurrà la sua forza lavoro di oltre il 15% all'interno di un nuovo piano di risparmio da 10 miliardi di dollari per il 2025. La decisione dopo una brutta trimestrale che impone alla dirigenza di prendere decisioni drastiche.

di pubblicata il , alle 09:21 nel canale Processori
Intel
 

In concomitanza con la pubblicazione dei dati finanziari del secondo trimestre, Intel ha annunciato un piano di ristrutturazione che la porterà a licenziare oltre il 15% della sua forza lavoro: si parla di non meno di 15.000 persone, si potrebbe arrivare fino a 19.000. La notizia era stata anticipata da Bloomberg.

L'obiettivo di Intel è ridurre le spese di oltre 10 miliardi di dollari nel 2025 rispetto alle stime precedenti, al fine di arrivare a "un modello aziendale sostenibile con le risorse finanziarie e la liquidità necessarie per sostenere la strategia a lungo termine".

"È una notizia dolorosa per me da condividere", scrive in un memorandum il CEO Gelsinger. "So che per voi sarà ancora più difficile leggerla. Questo è un giorno incredibilmente difficile per Intel, poiché stiamo apportando alcuni dei cambiamenti più importanti nella storia della nostra azienda".

"In poche parole, dobbiamo allineare la nostra struttura dei costi al nostro nuovo modello operativo e cambiare radicalmente il nostro modo di operare. I nostri ricavi non sono cresciuti come ci si aspettava e non abbiamo ancora potuto beneficiare appieno di trend potenti come l'intelligenza artificiale. I nostri costi sono troppo alti e i nostri margini troppo bassi. Abbiamo bisogno di azioni più coraggiose per affrontare entrambi i problemi, soprattutto alla luce dei risultati finanziari e delle prospettive per la seconda metà del 2024, che sono più difficili di quanto previsto in precedenza".

"Queste decisioni mi hanno messo a dura prova e questa è la cosa più difficile che ho fatto nella mia carriera. Vi prometto che nelle settimane e nei mesi a venire daremo priorità a una cultura di onestà, trasparenza e rispetto".

Gelsinger fa un esempio chiarificatore sul motivo della ristrutturazione: "Il nostro fatturato annuale nel 2020 è stato di circa 24 miliardi di dollari superiore a quello dell'anno precedente, ma la nostra forza lavoro attuale è in realtà il 10% più grande di allora. Le ragioni sono molteplici, ma non si tratta di un percorso sostenibile".

La riduzione delle spese operative, oltre che con i licenziamenti, l'eliminazione di aree di responsabilità che si sovrappongono e impieghi non essenziali, sarà raggiunta con un taglio significativo della spesa, interventi sulla ricerca e sviluppo, il marketing e le operazioni generali e amministrative. L'impatto benefico di queste azioni sulle casse di Intel sarà di circa 20 miliardi di dollari nel 2024, circa 17,5 miliardi di dollari nel 2025 e ulteriori efficienze sono previste per il 2026. "Ogni business unit sta effettuando una revisione del portfolio e sta identificando i prodotti con scarse prestazioni", si legge nel memorandum, il che significa che i prodotti poco remunerativi saranno abbandonati.

La riduzione delle spese in conto capitale, ossia quelle in macchinari ed espansione produttiva, è un altro punto del piano per una Intel sostenibile. Con la fine del percorso che ha portato ad avere cinque processi in quattro anni, Intel prevede una riduzione delle spese lorde in conto capitale nel 2024 di oltre il 20% rispetto alle proiezioni precedenti, il che porterà il totale tra 25 e 27 miliardi di dollari.

Intel si aspetta una spesa netta in conto capitale per l'anno in corso compresa tra 11 e 13 miliardi di dollari. Nel 2025, l'azienda punta a spese in conto capitale lorde tra 20 e 23 miliardi di dollari e spese in conto capitale nette tra 12 e 14 miliardi di dollari.

L'azienda, inoltre, prevede di generare 1 miliardo di dollari di risparmi sui costi non variabili legati vendite nel 2025. "Il mix di prodotti continuerà a rappresentare un vento contrario l'anno prossimo, contribuendo a modesti miglioramenti su base annua del margine lordo per il 2025", sottolinea Intel.

Intel ha deciso di sospendere l'erogazione dei dividendi a partire dal quarto trimestre, dando priorità "alla liquidità" per "sostenere gli investimenti necessari all'attuazione della sua strategia". L'azienda tornerà a distribuzione un dividendo competitivo "quando i flussi di cassa miglioreranno fino a raggiungere livelli sostenibili".

Nonostante la forte ristrutturazione, Intel conferma il suo impegno sugli investimenti per costruire una filiera dei semiconduttori resiliente e sostenibile negli Stati Uniti e in tutto il mondo.

Intel, un Q2 2024 deludente e 1,6 miliardi persi

Arriviamo ai conti. L'azienda nel secondo trimestre ha raggiunto un fatturato di 12,8 miliardi di dollari, in calo dell'1% su base annua. Intel ha registrato una perdita netta di 1,6 miliardi di dollari, superiore ai 437 milioni dello scorso trimestre. Il margine lordo si è attestato al 35,4%, in calo di 0,4 punti sull'anno passato.

Per quanto riguarda le divisioni, è bene ricordare che le divisioni Client Computing Group (CCG), Data Center and AI (DCAI) e Network and Edge (NEX) adesso fanno parte della "macro-divisione" Intel Products, per via della nuova relazione operativa e finanziaria con la neonata Intel Foundry (maggiori dettagli qui).

Intel Products ha raggiunto un fatturato di 11,8 miliardi di dollari, in crescita del 4% su base annua, ma al suo interno ci sono nette differenze: il Client Computing Group ha registrato ricavi in aumento del 9% a 7,4 miliardi di dollari (sulla spinta dei Core Ultra), mentre il gruppo Data Center and AI (DCAI) e quello Network and Edge (NEX) hanno fatturato rispettivamente 3 e 1,3 miliardi di dollari, in calo del 3 e dell'1%.

Intel Foundry ha registrato un fatturato di 4,3 miliardi di dollari, in crescita del 4%, ma non fatevi ingannare: la quasi totalità della cifra è legata al nuovo rapporto finanziario con le divisioni interne alla stessa Intel; non è domanda da parte di clienti esterni. A fronte dei continui investimenti, Intel Foundry ha perso 2,8 miliardi di dollari nel trimestre, 900 milioni in più rispetto al Q2 2023.


La divisione degli FPGA Altera, diventata indipendente, ha realizzato un fatturato di 361 milioni di dollari in calo del 57%. Mobileye, impegnata nella sensoristica e nelle tecnologie di guida autonoma, ha subito una battuta d'arresto del 3% a 440 milioni di dollari. Queste due voci di bilancio, insieme a "Other" (167 milioni, +43%), completano l'altra fetta di ricavi che Intel chiama "Total all other revenue", pari a 968 milioni di dollari, in calo del 32% sul Q2 2023.

"I risultati finanziari del secondo trimestre sono stati deludenti, anche se abbiamo raggiunto importanti traguardi tecnologici di prodotto e di processo. Le tendenze del secondo semestre sono più difficili di quanto ci aspettassimo e stiamo sfruttando il nostro nuovo modello operativo per intraprendere azioni decisive che miglioreranno l'efficienza operativa e del capitale, accelerando al contempo la nostra trasformazione IDM 2.0".

"Queste azioni" prosegue Gelsinger, "unite al lancio di Intel 18A il prossimo anno per riconquistare la leadership nella tecnologia di processo, rafforzeranno la nostra posizione sul mercato, miglioreranno la nostra redditività e creeranno valore per gli azionisti".

Per il terzo trimestre Intel si aspetta un fatturato tra 12,5 e 13,5 miliardi di dollari, a fronte dei 14,2 miliardi dello stesso periodo del 2023.

55 Commenti
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Vul02 Agosto 2024, 09:44 #1
Che tristezza Intel.

Una decisione sbagliata dopo l'altra:

- centinaia di miliardi messi nelle foundry per poi produrre in TSMC i propri chip di punta

- seduti sugli allori per piu di un decennio con la serie core e perdere il treno del mobile (che avrebbero potuto monopolizzare) e poi laptop e server

- troppa dipendenza da un architettura, x86, chiaramente fallimentare per computing generico. Oramai non solo l'architettura x86 (AMD o Intel che sia) e' imbarazzante lato consumi ma oramai anche prestazioni, a meno di non trovare quei programmi ottimizzati per avx e altre istruzioni specifiche. Avete visto il paragone fra l'ultimo Dell XPS con Snapdragon Elite X? Piu' veloce del top di gamma Intel, e la batteria dura 20 ore, non 6.

Intel ha avuto tempo e tempo per non diventare la nuova IBM e ha fallito.

Auguro all'azienda che il nodo 18A possa salvarne le sorti a livello fonderia, ma Intel e AMD si devono anche sbrigare a investire in CPU su architetture diverse da x86 al piu presto.

Anche se gia' immagino le reazioni di hwupgrade, dove il prosciutto di fronte agli occhi gli fa dimenticare che il loro bidone da 200 watt faccia schifo perche' fa qualche fps in piu' a CSGO a 800x600.
cresg8202 Agosto 2024, 09:48 #2
E chissà gli effetti che avrà sul Q3 l'attuale problema.

Butta male per Intel, e non solo nel breve termine.
bagnino8902 Agosto 2024, 09:49 #3
Originariamente inviato da: Vul
Che tristezza Intel.

Una decisione sbagliata dopo l'altra:

- centinaia di miliardi messi nelle foundry per poi produrre in TSMC i propri chip di punta

- seduti sugli allori per piu di un decennio con la serie core e perdere il treno del mobile (che avrebbero potuto monopolizzare) e poi laptop e server

- troppa dipendenza da un architettura, x86, chiaramente fallimentare per computing generico. Oramai non solo l'architettura x86 (AMD o Intel che sia) e' imbarazzante lato consumi ma oramai anche prestazioni, a meno di non trovare quei programmi ottimizzati per avx e altre istruzioni specifiche. Avete visto il paragone fra l'ultimo Dell XPS con Snapdragon Elite X? Piu' veloce del top di gamma Intel, e la batteria dura 20 ore, non 6.

Intel ha avuto tempo e tempo per non diventare la nuova IBM e ha fallito.

Auguro all'azienda che il nodo 18A possa salvarne le sorti a livello fonderia, ma Intel e AMD si devono anche sbrigare a investire in CPU su architetture diverse da x86 al piu presto.

Anche se gia' immagino le reazioni di hwupgrade, dove il prosciutto di fronte agli occhi gli fa dimenticare che il loro bidone da 200 watt faccia schifo perche' fa qualche fps in piu' a CSGO a 800x600.


Concordo, inoltre voglio anche vedere come gestiranno le CPU 13x000 e 14x000 fallate.

Notizia fresca fresca:

https://www.dday.it/redazione/50104...me-controllarla
coschizza02 Agosto 2024, 09:49 #4
Originariamente inviato da: Vul
Che tristezza Intel.

Una decisione sbagliata dopo l'altra:

- centinaia di miliardi messi nelle foundry per poi produrre in TSMC i propri chip di punta

- seduti sugli allori per piu di un decennio con la serie core e perdere il treno del mobile (che avrebbero potuto monopolizzare) e poi laptop e server

- troppa dipendenza da un architettura, x86, chiaramente fallimentare per computing generico. Oramai non solo l'architettura x86 (AMD o Intel che sia) e' imbarazzante lato consumi ma oramai anche prestazioni, a meno di non trovare quei programmi ottimizzati per avx e altre istruzioni specifiche. Avete visto il paragone fra l'ultimo Dell XPS con Snapdragon Elite X? Piu' veloce del top di gamma Intel, e la batteria dura 20 ore, non 6.

Intel ha avuto tempo e tempo per non diventare la nuova IBM e ha fallito.

Auguro all'azienda che il nodo 18A possa salvarne le sorti a livello fonderia, ma Intel e AMD si devono anche sbrigare a investire in CPU su architetture diverse da x86 al piu presto.

Anche se gia' immagino le reazioni di hwupgrade, dove il prosciutto di fronte agli occhi gli fa dimenticare che il loro bidone da 200 watt faccia schifo perche' fa qualche fps in piu' a CSGO a 800x600.


dovresti rivedere i test del Snapdragon Elite X è stato asfaltato dalle nuove cpu amd altro che arm x86 è vivo e vegeto e non è anora nemmeno intaccato dalla controparte arm

ps TSMC produce solo una piccola parte (non avrebbe capacita per fare di piu) del totale il resto lo fa intel in casa
Alodesign02 Agosto 2024, 09:54 #5
Originariamente inviato da: coschizza
dovresti rivedere i test del Snapdragon Elite X è stato asfaltato dalle nuove cpu amd altro che arm x86 è vivo e vegeto e non è anora nemmeno intaccato dalla controparte arm

ps TSMC produce solo una piccola parte (non avrebbe capacita per fare di piu) del totale il resto lo fa intel in casa


Ma lui si riferiva a un test con Intel x86. Non amd x86
Warlord83202 Agosto 2024, 09:55 #6
comunque ai 15000 licenziati verrà regalato il famoso "specchietto" retrovisore autografato da Pat il c*****ne.
coschizza02 Agosto 2024, 09:55 #7
Originariamente inviato da: Alodesign
Ma lui si riferiva a un test con Intel x86. Non amd x86


no ha scritto chiaramente anche amd
Opteranium02 Agosto 2024, 10:00 #8
per me l'IA risulterà una bolla colossale, da far impallidire le dot-com di fine millennio..
questo quel che ne pensa goldman sachs, tanto per dirne uno a caso https://www.goldmansachs.com/insigh...-little-benefit
coschizza02 Agosto 2024, 10:04 #9
Originariamente inviato da: Opteranium
per me l'IA risulterà una bolla colossale, da far impallidire le dot-com di fine millennio..
questo quel che ne pensa goldman sachs, tanto per dirne uno a caso https://www.goldmansachs.com/insigh...-little-benefit


possibile ma sresta il fatto che nvidia ne guadagnera tir di soldi e gia ora non sa piu dove metterli
euscar02 Agosto 2024, 10:07 #10
Il produttore di chip ha annunciato che ridurrà la sua forza lavoro di oltre il 15% all'interno di un nuovo piano di risparmio da 10 miliardi di dollari per il 2025.


Si sta preparando a mettere da parte qualche soldino per far fronte alla molto probabile class action?

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