Intel lavora con le banche per decidere cosa ne sarà del suo futuro
Intel è in un periodo difficile dal punto di vista finanziario e di prospettive di mercato a causa della scarsa competitività nel settore dell'intelligenza artificiale e un piano di espansione produttiva costoso e che non genera ritorni immediati. Per questo, grazie ad alcuni consulenti, sta esplorando possibili strategie da attuare per rimettersi sulla strada giusta.
di Manolo De Agostini pubblicata il 30 Agosto 2024, alle 09:41 nel canale ProcessoriIntel










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46 Commenti
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Intel è un asset strategico per gli USA e in parte per tante altre nazioni quindi ci sta il salvataggio.
Poi che possa essere simpatica o meno è tutt'altro paio di maniche. Così come il fatto che ultimamente si siano comportati malissimo ma rimane comunque da tener presente che lasciarla andare in crisi avrebbe conseguenze peggiori che spendere per tenerla a galla.
Tipo la FIAT da noi
Esatto. "Strano" che avvenga in un paese dove il capitalismo, il libero mercato e la mano invisibile dovrebbero in teoria essere gli ideali da seguire.
Non è la prima volta, solo recentemente basta vedere il salvataggio delle banche dopo la crisi finanziaria del 2007-2008, quello della Chrysler con la fusione con FIAT (FCA) o il finanziamento di tutte le Big Tech per creare il capitalismo della sorveglianza.
L'architettura x86_64 è appannaggio di soli 2 attori da vent'anni e ciò comporta che le innovazioni vengano soltanto da questi 2 che sono gli unici che possono conoscere bene il prodotto.
Si possono copiare le idee dagli altri come ARM e simili, tipo gli efficient core, ma ci vogliono altri stimoli come la vera competizione che c'era negli anni '90 e che è stata soppressa facendo leva sulla protezione della proprietà intellettuale. x86_64 è un architettura che ha fatto il suo tempo, oramai il futuro è ARM: l'ultimo ostacolo hardware che era legato alle scarse prestazioni è stato colmato da tempo e il problema della mancanza di software per processori ARM è in via di risoluzione...c'è Windows per ARM, Linux c'è da anni e anche i produttori software principali stanno rilasciano programmi ottimizzati per la piattaforma.
Persino il mercato server sta passando ad ARM.
Esternalizzare le fabbriche è probabilmente l'ultima mossa per recuperare un po' di soldi nel breve ma poi rischi negli anni avvenire che gli slot di produzione diventino molto cari e altri processori siano molto più convenienti economicamente perchè magari gli altri riescono a stringere accordi commerciali più favorevoli e le fabbriche stanno fuori dagli USA quindi in una zona meno controllabile quindi diventerà difficile fare pressioni per avere prezzi e slot di produzione migliori.
L'architettura x86_64 è appannaggio di soli 2 attori da vent'anni e ciò comporta che le innovazioni vengano soltanto da questi 2 che sono gli unici che possono conoscere bene il prodotto.
Si possono copiare le idee dagli altri come ARM e simili, tipo gli efficient core, ma ci vogliono altri stimoli come la vera competizione che c'era negli anni '90 e che è stata soppressa facendo leva sulla protezione della proprietà intellettuale. x86_64 è un architettura che ha fatto il suo tempo, oramai il futuro è ARM: l'ultimo ostacolo hardware che era legato alle scarse prestazioni è stato colmato da tempo e il problema della mancanza di software per processori ARM è in via di risoluzione...c'è Windows per ARM, Linux c'è da anni e anche i produttori software principali stanno rilasciano programmi ottimizzati per la piattaforma.
Persino il mercato server sta passando ad ARM.
Concordo, ma ancora a livello di prestazioni sono indietro, basta vedere Snapdragon Elite X oppure gli AmpereOne.
Phoronix GNU/Linux: gli AmpereOne sono ancora scarsi rispetto sia ad AMD sia a Intel (forse dipende dalle ottimizzazioni software), comunque perdono sia come prestazioni (una CPU AMD 128 core va più di AmpereOne 192 core) sia come efficienza energetica.
In total 70 benchmarks were run for this initial performance testing of the AmpereOne A192-32X processor. The AmpereOne A192-32X performed admirably in matching the performance of a dual Intel Xeon 6766E Sierra Forest configuration overall but behind the Xeon 6780E 2P configuration. The AmpereOne A192-32X in a single socket configuration was also behind the single EPYC 9654 Genoa / 9754 Bergamo / 9684X Genoa-X processors.
Going from the Ampere Altra Max M128-30 to AmpereOne A192-32X was 1.56x the performance overall. That's with 1.5x the core count in going from Ampere Altra Max 128 cores to 192 cores with the current top-end AmpereOne SKUs. As shown in the few single-threaded and lightly threaded workloads, there wasn't too much IPC uplift going to AmpereOne from Ampere Altra cores.
The AMD EPYC 9754 128-core Zen 4 processor was running at 1.11x the performance of the AmpereOne A192-32X overall even with the lower core count.
When looking at the CPU power consumption over the span of all the benchmarks carried out, the AmpereOne A192-32X on average was consuming 230 Watts with a peak of 401 Watts, up from a 166 Watt average for the Ampere Altra Max M128-30 with a 166 Watt average and 252 Watt peak.
The EPYC 9754 Bergamo had a similar power consumption overall to the AmpereOne A192-32X with a 225 Watt average and 397 Watt peak. The EPYC 9754 would consume just 10 Watts at idle.
Fonte DDAY: i processori si sono rivelati molto sotto le aspettative, ancora ne devono fare di strada sia lato prestazioni sia efficienza energetica in teoria il loro punto forte.
A chi serve Qualcomm Snapdragon Elite? Dai primi benchmark che abbiamo potuto fare qui al Computex su un computer vero, e non su un reference design, il processore Qualcomm quando lavora a 25 Watt senza ventole va davvero piano e solo con le ventole a pieno regime e a 45 Watt offre prestazioni buone.
Tutti i test che Qualcomm ha mostrato fino ad oggi, quelli con performance eccezionali, erano fatti a 80 Watt, quindi fuori scala per una macchina ultra portatile. Come avevamo già scritto Qualcomm ha fatto un processore competitivo, ma non un processore miracoloso e i nuovi AMD Ryzen AI lo dimostrano.
Tutti i dati di AMD vanno ovviamente verificati, ma è evidente che il gap che Qualcomm ha raccontato in questi mesi non esiste più, anzi, se guardiamo i numeri ora Qualcomm è alle spalle. Se consideriamo l’arrivo dei nuovi SoC Intel nella seconda parte dell’anno questa fine 2024, lato PC, sarà davvero frizzante.
Facilmente prevedibile la scissione fra produzione e progettazione.
Ma non oggi, devono prendere i soldi per costruire le fake factory
La FIAT probabilmente ci è costata più di quello che agli USA costerebbe rifinanziare Intel e ci ha portato un centesimo dei benefici che porta Intel agli USA.
Ma di base il concetto è quello.
Non è la prima volta, solo recentemente basta vedere il salvataggio delle banche dopo la crisi finanziaria del 2007-2008, quello della Chrysler con la fusione con FIAT (FCA) o il finanziamento di tutte le Big Tech per creare il capitalismo della sorveglianza.
Guarda che la teoria economica del libero mercato nella forma che intendi tu è fallita decenni fa e non ci crede più nessuno nemmeno negli USA.
Oggi pensare di avere una nazione con un PIL rilevante con una formula di libero mercato porterebbe a delle crisi economiche senza uguali e degli sbalzi che sarebbero ingestibili per qualunque nazione.
Ad oggi si parla piuttosto di libera iniziativa quindi di ampie libertà lasciate al privato di fare impresa ma praticamente mai di libero mercato proprio perché nessuno vuole un mercato del genere.
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